FoggiaManfredonia
"I valori annunciati sono soglia Isee a 23000 e soglia Ispe a 50000"

“La ministra Giannini aggiorna le soglie Isee e Ispe, ma non basta”

"Crediamo però che l’aggiornamento delle soglie da parte del MIUR sia solo un piccolo passo in avanti verso la risoluzione del problema"

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Foggia. ”Apprendiamo a mezzo stampa che la Ministra Giannini ha firmato ieri il decreto di aggiornamento delle soglie Isee e Ispe. I valori annunciati sono soglia Isee a 23000 e soglia Ispe a 50000. E’ un importante vittoria degli studenti che quest’anno si sono mobilitati su tutti il territorio nazionale, anche negli atenei pugliesi. Pertanto, ci auspichiamo che la Regione Puglia adesso si attivi p er emanare a sua volta un provvedimento che innalzi le soglie pugliesi, così da poter rimodulare il Bando A.Di.S.U. per il prossimo anno e fare in modo che gli studenti esclusi possano nuovamente rientrare al di sotto delle soglie previste per accedere alla borsa di studio. Crediamo però che l’aggiornamento delle soglie da parte del MIUR sia solo un piccolo passo in avanti verso la risoluzione del problema. Infatti, non solo continua ad essere richiesto a nche il requisito dell’ISPE, già ricompreso nel calcolo dell’ISEE, ma sono numerosi gli aspetti del sistema del diritto allo studio che bisogna migliorare, innanzitutto i tempi di erogazione delle borse di studio.

“È inaccettabile che ad oggi dichiara Sara Ingrosso, rappresentante di Link in CdA Adisu non sia stato ancora effettuato il secondo scorrimento delle borse di studio a causa del disastroso ritardo del MIUR sul riparto dei fondi statali. Mentre l’anno scorso le risorse statali destinate a ciascuna Regione erano state definite a novembre, quest’anno siamo a marzo ed ancora non non si hanno notizie definitive. Questo ritardo sta danneggiando tutti gli studenti pugliesi che, ad anno accademico inoltrato, ancora attendono di ricevere la borsa di studio”. A ciò si aggiunge la paralisi in cui versa l’ente per il diritto allo studio, il cui Consiglio di Amministrazione, dopo cinque mesi, non è ancora stato ricostituito. Inoltre, se si confronta il nostro sistema con quello degli altri Paesi europei è lampante che un aumento delle soglie non basta. Il sistema d el diritto allo studio in Italia è ad oggi residuale, s olo il 10% degli studenti è esente dalle tasse e solo l’8% ottiene una borsa di studio contro il 19% della Spagna e il 27% della Francia. P er questo facciamo parte del comitato promotore di una nuova legge di iniziativa popolare per il diritto allo studio, un percorso ampio e aperto che vuole riportare questo tema al centro del dibattito pubblico del nostro paese”.

(Link Coordinamento Universitario – Rete della Conoscenza Puglia)



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