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I 240 “Amici del buon gusto”: un magnifico esempio di associazionismo

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Cerignola – L’ASSOCIAZIONE culturale AMICI DEL BUON GUSTO celebra il suo decennale dalla fondazione con la settima rappresentazione annuale consecutiva di una commedia in vernacolo cerignolano.


Gli AMICI DEL BUON GUSTO annoverano circa 240 soci, quasi tutti in “terza età” e ciononostante risulta essere l’associazione culturale più attiva, fra le tante presenti nella città di Cerignola. Questa, infatti, fondata dieci anni fa dal suo primo Presidente, il compianto Ciccio Labia, si caratterizza per avere quale scopo sociale la valorizzazione del buon gusto in tutte le attività umane: dalle arti alla scienza, all’informazione, alla cultura, alla formazione, alla valorizzazione dell’artigianato e delle produzioni locali, al ballo, al cinema, all’enogastronomia, alla moda, alla fotografia, al teatro, ai viaggi, all’apprendimento delle lingue e chi più ne ha, più ne metta.


Dalla sua nascita ha realizzato innumerevoli iniziative, che hanno fatto storia e scuola nella cittadina del tavoliere: fra le tante, val la pena citare il “bauletto della nonna” costituito da un artistico baule in robusta cartapesta, con dentro le migliori produzioni dell’agroalimentare locale (dai mitici lampascioni ai cicatielli di grano arso alla pizza a sette sfoglie, ecc. ecc.) che 4/5 anni fa furoreggiò letteralmente in tutta Italia.


Ma ciò che più la caratterizzaè la compagnia teatrale, formata da “attori” –ovviamente– dilettanti e tutti soci, che ogni anno rappresenta al Teatro Mercadante (il bellissimo Teatro comunale, di recente restaurato, costruito a suo tempo per il grande Pietro Mascagni) una commedia in due atti incentrata sulla famiglia Cantalanotte. L’attività teatrale fu fortemente voluta dal primo Presidente, Ciccio Labia, ed egregiamente portata avanti da Mario Massafra, che gli è succeduto alla guida dell’Associazione, e l’intuizione si è rivelata più che felice, perché l’appuntamento annuale con i Cantalanotte è attesissimo, tanto da far registrare sempre il tutto esaurito.


I punti di forza della compagnìa sono incentrati su due persone: l’autore dei testi e regista, il fantasioso Lillino Fino, ed il primo attore, il vulcanico Angelo Labia, che impersona Cilluzzo Cantalonotte, il padre-padrone della famiglia che da sette anni ci fa partecipare alle sue gesta. La “puntata” di quest’anno s’intitola “O falloute Iaiella”, dove la “signora” Iaiella Sciosciammocca in Cantalanotte, magistralmente interpretata da Gianna Graziano, per favorire l’acquisto di un’automobile al marito, firma cambiali che poi non saranno onorate, così finendo nelle maglie del Fisco e, da lì, si innescheranno una serie di comicissime situation comedyche, come ogni anno, faranno sbellicare dalle risate il pubblico. Non mancherà il finale a sorpresa, che certamente strapperà scroscianti applausi a scena aperta.


Oramai i Cantalanotte per i cerignolani sono la “famiglia della porta accanto” e ciò va al merito di tutti i componenti della compagnìa, che sono: Marina Ieva che impersona la figlia Sinella, le comari Ciandella Pittgurss e Cietta Aucelloperso interpretate rispettivamente da Antonella Tedeschi e Chiara Cannone, Dora Labia che impersona la venditrice di aspirapolveri, il compare Minguccio Luchiddo impersonato da Francesco Cotugno, l’altro compare Angliuludd Pippastorta impersonato da Saverio Giordano, l’ufficiale giudiziario Benedetto Turibio interpretato da Mario Massafra e la di lui moglie Martina Zita impersonata da Annamaria Cacciapaglia, la Cancelliera del Tribunale Victoria Lafonte Bankrupt impersonata da Lella Cimmarrusti, Michele Avello che impersona il medico Isidoro Trombadoro, Vincenzo Maffione che da vita al prete don Ignazio e, per finire, il piccolo Vincenzo Belluna che fa da chierichetto al prete.


La commedia di quest’anno sarà rappresentata il 2, 3 e 4 febbraio prossimi, come sempre al Teatro Mercadante.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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