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"Buongiorno all'Italia che partecipa e che non smette di informarsi"

Referendum: Emiliano “No contese personali”

"Chi governa deve sempre ascoltare quella voce che arriva dai cittadini e dalle cittadine"

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Bari. ”Buongiorno all’Italia che partecipa e che non smette di informarsi, di esprimersi liberamente, di battersi per il bene comune. Più di quindici milioni di persone, con il loro voto al Referendum, hanno dato un indirizzo chiaro sulle politiche energetiche e industriali e, soprattutto, hanno detto che il mare va rispettato. Il numero dei votanti è stato altissimo se paragonato ai risultati delle elezioni amministrative o europee. Chi governa deve sempre ascoltare quella voce che arriva dai cittadini e dalle cittadine. Non si deve trasformare questa pagina di democrazia in una contesa personale, al solo scopo di evitare di entrare nel merito della questione. Ci sono scelte impattanti sull’ambiente, sul mare, sull’interesse pubblico che vanno prese sulla base di un preciso indirizzo popolare o di un programma condiviso dagli elettori. Un indirizzo che finalmente ieri è arrivato e che va rispettato”. Così in un post del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, questa mattina su Facebook.

Redazione Stato Quotidiano.it



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Commenti


  • lino

    Sono stati spesi 300 milioni di euro…altro che spreco….vergogna…altro che costruire posti di lavoro con 300 milioni si costruivano strade e fabriche e posti di lavoro….sono solo capricci che costano 300 milioni di euro


  • Redazione

    Roma. ”Avete capito, abbiamo buttato 300 milioni al vento grazie al PD di Renziche ha indirizzato gli elettori del suo partito a restare lontani dai seggi elettorali e così il quorum non è stato raggiunto. In nessun paese civile e democratico accade che, nel momento in cui il popolo viene chiamato a pronunciarsi su un argomento, proprio il partito di maggioranza del governo invita a non recarsi alle urne. Il suddetto referendum è stato proposto da otto consigli regionali, la maggior parte a trazione PD, esuggerire ai cittadini di non andare a votare è assurdo e irrispettoso per i circa 47 milioni di italiani, aventi diritto di voto. Consigliare di non esprimere un voto è come seppellire la democrazia e, nello stesso tempo, negare un diritto che è stato ottenuto grazie a tante battaglie del passato. È assurdo e di un’arroganza spaventosa aver incoraggiato l’astensione.

    L’Italia in questo momento è un paese “con le pezze al culo”e bruciare 300 milioni di euro è inconcepibile. Ormai il referendum era stato calendarizzatoe la cosa migliore era di esprimere un Sì o un No. Da quando Renzi, il nostro abusivo premier, si è impossessato del potere e dell’Italia succedono cose fuori dal comune. Siamo diventati un paese senza considerazione internazionale, vicini alla bancarotta totale e il governo ci prende per i fondelli, affermando che la crescita in Italia “è incoraggiante”, invece è vero il contrario, cioè che non siè verificato nessun miglioramento nell’occupazione e in altri settori, con la realtà che sempre più giovani e intere famiglie fuggono all’estero.

    Siamo un paese allo sfascio totale, senza futuro, senza prospettive ma soprattutto con un premier inadatto a svolgere questa funzione di guida del nostro paese. Essere al timone di un paese,vuol dire mettersi al servizio dei cittadini, cercando di risolvere i problemi di una nazione e non favorire gli interessi dei propri amici, come sta succedendo ultimamente in Italia. È tristemente desolante vedere il nostro paese che sta andando a rotoli, ma prima vengono gli interessi dei banchieri, dei comitati di affari, poi dei migranti e infine degli italiani che per sopravvivere stanno di nuovo emigrando. Finora abbiamo solo perso tempo nel riformare la Costituzione, ma per fortuna a ottobre queste riforme costituzionali dovranno essere sottoposte a un nuovo referendum, con un’ulteriore spesa di soli 300 milioni di euro, in cui il popolo italiano sarà chiamato a confermarle o a esprimere parere negativo e in questo caso Renzi dovrà prenderne atto e rassegnare le dimissioni. E a quel punto l’Italia,però, avrà perso oltre due anni di presidenza Renzi e saremo al punto di partenza, con ulteriori problemi da risolvere e con ulteriori “pezze al culo”. Siamo messi proprio male!”.

    (A cura di Gerardo Petta, Foggia 18.04.2016)


  • Redazione

    Morgante: “Referendum, maggior rispetto per i promotori e gli elettori”

    Nota di Luigi Morgante, consigliere regionale di Area Popolare.
    “Come consigliere regionale e coordinatore provinciale di Area Popolare-Nuovo Centrodestra, e come cittadino, desidero vivamente ringraziare quanti in Puglia, in provincia di Taranto e nel comune di Manduria si sono recati ieri ai seggi, per esprimere attraverso la propria presenza e il voto la loro opinione e la loro voglia di coinvolgimento in merito al quesito referendario, e più in generale sulla difesa delle nostre coste, del nostro patrimonio naturalistico, della nostra economia. Numeri che non hanno permesso il raggiungimento del quorum richiesto, ma dall’impatto comunque significativo e che merita ascolto, considerazione, attenzione, riflessione. Nonostante l’amarezza per il risultato finale, non mi sento quindi affatto sconfitto nell’aver creduto e sostenuto una battaglia (ampiamente condivisa e trasversale, tale da aver determinato una importante mobilitazione nel Paese, e una parziale correzione di rotta del Governo nazionale sulle altre questioni e problematiche sollevate negli altri quesiti referendari) tutt’altro che marginale e inutile. E proprio per questo non ho apprezzato né il tono di derisione di autorevoli parlamentari verso chi ha mostrato rispetto per le regole della partecipazione democratica, né i toni trionfalistici del presidente del Consiglio e le accuse lanciate ai presidenti di Regione e consiglieri regionali ‘colpevoli’ di andare controcorrente rispetto al suo pensiero.
    La democrazia e il buon senso richiederebbero piuttosto di privilegiare il confronto allo scontro, soprattutto se la posta in gioco è il futuro di territori e generazioni, che vanno ben oltre esperienze personali limitate nel tempo. E non è stato quindi per un capriccio che milioni di italiani hanno espresso una schiacciante maggioranza di ‘Sì’, in sintonia con quanto sostenuto da quei presidenti e consiglieri, loro diretta espressione”./comunicato


  • Filippo

    X i posti di lavoro oppure x salvare qualche azienda i soldi non ci sono mai


  • zonzo

    ci fosse stata una partecipazione dei nostri politici locali, forse la figura di merda di non raggiungere almeno noi il 50% l’avremmo evitata…..loro parlano solo di ASE….

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