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"Oggi in tutta la Regione più di 15000 studenti sono scesi in piazza in 13 città"

Puglia, mobilitazione studenti

"Oggi abbiamo ripreso parola, dal basso, per richiedere diritti e democrazia, ma la nostra mobilitazione non si conclude qui"

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Bari. Oggi in tutta la Regione più di 15000 studenti sono scesi in piazza in 13 città. A Bari occupata simbolicamente la sede del Consiglio Regionale, lo striscione appeso dagli studenti recitava: “Basta promesse, diritto allo studio subito!”. In tutte le province azioni sul diritto allo studio e sul NO al referendum costituzionale. In tantissimi nelle varie manifestazioni organizzate a Foggia, Lecce, Brindisi, Barletta, Taranto, Andria, Bari, Monopoli, Gallipoli, Nardò, San Giovanni Rotondo, Cerignola, Margherita di Savoia.

“Oggi migliaia di studenti si sono mobilitati in tutta la Regione per riprendere parola e rivendicare finanziamenti immediati sul diritto allo studio” dichiara Nicolò Ceci, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia “Non è accettabile continuare a studiare in scuole che cadono a pezzi, spostarsi su trasporti costosi, inefficienti e pericolosi, e sostenere costi così alti per poter continuare gli studi. Abbiamo occupato simbolicamente la sede della Regione Puglia così come le strade e le piazze in cui ci siamo mobilitati in tutta la regione. Già il 7 ottobre abbiamo portato alle amministrazioni proposte concrete con cui poter migliorare la situazione, e, dopo la promessa di stanziamento dei fondi e di apertura di un tavolo tecnico, nessuna risposta. E’ evidente che tali questioni non siano prioritarie per la Regione, ma noi non ci fermeremo finchè le nostre proposte non saranno approvate, soprattutto dopo 7 anni dall’approvazione di una legge sul diritto allo studio mai finanziata.”

In particolare gli studenti, con la loro piattaforma, richiedono alla Regione l’istituzione del comodato d’uso per garantire i libri di testo agli studenti, lo sforamento del patto di stabilità per mettere in sicurezza le più di 50 scuole a rischio nella Regione e il finanziamento di misure che migliorino i trasporti in Puglia, descritti dagli studenti come “costosi, inefficienti ed insicuri”. In tutte le città azioni per denunciarne la situazioni con lo slogan #ProssimaFermata diritto allo mobilità per tutte e tutti.

Ma la protesta non si ferma a questo: “Crediamo che l’assenza di democrazia che viviamo sul nostro territorio, nel non riuscire ad incidere nelle scelte che ci riguardano ogni giorno, faccia parte di un processo unico che viviamo anche su scala nazionale. Infatti, se oggi le amministrazioni sono sorde alle nostre richieste, il tentativo proposto a livello nazionale con il Referendum Costituzionale è quello di allontanare ancor di più dai cittadini gli spazi per poter incidere nelle decisioni del nostro paese. Come studenti e studentesse, per questo, oggi siamo scesi in piazza anche per il NO, non permetteremo che le istituzioni del nostro paese siano modificate da una riforma che accentra ancor di più i poteri nelle mani di pochi.” dichiara Nunzio Nardulli, coordinatore della Rete della Conoscenza Puglia, l’organizzazione che raccoglie gli studenti di scuola superiore ed università che hanno lanciato la mobilitazione e conclude:

“Oggi abbiamo ripreso parola, dal basso, per richiedere diritti e democrazia, ma la nostra mobilitazione non si conclude qui. Continueremo a lottare per dimostrare che il vero cambiamento non è quello propagandato dal Governo, ma quello che stiamo costruendo noi, a partire dalle scuole e dalle università per costruire un paese più giusto e più democratico e per garantire realmente il diritto allo studio a tutti e tutte.”

FOTOGALLERY VINCENZO MAIZZI



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Commenti


  • "2 NO -1"

    Ora che dovevano scioperare per un Vostro diritto allo studio, non lo avete fatto. Ma veramente i movimenti studenteschi si sono svenduti al “SI” di Renzi?

    Vi ricordo che con un “SI” al cambio della Carta Costituzionale, si autorizza il GPL a Manfredonia, andatevi a vedere le dichiarazioni del ministro dello sviluppo economico Calenda.

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