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Accusa di omicidio, Yulia Tymoshenko rischia l’ergastolo

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Timoshenko (st)

Kiev, 18 gen. Yulia Tymoshenko è sospettata di essere il mandante dell’omicidio di un deputato in Ucraina nel 1996, ha annunciato stasera il Procuratore generale Viktor Pchonka, precisando che in caso di conferma dei fatti ipotizzati dall’accusa, l’ex premier rischia l’ergastolo. Sino ad oggi, l’ex pasionaria della Rivoluzione filo-occidentale del 2004, già condannata a sette anni di carcere per abuso d’ufficio, figurava come testimone nel caso dell’assassinio di Evgeni Scherban, abbattuto da colpi di arma da fuoco assieme alla moglie all’aeroporto di Donetsk. Le accuse formalizzate oggi segnano il passaggio delle vicende giudiziarie dell’ex premier su un altro piano, che prospetta un nuovo processo, e per omicidio.
Assieme a Tymoshenko, la Procura generale accusa un altro ex premier, Pavlo Lazarennko. “Gli elementi dell’inchiesta dimostrano che Tymoshenko ha davvero ordinato questo omicidio assieme a pavolo Lazarenko”, ha dichiarato il procuratore capo durante una conferenza stampa a Kiev. La Procura accusa Tymoshenko di avere pagato 2,3 milioni di dollari per l’omicidio di Scherban, mentre Lazarenko avrebbe versato a sua volta 500.000 dollari.

Le nuove, formali accuse arrivano mentre Tymoshenko ha lanciato una “campagna di disobbedienza civile” nell’ospedale di Kharkiv dove è sottoposta a un ciclo di cure per un’ernia al disco e mentre si rifiuta di essere in aula per le udienze di un altro processo, invocando i suoi problemi di salute. Oggi Pchonka ha sostenuto di avere “documenti medici” che provano che l’ex premier “è abbastanza forte” da sostenere interrogatori e processi.

La vicenda che ora minaccia un terzo procedimento, che potrebbe finire con l’ergastolo, risale ai tempi in cui Tymoshenko dirigeva un’azienda del settore energetico, come pure Lazarenko, di fatto detenendo il monopolio della distribuzione del gas. Secondo l’accusa, i due vollero la morte di Scherban perchè questo si opponeva allo strapotere dei due nel settore.

(Fonte: ilmondo.it)



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