Cronaca

PdL-FI: “Bilancio 2015, solo tagli e tasse, ecco cosa fare”


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Bari – ALLEGGERIRE il prelievo fiscale, prevedendo detrazioni per le famiglie numerose e con figli disabili, abolire il ticket per i farmaci e le visite specialistiche, sostenere l’occupazione: queste le principali modifiche al Bilancio regionale che il gruppo consiliare PdL-FI ha illustrato oggi in conferenza stampa e che verranno discusse domani in Aula. “Un segnale di attenzione – ha spiegato il capogruppo Ignazio Zullo – alle esigenze dei pugliesi che fino ad oggi non hanno trovato riscontro nelle politiche della sinistra”. Pur riconoscendo che il Bilancio 2015 “si muove tra le maglie strette dei tagli operati alle Regioni dal Governo Renzi”, Zullo ha contestato “l’incapacità gestionale della sinistra pugliese di razionalizzare le spese e riorganizzare il sistema, partendo dalle agenzie regionali e dai Consorzi di Bonifica, fino alla sanità e alle politiche dei rifiuti”.

Tra gli emendamenti presentati, quello riguardante i lavoratori della Natuzzi in cassa integrazione a zero ore, per i quali si chiede di porre a carico del bilancio regionale, con uno stanziamento di 200 mila euro, gli interessi sulle anticipazioni bancarie per il trattamento economico.
Sul versante sanitario invece, la proposta è di “eliminare le gabelle inique e ingiuste – e cioè le quote fisse di un euro per ricetta farmaceutica e dieci euro per le visite specialistiche – che hanno inciso sulla scelta dell’11% dei cittadini pugliesi di rinunciare alle cure sanitarie”.

Zullo ha tenuto inoltre a sottolineare che “non ci siamo limitati alla proposta, ma abbiamo disegnato anche le soluzioni. Per l’abolizione delle quote in questione, si chiede ai direttori generali di operare sul fronte della razionalizzazione della spesa, con verifiche trimestrali dirette (o con l’ausilio delle strutture del controllo di gestione) suo corretto utilizzo delle risorse. La verifica, inoltre, dovrà vertere sugli eventuali scostamenti nel raggiungimento degli obiettivi di qualificazione ed efficientamento della spesa sanitaria per ciascun centro di responsabilità e di costo, adottando gli opportuni provvedimenti correttivi. Dell’attività svolta, poi, dovrà essere redatta una relazione trimestrale da sottoporre al controllo della Giunta Regionale. Qualora, però, la Giunta non volesse proprio adottare la nostra linea per l’abolizione netta delle quote, abbiamo programmato una valida alternativa: si tolga l’obbligo del pagamento per ricetta e visita specialistica almeno per i soggetti con patologie croniche e degenerative”.

Sul fronte delle tasse, l’opposizione continua la battaglia per eliminare le addizionali regionali Irpef e Irap. “Queste imposte furono introdotte per ripianare il deficit sanitario ed oggi non hanno più ragion d’essere: la sanità ha chiuso con un risultato di gestione positivo nel 2012 pari a 4 milioni di euro; e nel 2013 di 5,3 milioni di euro. Un risultato ottenuto con la tassazione, la mancata erogazione dei servizi e il sacrificio degli operatori sanitari. E’ una proposta su cui ci auguriamo di trovare la condivisione di tutto il Consiglio regionale”.
Ipotesi alternativa, quella di prevedere detrazioni Irpef per le famiglie con più figli. Trenta euro per ciascun figlio per i primi tre figli; 50 euro dal quarto in poi. Uno sgravio di 500 euro invece per i nuclei con figli disabili.

Particolare attenzione per il comparto agricolo “messo in ginocchio dall’emergenza della Xylella e dall’inedia nelle risposte della Giunta”: il vicecapogruppo vicario Erio Congedo, e il consigliere Luigi Mazzei hanno annunciato la richiesta di “un contributo straordinario di 2 milioni di euro a titolo di ristoro per gli olivicoltori e vivaisti, che vivono un momento drammatico”. Così come per l’Ico Tito Schipa di Lecce che rischia di chiudere i battenti per la mancanza dei trasferimenti: per scongiurare la perdita di un importante pezzo del patrimonio culturale della regione e del posto di lavoro per orchestrali e dipendenti, è stato chiesto un finanziamento di 1 milione e 600 mila euro, a copertura del contributo che la Provincia di Lecce non potrà erogare per effetto del decreto Delrio. Infine la richiesta di stanziare ulteriori 500 mila euro in favore degli oratori parrocchiali.

In chiusura le valutazioni politiche dei consiglieri di opposizione sul documento che il Consiglio si appresta a discutere. Per Erio Congedo “il bilancio è come ‘Giano bifronte’: dal lato delle entrate c’è la precisa scelta politica di far ricorso il più possibile alla leva fiscale; dal lato delle spese, invece, non è stata operata nessuna scelta sulle tante questioni che riguardano la nostra Regione. La maggioranza usa come alibi i tagli del governo Renzi, ma è una scusa per decidere di non decidere”.

Secondo il vice presidente del Consiglio Nino Marmo “Vendola, come Maroni, ha ascritto la colpa di un bilancio inconsistente ai tagli del governo nazionale ma non è una scusa plausibile: le Regioni, che hanno tutta la competenza e l’autonomia per farlo, devono riformarsi e tagliare le spese superflue. E in Puglia di sperperi ce ne sono tanti”.
“Sono scelte che i pugliesi pagheranno caro – ha ribadito Antonio Scianaro -. Anziché operare la tanto sbandierata spending review, la sinistra di Emiliano e Vendola ha pensato bene di tagliare sui trasporti, il welfare e le politiche abitative”.

“E’ un bilancio senza coraggio – ha concluso Maurizio Friolo – con il solito tentativo della Giunta di fare lo scaricabarile sugli altri, senza assumersi mai alcuna responsabilità”.

Redazione Stato

PdL-FI: “Bilancio 2015, solo tagli e tasse, ecco cosa fare” ultima modifica: 2014-12-17T19:15:46+00:00 da Redazione



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