Manfredonia
Incontro al Mise; chiesto all'azienda di presentare domanda per la CIG

Sangalli Vetro, Caroli: situazione resta difficile

impegno Regione e Governo ''di incaricare una società specializzata in “scouting” per intercettare potenziali investitori''

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Roma/Manfredonia – L’ASSESSORE al Lavoro, Leo Caroli, ha partecipato oggi alla riunione, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per la vertenza “Sangalli”, gruppo produttore di vetro che ha annunciato di voler chiudere alcuni siti produttivi tra cui quello di Manfredonia (Fg) con il conseguente licenziamento del personale. Con Caroli, i sindacati, i sindaci dei territori interessati, i rappresentanti dell’azienda, i commissari giudiziali nominati al fine della continuità produttiva.

“Il tavolo – spiega Caroli – ha dato indicazione all’azienda di presentare richiesta per la cassa integrazione. Poi, affinché la cassa integrazione non finisca con l’essere un mero accompagnamento verso la mobilità e la chiusura delle attività, Regione e Mise – per favorire la reindustrializzazione – hanno assunto l’impegno di incaricare una società specializzata in “scouting” per intercettare potenziali investitori che vogliano rifare il forno produttivo. Secondo gli accordi, la società di scouting sarà pagata solo se sarà registrato un successo individuando investitori. Infine, c’è stato l’impegno dei commissari giudiziali di gestire unitariamente le vicende del gruppo Sangalli, tenendo legate le sorti dei tre stabilimenti”.

“La situazione – conclude – resta ancora incerta e difficile, ma ci rivedremo al tavolo tra 15 giorni. Rimane l’impegno di Regione, Ministero e commissari che rappresenta un importante e utile elemento di novità per la soluzione della vertenza”.

Redazione Stato



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Commenti


  • Non è uno scherzo !!!

    Per l’amore di Dio fate presto che tante famiglie di questi lavoratori ( quelli che non hanno macchinoni e mogli lavoratrici e doppi stipendi…) NON ce la fanno piùùùùùùùùù!!!!! A momenti non hanno nemmeno più i soldi per il pane e per andare a presidiare i cancelli e non è uno scherzo di carnevale,ma è la pura realtà !!!!!!!!


  • gino

    Ma che devono fare ,se le seconde lavorazioni non entrano x produrre sangalli neanche cio che avanzate vi paghera! e comunque ho avuto modo di vedere qualche video di quando avete incrociato sangalli all,entrata del mise.
    voglio dire solamente vergognatevi x tutte quelle parolacce, grazie a voi noi saremo sempre( anelli al naso ),so che ha sbagliato ma l.educazione e la base fondamentale della civilta.


  • pippo

    Giusto gino non dobbiamo farci sopraffare dalla rabbia ho letto alcuni commenti su un Blogger per la scena delle parolacce dette da qualche imbecille della vetreria ci hanno etichettato di tutto da cafoni a ignoranti e maleducati e a me dispiace perché li lavorano persone che conosco e non sono tutti come quei soliti 3/4 imbecilli di turno.


  • paolo

    Estraniare sta gente !!! Questi creano solo confusione voi immaginate che pubblicità agli occhi di un probabile aquirente.


  • Antonio

    E’ facile giudicare quando non si è toccati, siete come tanti politicanti che ammorbidiscono le leggi per chi commette furti, omicidi ed altro nel nome dell’utopia che bisogna perdonare e graziare, tanto è storia a loro non capita mai niente. Voglio vedere voi subire un offesa, o subire un furto in casa e non reagire ponendo l’altra guancia, o peggio perdere una persona cara per colpa di scellerati, per poi vederli passeggiare in stato di libertà.
    Questi lavoratori, compreso i tre o quattro da voi etichettati…, non hanno più futuro per loro e la sua famiglia. Il padron Sangalli è venuto per sfruttare le risorse dei cafoni, ignoranti, maleducati e fessi meridionali per poi ritornare nelle sue terre e di conseguenza, visto i vostri commenti, i lavoratori dovevano prostrarsi al passaggio del padron.
    Prima di giudicare riflettete e mettetevi nei loro panni e date sostegno a chi lotta per lavorare onestamente, nessuno può prevenire le reazioni di una persona in stato di difficoltà.


  • Nicola

    Secondo me c’è solo una cosa che potete e dovete fare: LE VALIGIE!!!


  • paolo

    E che c’entra l.imprenditore? ??e lo stato che doveva vigilare su questi disonesti!!!!!!loro hanno fatto solo il loro dovere cioè approfittare della situazione.
    signori parliamo chiaro l’avremmo fatto pure noi.non ci nascondiamo perciò finché sosteniamo sti politici corrotti il paese non crescerà mai.!!!!!


  • Giorgio

    Cari amici. Mi dispiace tanto per la situazione che si è venuta a creare.
    Purtroppo questa era una storia scritta e se mi pubblicheranno lo capirete anche voi.

    Alla fine degli anni 90 sangalli cercava un posto dove costruire un float con i finanziamenti pubblici.
    Il motivo era semplice, volevano diventare “glass-maker” ma non avevano i soldi, l’unico modo era trovarli gratis, sfruttare al massimo la situazione e poi rimigrare al nord forti dei guadagni ottenuti.

    Si trovò la possibilità a manfredonia, posizione impossibile per uno stabilimento del genere per via del mercato molto distante che faceva diventare la scelta svantaggiosa in termini logistici.

    Alla fine dello sfruttamento dell’impianto era previsto che si facesse morire tutto e così è stato.

    Il satinato ed il magnetronico sono nate per prendere ulteriori finanziamenti ed in parte per sopperire alla ritardata partenza di Porto nogaro a causa di motivi burocratici.

    Adesso la storia sta per volgere al termine e mi dispiace per le famiglie che sono state vittime di questo raggiro.

    Di chi è la colpa?

    Di certo Sangalli poteva fare a meno di illudere le persone con storielle varie “Siete i migliori, non lascero mai Manfredonia ecc..” visto che sapeva di mentire spudoratamente e sapeva che avrebbe lasciato in mezzo ad una strada centinaia di famiglie. In due parole ha raggirato in primo luogo le persone stesse.

    Di certo anche chi ha vagliato il piano in fase di finanziamento di tutte le attività nell’area, altrimenti non si spiegherebbe come mai siano morte tutte. E’ inutile produrre il vetro a distanze incredibili dal mercato, non sarà mai redditizio. Di conseguenza nessun glass maker verrà a riaprire il float a Manfredonia a meno di altro giro di soldi pubblici ed altro giro di delusioni.

    Adesso cosa si può fare? Io punterei a salvare il salvabile, non bisogna far scorporare le aziende ad ogni costo.
    Sono vicino ai ragazzi che picchettano lo stabilimento di Manfredonia ed auguro loro di avere la forza di continuare perchè solo l’estromissione dei sangalli può portare ad una possibilità di ricollocamento delle risorse a livello di gruppo in maniera equa.

    In bocca al lupo.


  • Giorgio

    L’imprenditore c’entra e come.
    Sono stati loro ad illudere le persone di essere bravi, i migliori, insostituibili.
    Alcuni di loro ci hanno anche creduto a tal punto da vendere gli stessi loro colleghi per fare carriera.

    Oggi, come previsto, anche questi mega direttori sono caduti in disgrazia, non servono più.

    Sono gli stessi che fino a qualche giorno prima decretavano la vostra morte ed il buon Sangalli ha fregato pure loro.

    Allora cari amici, Sangalli c’entra e come e spero che il padre eterno gli vada a chiedere il conto a lui ed a suo figlio.

    Non mollate.


  • Operaio S.G.V.

    Ragazzi non fatevi prendere dalla rabbia sentendo le parole di un ignorante come gino che parla solo per provocare.
    E’ gente che a casa loro mangia dorme e forse anche a scrocco dalle suocere o chissa dove e viene a fare la morale a noi …ma fammi il piacere.
    Gente come Sangalli merita di essere spogliato di tutti i suoi beni e fatto marcire in carcere.
    e siete stati fin troppo educati…
    E voglio ricordare al sopra citato ignorante che quando Craxi rubò i soldi agli Italiani non solo lo presero a parolacce ma gli buttarono anche le monete in faccia, i soldini che fanno male non i soldi di carta…IGNORANTE!!!!


  • Antonio

    Giorgio proto con te, ma se il problema è: ” E’ inutile produrre il vetro a distanze incredibili dal mercato, non sarà mai redditizio.” Vuol dire che il trasporto dal meridione al nord è alto e non redditizio, a questo punto chiuderanno tutte le fabbriche e imprese che sono al sud, ritorneremo tutti all’agricoltura, alla pastorizia, all’emigrazione e al turismo per tre mesi l’anno. Vedo un brutto futuro! A meno che lo Stato e le Regioni non trovano una soluzione per pareggiare la differenza dei costi di trasporto tra nord e sud.


  • Giorgio

    Antonio, la tua considerazione anche se estrema è corretta.
    Il concetto è che bisogna produrre prodotti in posti dove la logistica delle materie prime e dei prodotti finiti sia confacente con il valore aggiunto del prodotto creato.

    Mi spiego, probabilmente produrre Ferrari è più o meno remunerativo il qualsiasi parte del mondo perchè il matgine di guadagno è così alto da poter assorbire i costi maggiori.

    Sangalli ha fatto il float a Manfredonia solo per prendere 80 milioni di euro a fondo perduto altrimenti il float lo avrebbe fatto in veneto oppure in slovenia ( dove peraltro si pensava di farlo ma poi il cambio delle leggi slovene lo ha precluso).

    A Manfredonia va fatto del business sostenibile, chi decide quale sia il business sostenibile sono gli amministratori.

    Cosa sarebbe successo se invece di dare centianaia di milioni ad imprenditori navigati e furbastri si fossero finanziati piani di privati che volessero mettere in piedi attività nel turismo, nell’agricoltura o comunque attività ben insediabili nel territorio?

    Come è possibile che a Rimini con un mare schifoso arrivano turisti a gogo ed a Manfredonia vedi distese infinite di spiagge abbandonate e deserte?

    Voglio dire che molti sapevano che il contratto d’area sarebbe stato un bluff ma si sono guardati bene dal considerarlo.


  • solidale con voi

    Per chi e’ ben informato sui fatti, chiedo: E’ vero’ che un paio di vostri colleghi gli hanni spostati nello stabilimento friulano? Perchè? E perchè proprio loro. E’ il gioco del “si salvi chi puo’? Gradirei una risposta, e un in in bocca al lupo!


  • Giorgio

    2 persone sono state spostate a porto nogaro.
    Era stato chiesto anche ad altri che hanno rifiutato.
    Sono state date loro agevolazioni per vitto ed allogio per 6 mesi.

    Sono stati invitati alcuni impiegati per garantire la continuazione del servizio in barba allo sciopero che di fatto ha bloccato per qualche giorno le attività di porto nogaro.
    Non ci sono state furberie da parte di chi ha accettato ma solo interessi dei Sangalli.


  • solidale con voi

    Ringrazio Giorgio, per aver risposto alla domanda. In bocca al lupo!

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