Manfredonia
"Servizio inadeguato ai cittadini"

Cittadino: ufficio AQP Manfredonia, code e disservizi, intervenire

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Manfredonia – “BUONASERA Statoquotidiano; con questa per segnalare che l’ufficio dell’Acquedotto pugliese di Manfredonia, pur avendo un bacino d’utenza molto ampio da servire (San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Rignano Garganico, Monte Sant’Angelo, Zapponeta, Mattinata e naturalmente Manfredonia), offre un servizio inadeguato ai cittadini.

Provo a spiegarmi meglio: sulle fatture di pagamento si legge che “l’ufficio di Manfredonia è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 13:00, ed il martedì e il giovedì dalle 15:00 alle 17:00“.
Gli stessi orari vengono comunicati dal numero verde 800.735.735, designato alle informazioni.

Quindi a un qualsiasi utente intenzionato a espletare delle pratiche, o a chiedere informazioni sulle fatture, dovrebbe essere consentito di recarsi nell’ufficio di Aqp negli orari e nei giorni indicati.

Invece, recandosi presso lo stesso – il martedì o il giovedì – lo stesso si rischia di trovarsi dinanzi ad un avviso non ufficiale, scritto e posto sulla parete dall’unico dipendente che dovrebbe occuparsi di garantire il servizio a tutti gli utenti, che potrebbe comunicare ai cittadini degli orari di apertura differenti da quelli ufficiali. Ovvero che gli uffici dell’AQP sono aperti al pubblico il lunedì, il mercoledì e il venerdì. Considerando l’ipotesi che un utente riesca a recarsi presso l’ufficio in un giorno di apertura al pubblico si ritroverebbe dinanzi ad una fila lunghissima per accedere ad un unico sportello.

Immaginiamoci se lo stesso utente aveva preso un permesso di lavoro per recarsi a Manfredonia, rispettando gli orari dei mezzi pubblici o, ancora, se aveva organizzato la propria giornata in funzione di quegli orari: oltre l’attesa interminabile avrebbe potuto rischiare di ritrovarsi in situazioni di profondo disagio, a causa della celerità del servizio offerto. Qualche settimana fa è stato necessario far intervenire le forze dell’ordine sul posto per sedare gli animi di utenti in attesa di essere serviti da troppo tempo.

A quanto segnalato, l’Acquedotto Pugliese potrebbe rispondere che vi sono altri servizi, quali il numero verde e il sito internet, designati all’assistenza dei clienti. Ma spesso le pratiche e i servizi richiesti dall’utente richiedono iter lunghi e difficoltosi senza l’ausilio di personale qualificato che se ne occupi personalmente. Inoltre, i tempi d’attesa del numero verde sono piuttosto lunghi e, spesso, la chiamata si rivela infruttuosa a causa dell’inefficienza del personale addetto al call center.

Chiedo per questo alla Redazione di Statoquotidiano di segnalare il disservizio presente a Manfredonia al fine di migliorare la situazione che beneficerebbe tanti cittadini.” (Rubrica ‘Io segnalo a Stato’, Manfredonia 17 novembre 2014).

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Cittadino: ufficio AQP Manfredonia, code e disservizi, intervenire ultima modifica: 2014-11-17T19:41:38+00:00 da Redazione



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Commenti


  • MARIA

    Caro concittadino della missiva, devo solo farti notare che l’Acquedotto citato in oggetto ha da sempre avuto un altro nome : Acquedotto Barese.Ciao


  • semprevigile

    La stessa cosa dicasi dell’INPS di Manfredonia….. povero a chi ci capita…. l’addetto al protocollo per protocollare una istanza impiega più tempo di chi la deve evadere.
    Non capisco perchè è stato tolto il numeratore, forse perchè da esso si può risalire al tempo di attesa e di svolgimento dell’operazione di protocollo ?
    Se chi preposto alla sorveglianza del servizio offerto all’utenza non si rende conto di tali macroscopicità…. significa che è complice dell’andazzo….. e il povero utente deve perdere una giornata, tra l’altro l’ufficio è aperto solo la mattina, di lavoro per protocollare una carta…. ora che vogliono togliere anche i patronati…. i cittadini devono prendersi le ferie per recarsi all’INPS….!!!!


  • addio tredicesima

    L’acqua pubblica ormai è un business.
    Negli ultimi anni le tariffe dell’acqua subiscono un aumento medio del 7%. A questo si sono aggiunti due ulteriori novità:
    – deposito cauzionale
    – Quota terremotati
    Dal 1° giugno anche alle vecchie utenze, in base a delibere AEEGSI viene calcolato e applicato il deposito cauzionale.
    Quota obbligatoria che l’AQP può utilizzare in caso di morosità.
    Nonostante le morosità verso l’AQP vengano quasi tutte risolte tramite la “sospensione del servizio” essenziale, ai cittadini tartassati viene aggiunto questo ulteriore balzello. Quota che sarà quasi a fondo perduto, essendo l’AQP in posizione di monopolio, mai si potrà chiedere la restituzione, anche scegliendo per esempio l’addebito automatico sul c/c.
    Quota terremotati dell’Emilia somiglia molto a quelle accise sul carburante. Su questo balzello paghiamo anche l’iva (e qui ho qualche dubbio se sia lecito). Questa quota pari a 0.0005 €/mc è passata nell’ultimo periodo a 0.004 €/mc. Si applica tre volte, sul’acqua, sulla fognatura e sulla depurazione. I continui disastri e calamità lasciano presupporre che non sarà mai più abolita.
    Ma è giusto “tassare” un servizio essenziale come l’acqua?


  • Pippo

    Concordo pienamente con “addio tredicesima”
    Infatti anch’io mi sono più volte chiesto se è lecito applicare l’IVA sulle quote terremotati.
    Aggiungo un’altra cosa inquietante.
    Ho calcolato più volte manualmente la ripartizione delle fasce ex T1 … Tx.
    Bene.
    A conti fatti spesso il software dell’acquedotto erra nella ripartizione.
    Mi spiego meglio. Ogni utente ha diritto nell’arco dell’anno a:
    Tariffa agevolata Da 0 a mc 73
    Tariffa base Da mc 73,01 a mc 110
    1^ fascia Da mc 110,01 a mc 146
    2^ fascia Da mc 146,01 a mc 256
    3^ fascia Oltre mc 256
    Bene. Se si supera la seconda fascia molto spesso il software va in crash e i 100 m3 non scattano a 110 ma a circa 80 m3 (misteri) facendo incrementare le bollette di un bel botto.
    E’ gradito qualsiasi commento e controllo a riguardo.
    Invito inoltre Stato a divulgare tale problematica.
    Grazie


  • Alan Ford

    Per quanto riguarda l’applicazione delle fasce, queste devono essere effettuate su base giornaliera e non annua;
    In più c’è da tener conto che le fasce non vanno addebitate a ciascun utente come se fosse l’unico titolare della fattura, mi spiego meglio: se le impegnative sono ad es. 10 (condominio) in 100 giorni, la Tariffa agevolate (T1, o meglio vecchio canone che dicono di aver eliminato, inventandosi in più la quota fissa acqua) sarà superata solo se il contatore generale supererà =10 utenze x 100 giorni x 0,200 mc/giorno = 200 mc (stesso ragionamento per tutte le fasce successive);
    In pratica, nell’ipotesi sulla fattura vengano addebitati 199mc, non sarà addebitato nemmeno un mc sulle fasce successive e conseguente tutti i condomini potranno pagare i propri consumi al prezzo della tariffa agevolata – anche chi consuma tanto (si badi bene nessuno ha fatto piaceri a nessuno, nel senso che chi consuma pochissimo paga il suo “pochissimo” e non regala null’altro a chi consuma molto di più, l’unica cosa vera è che se chi consuma poco consumasse molto di più, questi pagherebbe semplicemente di più e chi fa eccedenza non riuscirebbe più ad usufruire delle tariffe più basse, ma perché sulla fattura verrebbero addebitate anche le tariffe superiori);
    A parte questo excursus sui principi di calcolo, va purtroppo segnalato che in effetti alcune delle ultime fatture contengono delle “omissioni” nel dettaglio o, secondo me, dei palesi errori in particolare nella sezione “rettifica fatture precedenti”, che ormai l’AQP ha preso l’abitudine di inserire !
    Si è potuto rilevare che nella sezione rettifiche (dove dovrebbero essere DETRATTI i consumi ed i relativi importi già fatturati) sono state inserite dei consumi positivi, OSSIA INVECE DI DETRARRE HANNO AGGIUNTO DELLE SOMME !
    In sostanza, in caso di assenza di errori sulla fattura, sarebbe bastato calcolare quanto addebitato (senza tener conto della sezione “rettifica”) e detrarre alla fine quanto già addebitato nelle fatture precedenti (al netto d’iva) e “magia” i conti tornano. MA QUESTO NON ACCADE SEMPRE (perché, come dicevo prima, hanno addebitato dei consumi invece che detrarre).
    Francamente non sono riuscito a dedurre la logica e la correttezza di tale operazione, tant’è che ritenga che sia a tutti gli effetti un errore; ma non termina qui, dove compare quest’errore viene indicato un costo a mc che non trova alcuna giustificazione (anche se moltiplicando i mc x il prezzo vecchio il risultato esce, MA PERCHE’ CREARE TUTTA QUESTA CONFUSIONE !!!! )
    Per ultimo vorrei “ringraziare” per il bonus idrico concesso dall’AQP o dalla regione (ha poca importanza da chi …. ), SCUSATE MI STO SBAGLIANDO concesso da tutti NOI (destinatari del bonus o no) e si, perché se da una mano hanno concesso ad 1 dai 42 gli 83 € ad altri 1000 ne hanno tolto mediamente 10 di euro per l’aumento delle tariffe sui consumi attuali e su quelli pregressi (già fatturati e pagati) …..grazie del regalo !….. senza contare del deposito cauzionale !!!! ci sono stati casi in cui a parità di consumi, con gli aumenti delle tariffe (anche retroattivo) e con l’aggiunta del deposito cauzionale si è dovuto PAGARE IL DOPPIO !!!!
    ……. oserei dire che questo è accaduto (con la destra prima) e sta continuando ad accadere (con la sinistra ora) anche in “politica”.
    a che è servito (mi riferisco al governo Berlusconi) eliminare l’ICI sulla prima casa !!! quando ora se li stanno riprendendo per quattro volte e con tutti gli interessi !!!!
    a cosa serve (mi riferisco al governo Renzi) regalare € 80 quando se ne prendono 400 di euro con i vari aumenti sparsi qua e la.
    fino a quando hanno intenzione di prenderci in giro !!!
    …. suvvia…. basta …… per piacere….. non fateci altri regali…… teneteveli voi (almeno, spero, forse vi basteranno solo quelli e non sentirete l’esigenza di chiedercene altri…)
    Sia ben inteso, ho criticato Berlusconi e Renzi, MA ASSOLUTAMENTE NON SONO UN SIMPATIZZANTE dei 5 stelle (che gridano, criticano, fanno pagliacciate e cose simili) o di altri “rottamatori” (che, definirei “trobati” che vogliono cacciare chi è oggi al potere per poter fare LORO i “loro” interessi).
    saluti e baci.
    ps cerchiamo, piuttosto di essere un po’ più ottimisti sulla ripresa e smettiamola di lamentarci ogni momento della crisi, tanto quella c’è comunque e lamentarci non farà in modo di superarla, anzi………

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