Cultura
Tutta la meraviglia dell’essere umano

Il nuovo libro di Giuseppe Catozzella

Dopo aver venduto oltre 100mila copie, ecco il suo nuovo romanzo, “Il grande futuro”

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Foggia. “Lì, fuori dallo scafo, le braccia alzate al cielo e gli occhi chiusi, sentivo con la precisione delle cose certe che avrei vissuto in eterno”. Amal significa “speranza” ed è lui il protagonista di questa grande storia scritta dall’autore di Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2014), il libro che, con oltre centomila copie vendute, ha emozionato i lettori di tutto il mondo, raccontando l’odissea di Samia: 8000 chilometri dall’Etiopia all’Italia per partecipare alle Olimpiadi di Londra. Giuseppe Catozzella torna nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, martedì 19 aprile, alle ore 19, per presentare il suo nuovo romanzo dal titolo Il grande futuro (Feltrinelli, 2016). Un libro che, dopo aver fatto il pieno di consensi di critica ha, tra i suoi grandi estimatori, anche Lorenzo Jovanotti, il quale non ha mancato di definire Il grande futuro come “una vera bomba, un romanzo che racconta la meraviglia dell’essere umano”. A conversare con l’autore, il direttore artistico della libreria, Michele Trecca. Prende parte all’incontro anche l’associazione Solidaunia, rappresentata dalla presidente Anna Tappi.

Il grande futuro (Feltrinelli, gennaio 2016; collana: Narratori; 272 pagine). Amal nasce su un’isola in cui è guerra tra Esercito Regolare e Neri, soldati che in una mano impugnano il fucile e nell’altra il libro sacro. Amal è l’ultimo, servo figlio di servi pescatori e migliore amico di Ahmed, figlio del signore del villaggio. Da piccolo, una mina lo sventra in petto e ora Amal, che in arabo significa speranza, porta un cuore non suo. Amal e Ahmed si promettono imperitura amicizia, si perdono con i loro sogni in mezzo al mare, fanno progetti e dividono le attenzioni della affezionata Karima. Vivono un’atmosfera sospesa, quasi fiabesca, che si rompe quando le tensioni che pesano sul villaggio dividono le loro strade. In questo nuovo clima di conflitti e di morte anche Hassim, il padre di Amal, lascia il villaggio, portando con sé un segreto inconfessabile. Rimasto solo, Amal chiede ancora una volta il conforto e la saggezza del mare e il mare gli dice che deve raggiungere l’imam della Grande Moschea del Deserto, riempire il vuoto con un’educazione religiosa. Amal diventa preghiera, puro Islam, e resiste alla pressione dei reclutamenti. Resiste finché un’ombra misteriosa e derelitta riapre in lui una ferita profonda che lo strappa all’isolamento. Allora si lascia arruolare: la religione si colma di azione. L’educazione militare lo fa guerriero, lo fa uomo. Lo prepara a trovare una sposa per generare un figlio. Ma è proprio questo l’unico destino consentito? Qual è il bene promesso? L’avventura di vivere finisce davvero con la strage del nemico? Con leggerezza e pienezza “alla Mark Twain” Giuseppe Catozzella racconta una storia che, attraverso la leggenda, cerca il presente e nel presente si avvita. Con febbrile determinazione.

Giuseppe Catozzella. Nato nel 1976 a Milano, dove si è laureato in filosofia all’Università degli Studi di Milano con Carlo Sini e Stefano Zecchi, con una tesi sul significato della Logica per Nietzsche. Dopo la laurea si è trasferito per un lungo periodo in Australia, a Sydney, e poi è tornato a vivere a Milano. Scrive e ha scritto su numerose testate (“L’Espresso”, “Sette”, Il Corriere della sera, “Granta”, “Lo Straniero”, milanomafia.com, e ha collaborato con la trasmissione televisiva “Le Iene”). Tiene un blog sul sito del “Fatto Quotidiano”. Ha tenuto conferenze alla Columbia University di New York e alla F.I.U. University di Miami, e lezioni alla U.M. University di Miami e in altri atenei e scuole italiani, oltre che alla Scuola Holden di Alessandro Baricco. Dal suo romanzo-inchiesta Alveare la casa di produzione cinematografica Wildside ha acquistato i diritti cinematografici e sono stati tratti quattro differenti spettacoli teatrali (Lineamenti della Compagnia Teatro delle Condizioni avverse di Roma, e il trittico del “Progetto Alveare” della Compagnia BabyGang di Milano: Quinta mafia, Zia Severina è in piedi, La bestia dentro). A ottobre 2013 ha rappresentato l’Italia a New York per l’Anno italiano della cultura negli Stati Uniti. Non dirmi che hai paura, pubblicato nel 2014, è diventato un caso internazionale ed è stato acquistato dalla Leone Film Group Spa per essere trasformato in un film. Con questo romanzo, tradotto in tutto il mondo, Catozzella ha vinto 14 premi in Italia, tra i più importanti si segnalano il premio Strega Giovani 2014 e il Premio Carlo Levi 2015, oltre ad essere arrivato in finale al premio Strega. Giuseppe Catozzella è Goodwill Ambassador Onu.



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