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Teatro Civile Festival di Legambiente: no al potere criminale


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Monte Sant’Angelo – “LA Mafia non esiste” è il titolo dell’ottava edizione del Teatro Civile Festival, che si terrà a Monte Sant’Angelo dal 28 al 30 dicembre. Il festival è diretto da Legambiente con la collaborazione di Libera e LUL Rita Atria e con il sostegno della Regione Puglia. Eroi ed antieroi sono i protagonisti dell’evento con teatro, musica e incontri. Sulla scena il 28 dicembre Alessio di Modica con “Ossa”, i cunti siciliani su Placido Rizzotto, e Vodisca Teatro che racconta le Storie di una Scampia viva e che reagisce contro il dominio criminale “Al di là della neve”, cioè al di là dello spaccio.

Il 29 dicembre è la volta di Andrea Satta, versatile leader dei Tetes de Bois, che porta in scena “Munnizza”, spettacolo teatrale che racconta la vicenda umana di Peppino Impastato con lo sfondo sonoro delle sue registrazioni radiofoniche. Il 30 dicembre il debutto, con Giulio Cavalli che, con le musiche dal vivo di Cisco, porta in scena per la prima volta “L’amico degli eroi”, uno spettacolo liberamente ispirato alla vita di Marcello Dell’Utri. Due gli appuntamenti musicali con i Tetes de Bois il 29 e Cisco Bellotti il 30 dicembre. Due anche gli incontri: l’apertura del 28 dicembre con l’aperitivo antimafia delle cooperative cerignolane di Libera Terra e il dibattito del 29 dicembre dedicato al fenomeno delle Infiltrazioni mafiose nell’economia e nelle istituzioni.

Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, evidenzia la valenza civica ed educativa del festival: “Teatro Civile Festival all’insegna dell’impegno contro la mafia, il malaffare, il degrado morale e culturale dei territori: questa la cifra della edizione di quest’anno, con una nutrita e felice presenza di spettacoli e di artisti impegnati nella tutela delle qualità fondamentali della società civile, la trasparenza, la correttezza, la pulizia morale. Saremo dunque tutti insieme, – continua Godelli – solidali e coesi, cittadini artisti e istituzioni: con uno sguardo attento volto alla speranza di un nuovo futuro, di un mondo più limpido e libero”

“La bellezza e l’educazione alla bellezza è il miglior antidoto contro l’arroganza e la prepotenza delle mafie e dell’illegalità. E quando l’arte del teatro si unisce all’impegno civile – ha dichiarato Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – allora crediamo che questo possa essere il miglior mezzo per sollecitare le coscienze e diffondere bellezza. Le opere scelte per questa rassegna vogliono far riflettere sull’attualità riportando le parole di eroi della legalità come Placido Rizzotto e Peppino Impastato. Figure che non ci stancheremo mai di ricordare affinché anche i più giovani possano conoscere le azioni il pensiero di chi è stato ucciso per aver voluto difendere la legalità e il bene comune”.

“Un festival di teatro civile per scuotere le coscienze – dichiara Enrico Fontana, direttore di Libera – Il teatro, la cultura, l’arte in generale come capacità di rappresentare il nuovo, di vedere e andare oltre la superficie delle cose, di tradurre in un linguaggio accessibile e stimolante ma non banale le aspirazioni più profonde delle persone, la fame di bellezza e di giustizia, la sete di conoscenza. Quando esprime questo, l’arte diventa un fatto non solo estetico ma sociale, educativo e, in senso lato, politico. E dà una mano a sconfiggere la superficialità, l’indifferenza e l’egoismo di cui si nutrono le mafie. Perché loro vogliono attorno a sé sudditi compiacenti, ignari o impauriti, non cittadini responsabili dei propri diritti e doveri”.

“Mafia Capitale e le indagini sull’espansione nel centro nord dei tentacoli delle mafie rendono attuale la riflessione sulla vera natura del “mondo di mezzo” tra mafia, economia e politica”, spiega il direttore del festival, Franco Salcuni. “Ma alla scelta di dedicare proprio alle mafie l’VIII edizione del Teatro Civile Festival contribuisce anche uno spunto locale: l’attivazione da parte della prefettura di Foggia della commissione di accesso agli atti per l’accertamento di eventuali infiltrazioni mafiose nell’amministrazione di Monte Sant’Angelo, la città sede del festival. Un fatto che impone il massimo dell’attenzione da parte dell’opinione pubblica, anche se, da cittadini di questa comunità, ci auguriamo che l’indagine escluda qualsiasi inquinamento delle istituzioni”.

Redazione Stato

Teatro Civile Festival di Legambiente: no al potere criminale ultima modifica: 2014-12-17T10:52:01+00:00 da Redazione



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Commenti


  • anna

    Gent. Direttore di Festambiente Sud, Franco Salcuni, a prescindere dal fatto che gli ormai decennali eventi da Lei organizzati non hanno accresciuto di un grammo la coscienza ambientalistica dei montanari e men che meno quella dei tecnici e politici locali, vorrei sapere dove è finito il suo sdegno personale sui dubbi di infiltrazioni mafiose nelle attività comunali, espresso sul diariomontanaro, se poi chiama al tavolo degli eventi quelli che, in precedenza, aveva esortato a dimetttersi?
    A chi crede possano giovare tali passerelle? Ai cittadini onesti? Ai giovani in cerca di fututro senza vendersi l’anima? A quanti vorrebbero poter chiedere al Sindaco: “E’ vero che il suo studio …..(…..)…ecc.., è vero che: ” Tizio e Caio sono …” .
    Ci spiace per “Libera”, di fronte a cui ci togliamo il cappello, ma Lei sarebbe stato più credibile se avesse organizzato almeno questo evento, fortemente simbolico, cercando ben altri sponsor. Il nostro paese ha gravi problemi di legalità, si ammazza senza pietà, si fanno sparire persino gli adolescenti innocui come “Alessandro”, si investe poco e si fugge via perchè nulla cambia nè con la dx nè con la sx, nè con i concerti di qualità nè con il teatro civile. Anzi, il narcisismo imperante dei singoli azzera ogni speranza di cambiamento.
    La fabbrica del consenso è sempre attiva e chi può salta sul carro dei vincitori di turno, con o senza odor di mafia.

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