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Commercialisti, Laurino: disagio per cittadini e professionisti


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Foggia – In questi giorni, tutti i cittadini residenti in alcuni Comuni della Provincia di Foggia, a seguito di un Decreto Ministeriale del 5 dicembre scorso, che ha previsto la sospensione dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dall’alluvione, potevano non effettuare il versamento di molti tributi tra i quali l’IMU e la TASI, prevedendo, altresì, con l’emanazione di un successivo decreto, il pagamento e le modalità. La normalità e la logica, porterebbe tutti a pensare che il decreto sarebbe stato emanato nel 2015. Ed invece, con grande tempismo, fuori da ogni logica, il Ministero con un decreto del 15 dicembre ha concesso, soltanto sei giorni di reale sospensione (scadenza 22/12/14).

“Mi corre l’obbligo di denunciare il disagio per cittadini e professionisti di quanto accaduto, in relazione al decreto che ha previsto la sospensione per il periodo 1° settembre / 20 dicembre 2014 dei versamenti per i contribuenti residenti, nei Comuni facenti parte di alcune Regioni d’Italia e, non da ultimo, di alcuni Comuni della Provincia di Foggia.

Tutti sappiamo che il 16 dicembre 2014 sarebbe stato il giorno di scadenza di molti tributi, compreso l’ IMU e la TASI ma, il decreto del 5 dicembre aveva creato delle aspettative diverse per i contribuenti, i quali ritenevano, oramai, di adempiere al proprio obbligo tributario nell’anno 2015. Il decreto di solo pochi giorni fa’ ha stabilito, invece, che quei versamenti devono essere effettuati entro il 22 dicembre corrente anno. Non credo di dover spiegare nulla ai contribuenti ed ai Commercialisti su cosa sia potuto accadere ai vessati cittadini, ai professionisti ed agli impiegati degli studi.

A fine anno i commercialisti sono presi da tantissimi adempimenti e, soltanto l’emanazione di questi provvedimenti inversi, rischia di creare ulteriore confusione che si aggiunge a quella già esistente. E’ proprio il caso di dire che per i cittadini ricadenti nei territori “alluvionati”, piove sul bagnato!!!!!

Per quanto di Mia competenza, sarò portavoce, a livello Nazionale, di evidenziare tali offese a chi lavora con dedizione e serietà e svolge gratuitamente tanti adempimenti a beneficio esclusivo dello Stato.
L’IMU – la TASI – il 730, unitamente a superflui adempimenti fiscali, sono solo una residua parte della Nostra Professione. Oggi più che mai, il Commercialista deve utilizzare il proprio tempo, soprattutto nei nostri territori, per studiare come risolvere la crisi delle aziende ed aiutarLe ad evitare errori che potrebbero risultare fatali.
Concludo: occorre che tutti le Istituzioni si attivino affinchè i cittadini ed i professionisti non subiscano ulteriori abusi, da parte di un legislatore cinico ed irrispettoso nei confronti di chi vuole adempiere i propri obblighi tributari e svolgere la propria professione con la passione di sempre.”- ha dichiarato Giuseppe Laurino, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Foggia.

(COMUNICATO stampa, Dott. Giuseppe Laurino – Foggia, 17 Dicembre 2014)

Redazione Stato

Commercialisti, Laurino: disagio per cittadini e professionisti ultima modifica: 2014-12-17T10:00:15+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Carlox

    Il problema piu’ grosso, non e’ tanto dei commercialisti, ma bensi’ dei lavoratori che per fortuna, o sfortuna si sono trovati a comprare casa. Infatti, da quel momento, si vedono costretti ad andare in giro con documenti per il conteggio delle diverse tasse che, come sanguisughe, abusano sulla proprieta’ di chi ha pensato di comprare un tetto come rifugio. Da diverso tempo si parla di UNIFICARLE in una sola, con una percentauale facilmente quantificabile, invece non si riesce a capire piu’ niente. Forse e’ il meccanismo per FRECAR.. piu’ soldi ai cittadini onesti, mentre chi possiede ville milionarie, non le dichiarano e vivono piu’ tranquilli. Con la semplificazione del calcolo delle TANGEN… si riesce, almeno, a risparmiare il costo del commercialista e recuperare circa tre giorni di lavoro per il tempo di attesa, nei vari periodi dell’anno, presso i vari studi tecnici.

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