Barletta, 24 nuovi alloggi popolari, Caracciolo esulta | Cronaca

Barletta, 24 nuovi alloggi popolari, Caracciolo esulta

Il consigliere regionale F.Caracciolo (fonte image: aforp)

Barletta – E’ stato presentato questa mattina in regione il progetto definitivo per la costruzione dei 24 nuovi alloggi popolari. Già sabato 14 Aprile la giunta comunale ha approvato la delibera n. 64 del progetto preliminare, mentre ieri il dirigente ai lavori pubblici Ing. Gaetano Pierro ha firmato con determina dirigenziale il progetto definitivo che oggi approda in regione. L’area individuata per la costruzione è un terreno posto tra via Barberini e la sua I^ parallela. Aspettiamo il nulla osta dalla regione sul progetto definitivo, per presentare a breve il progetto esecutivo e la conseguente firma del protocollo che porterà alla cantierizzazione dell’opera.”

“Sono molto soddisfatto – dichiara il consigliere – perché finalmente l’iter per la costruzione dei 24 alloggi popolari si avvia a compimento. Dopo vent’anni a Barletta si torna a costruire edilizia pubblica. Fin da quando si è presentata la possibilità di poter costruire degli alloggi popolari, ho seguito tutti i passaggi con la massima attenzione, incalzando gli uffici regionali e comunali in tutti i procedimenti amministrativi utili alla individuazione dell’area per edificare, alla presentazione dei progetti, il tutto affinché si arrivi, con il consumarsi degli ultimi adempimenti, ad una rapida cantierizzazione.”

“Abbiamo dato una risposta concreta al problema abitativo della nostra città – conclude Caracciolo – un impegno preso e portato a termine. Voglio ringraziare, per i risultati fino ad oggi ottenuti, a livello regionale l’assessore alle politiche abitative, Angela Barbanente, e tutti i responsabili degli uffici regionali, a livello comunale, invece, l’intera Giunta comunale ed in particolare l’assessore ai lavori pubblici Pasquale Corcella e il dirigente del settore lavori pubblici Ing. Gaetano Pierro e tutti i tecnici che hanno elaborato il progetto.”


Redazione Stato

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1 Commento

  1. Redazione scrive:

    A Barletta una situazione indescrivibile che offende l’intera popolazione. Politici inadeguati. Ora dobbiamo tutti fare mea culpa e reagire con tutti gli strumenti della democrazia.

    Quando è troppo, è troppo e ciò che continua ad accadere a Barletta ha superato ogni limite. Una classe politica inadeguata, litigiosa e irrispettosa dei problemi reali della città è indegna, quindi non può continuare ad essere sostenuta.

    Poiché questa classe politica di scarsissimo valore è la diretta espressione del (quasi sempre) libero e democratico voto dei cittadini elettori, devono essere proprio gli elettori, tutti gli elettori, soprattutto coloro che si ritengono doppiamente traditi perché il loro voto lo hanno dato senza condizionamenti e senza contropartite, a dire basta e staccare la spina.

    Quelle manifestazioni democratiche che non si sono volute fare per importanti questioni come la legalità, il lavoro sottopagato, il lavoro povero, la crisi delle imprese, le tantissime situazioni che hanno visto calpestare i diritti e la meritocrazia a vantaggio dei privilegi e dei rapporti interpersonali, i tanti episodi che vedono indagate alte cariche istituzionali e dirigenti precari e tantissime altre questioni che avrebbero dovuto vedere le coscienze alzarsi a gran voce, ora non possono più essere rimandate ed è giusto che queste voci della democrazia si alzino fortissime fino a farle sentire in tutti i palazzi del potere.

    Se esiste ancora una coscienza civica anche in questa bellissima città, non si può continuare a tacere e a subire.

    Adesso bisogna dire basta a questo gioco perverso perché vengano scritte nuove pagine di partecipazione, a costo di un ribaltone democratico che metta seriamente tutti di fronte alle proprie responsabilità.

    Non è e non può più essere una questione di pesi politici, perché in ballo c’è il futuro della città all’interno dei nuovi scenari che si stanno delineando in una Paese, l’Italia, che vedrà profondi cambiamenti e dove le politiche assistenzialistiche stanno finendo e alcuni personaggi lo hanno capito molto bene, al punto che si sono attaccati all’osso per spolparne gli ultimi pezzi di carne e non vogliono mollarlo.

    Se questo è un modo per ricominciare, allora forse siamo solo all’inizio ma l’inizio è già qualcosa.

    Barletta, 4 maggio 2012

    L’Osservatore Civico

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