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Monte Sant’Angelo, “da un cerchio all’altro della vita da scout”

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Monte Sant’Angelo – A partire dalla mattinata di domenica 16 novembre sono iniziate le cerimonie dei passaggi dei giovani dei del gruppo scout Monte S. Angelo da una branca o cerchio all’altro.

Ricordiamo che il gruppo scout è formato da tre branche o “cerchi”, quelli dei piccoli che comprendono bambini e bambine dagli 8 ai 10 anni chiamati lupetti e lupette o coccinelle, a cui segue la branca esploratori e guide dove l’età è compresa tra i 10 ed i 16 anni chiamati esploratori e guide, per completare il cerchio c’è la branca clan/fuoco composta da ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e 21 anni chiamati rover e scolte. Ogni anno quando i ragazzi raggiungono l’età massima della propria branca passano nella branca successiva, insomma l’AGESCI li accoglie cuccioli e li lascia uomini e donne cosiddetti della partenza.

Uno degli obiettivi dell’associazione è quello di creare buoni cittadini, per fare ciò i capi (adulti che si mettono a disposizione dei ragazzi) svolgono un programma annuale. La programmazione parte da ottobre e termina con le vacanze di branco per i lupetti/e, con il campo estivo per gli esploratori e le guide e con la route per i rover e le scolte.
Anche quest’anno i ragazzi che dai lupetti entrano nella branca successiva, sono stati chiamati ad effettuare delle prove che si sono svolte nella villa comunale di Monte S. Angelo nella giornata di domenica 16 novembre. Le prove di abilità e di concentrazione oltre che di tecnica scout, sono realizzate proprio per far assaporare a questi piccoli ometti, l’inizio dell’avventura vera e propria nella branca che sarà la loro branca per i prossimi 4 anni quella degli esploratori e guide.
L’obiettivo principale che ha condotto il gruppo a svolgere queste attività in piazza e quello di avvicinare sia altri ragazzi e ragazze che vogliono provare l’esperienza scout, ma è rivolta anche agli adulti che volendosi mettere in gioco, potranno entrare a far parte della grande famiglia degli scout.

Infatti, la famiglia degli scout è composta da oltre 38 milioni di bambini, ragazzi ed adulti, uomini e donne che in 216 paesi e territori del mondo sono scouts e guide. Lo Scautismo e il Guidismo sono un movimento educativo mondiale di giovani per i giovani che esprime un ideale di vita costituito già dal suo Fondatore Baden-Powell, i cui principi e valori vengono insegnati a partire dalle giovani leve. Per questo, attraverso la fantasia, il gioco, l’avventura la vita all’aria aperta, l’esperienza comunitaria, la progressiva ricerca di senso della vita e lo sviluppo della dimensione sociale e spirituale, lo scautismo risponde alle tante e autentiche domande dei giovani sulla vita e sul crescere in essa. Lord Robert Baden Powell, B.-P per tutti gli scouts, nasce il 22 febbraio del 1857 a Londra e nella concretezza del suo linguaggio e delle sue intuizioni pedagogiche, aveva indicato in “quattro punti” i fondamenti del metodo scout: “formazione del carattere, abilità manuale, salute e forza fisica, servizio del prossimo”, qualità semplici, ma necessarie per formare un uomo libero ed un buon cittadino.
I principi ispiratori universali degli scout sono sintetizzati nella Promessa, nella Legge scout e nel Motto.

Di seguito li riportiamo ed argomentiamo in sintesi per poter essere ricordati. La Promessa recita: “Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio:
– per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio paese;
– per aiutare gli altri in ogni circostanza;
– per osservare la Legge scout”.

Con questa Promessa, pronunciata a circa 12 anni il ragazzo non solo “entra a far parte della grande famiglia degli Scouts”, ma si impegna di fronte a Dio ed al mondo, forte della fiducia che sente riposta in lui e della libertà con cui aderisce a questo ideale, per giocare un ruolo responsabile nella vita. Il ragazzo mette in gioco il suo onore, sapendo che lungo questa strada impegnativa l’importante non sarà mai l’essere arrivato, quanto fare del proprio meglio. Un impegno senza termine, “se piace a Dio per sempre”, “una volta scout, sempre scout”. La Legge è un breve decalogo di atteggiamenti interiori e di valori morali che danno una direzione al ragazzo, proposti in chiave positiva per accentuarne la percorribilità:

“La Guida e lo Scout”:
1. pongono il loro onore nel meritare fiducia;
2. sono leali;
3. si rendono utili e aiutano gli altri;
4. sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout;
5. sono cortesi;
6. amano e rispettano la natura;
7. sanno obbedire;
8. sorridono e cantano anche nelle difficoltà;
9. sono laboriosi ed economi;
10. sono puri di pensieri, parole e azioni.

Il Motto, diverso a seconda dell’età, in una sola parola sintetizza il positivo atteggiamento verso la vita e gli altri. “Eccomi” e “Del nostro meglio” per i lupetti e le coccinelle; “Siate pronti” per gli esploratori e le guide; “Servire” per i rovers e le scolte. Nell’auspicio che tanti altri piccoli ometti si uniscano allo scoutismo per poter servire il prossimo, ringraziamo coloro che già lo fanno.

(A cura di Benedetto Monaco – benedetto.monaco@gmail.com)

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Monte Sant’Angelo, “da un cerchio all’altro della vita da scout” ultima modifica: 2014-11-17T17:53:50+00:00 da Redazione



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