Manfredonia
Un posto a cui la città è molto affezionata e che frequenta soprattutto durante la bella stagione

Manfredonia, “I profumi della Cunzaria: primi sapori d’estate” (FT)

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Manfredonia. La primavera porta con sé le prime belle giornate di sole e i manfredoniani non hanno perso occasione per passare la mattina al mare, alla Cunzaria…proprio dove vorrebbero metterci un solarium. Un posto a cui la città è molto affezionata e che frequenta soprattutto durante la bella stagione, utilizzato anche per ‘sbattere il polpo’, tipico gesto dalle nostre parti.

Così come altrettanto tipica è ‘a staggion d’i sicce’: che inizia a fine marzo e si protrae fino agli inizi di giugno, praticata con reti da posta col tramaglio dette ‘i ndramacchiete’ e con piccole imbarcazioni azionate con motori a nafta; il nostro fondale, un tempo ricchissimo di flora e fauna marina, oggi purtroppo è stato rovinato dalle reti a strascico ma nonostante questo la pesca delle seppie continua a dare i suoi frutti.

Col passare degli anni alcune tradizioni si sono perse ma c’è da chiedersi se un solarium riuscirà mai a sostituire la stessa rilassante e ruspante sensazione di sdraiarsi al sole sugli scogli della Cunzaria o se le nuove mode alimentari ci priveranno mai della piacevolezza di una bella ‘siccia chiòn’?

A voi la parola.

(A cura di Marilina Ciociola, Manfredonia 18.03.2017)

fotogallery Michele Ionata



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Commenti


  • Talifone

    Buonasera a tutti i Manfredoniani residenti e non residenti ma vacanzieri.
    Anche se con il passare degli anni alcune tradizioni si sono perse, ma fortunatamente i ricordi restano in mente ma con una immensa malinconia nel cuore, delle bellissime usanze tramandate dai nostri nonni e genitori partendo con il Carnevale dalle “Chiacchiere” e “Farrate” preparate in tutte le cucine o i “Cannellini” (confetti lunghi e stretti con l’anima in cannella) e “Funghetti ripieni” che si acquistavano da Talmone-bar Castriotta-bar Aulisa-ecc., gli squadroni di giovani vestiti a maschera che correvano euforici per le strade facendo baccano urlando a squarciagola e con fischietti stridenti, le 4 serate nelle socie, i numerosi gruppi spontanei nel percorso della sfilata dei Carri Allegorici che lanciavano coriandoli che per giorni spuntavano fuori anche da abiti non indossati, tappeti di coriandoli sulle strade e tra le “chianche” di corso Manfredi che restavano li per mesi. Poi tutti i Venerdì Santi con digiuno o pranzi miseri, la preparazione delle “Scarielle e Quaresimali”, ecc. ecc. ecc.non sono uscito fuori tema o fuori di senno ma semplicemente un appello di supplica a non farci perdere l’ultimo ricordo real esistente di poterci sdraiare al sole sugli scogli della Cunzaria sostituendo con moderno e consumistico accanimento con un solarium in un fazzoletto di terra e scogli che non potrà mai riuscire a sostituire la stessa rilassante e ruspante sensazione naturale quando poi siamo fortunati di avere nel nostro Comune Km di spiaggia abbandonata a se stessa il più dei mesi all’incuria, al degrado e spazzatura proveniente dal mare, perchè non accentrare lì le tante richieste di solarium e locali vari????

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