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Fonte www.operapadrepio.it

Diabete e malattie cardiovascolari, riconoscimento per Massimiliano Copetti

Statistico e responsabile dell'Unità di Ricerca di Biostatistica, è stato invitato come visiting scientist presso la sezione di Genetica ed Epidemiologia del Joslin Diabetes Center

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Continua la collaborazione tra Casa Sollievo e l’Harvard Medical School di Boston. Dopo la stesura del progetto di ricerca “Metabolic pathway of increased cardiovascular risk in type 2 diabetes”, finanziato dal National Institute of Health statunitense, nelle scorse settimane Massimiliano Copetti, statistico e responsabile dell’Unità di Ricerca di Biostatistica, è stato invitato come visiting scientist presso la sezione di Genetica ed Epidemiologia del Joslin Diabetes Center, guidato dal professor Alessandro Doria per un progetto mirato all’individuazione dei meccanismi molecolari che legano il diabete alla malattia cardiovascolare.

Nonostante i continui miglioramenti nel controllo della glicemia, i pazienti diabetici continuano a far registrar un alto rischio di incorrere in una malattia cardiovascolare. In particolare sono allo studio approfondimenti sul ruolo del già noto gene GLUL nell’indurre la suscettibilità al rischio cardiovascolare ed una serie di esperimenti di metabolomica per l’individuazione delle reazioni chimiche coinvolte nello sviluppo di eventi cardiovascolari nei pazienti diabetici.

Durante la sua permanenza a Boston, Massimiliano Copetti si è occupato delle analisi statistiche dei dati genetici e metabolomici. Dati molto ricchi di informazioni biologiche ma molto complessi da trattare.

«I modelli matematici utilizzati sono complessi e necessitano di approfondimenti per la giusta interpretazione clinica – ci ha spiegato Copetti – ma i risultati sembrano comunque promettenti. Siamo fiduciosi di poter individuare quello che in gergo si definisce metabolomic signature, ovvero quello specifico profilo di concentrazione dei vari metaboliti che contraddistingue i pazienti con problemi cardiovascolari. Questi risultati, in futuro, potrebbero aiutare i clinici ad individuare in anticipo i pazienti a più alto rischio cardiovascolare da avviare verso cure più idonee, con nuovi farmaci in grado di modulare queste molecole riportandole a livelli normali».

Gestisce attivamente le analisi statistiche dei progetti dei laboratori di ricerca e delle unità operative cliniche, partecipa alla pianificazione e al disegno degli studi clinici e delle sperimentazioni di nuovi farmaci e terapie. Inoltre, propone nuove metodologie matematico-statistiche per la soluzione dei quesiti clinici e sperimentali contribuendo all’elevato rigore scientifico che contraddistingue gli studi condotti a Casa Solliev

L’Unità è attualmente impegnata anche nello studio di modelli statistici per la predizione di particolari eventi clinici e nell’implementazione di nuovi algoritmi sottostanti i motori di rischio, ponendo particolare attenzione alla creazione di nuove misure di riclassificazione. Gli ambiti applicativi riguardano in particolare la predizione del decadimento clinico in pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica, l’efficacia dei farmaci attualmente in uso nei pazienti affetti da Sclerosi Multipla e la mortalità cardiovascolare nei pazienti diabetici.

Fonte www.operapadrepio.it

I nostri biostatistici: Simona Arcuti, Maria Giovanna Scarale, Massimiliano Copetti (responsabile di unità) e Andrea Fontana

I nostri biostatistici: Simona Arcuti, Maria Giovanna Scarale, Massimiliano Copetti (responsabile di unità) e Andrea Fontana



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