Attualità
Vuoi trasferirti all’estero

Traslocare e spedire pacchi grandi all’estero

Un sogno da pianificare con attenzione, ricerca del lavoro, casa, documenti, imparare una lingua e spedire i propri pacchi al luogo di destinazione


Di:

Roma. Quanti di noi hanno detto almeno una volta: “Mi trasferisco all’estero, vado a preparare cocktail su una spiaggia tropicale”? Presi dalla noia della routine o dall’oggettiva difficoltà di ingranare la giusta marcia nel nostro bel paese, la voglia di mollare tutto e andarsene è davvero forte e oggi non è più una questione di età perché il desiderio di provare nuove esperienze è ormai trasversale.

Dai giovani che si trasferiscono per studiare oppure in cerca di un’opportunità che a casa non trovano, alle persone di mezza età che devono ricollocarsi e decidono di partire sia da soli che con la famiglia, fino ai pensionati decisi a trascorrere la vecchiaia in luoghi ameni e alla portata di portafoglio, l’elenco di chi valuta uno spostamento all’interno o fuori della comunità europea si sta allungando.

Però prendere e partire non è mai una buona idea: anche il trasferimento, come ogni sogno, è un progetto e richiede una pianificazione perché non si riveli un fallimento. Vediamo alcuni aspetti di cui tenere conto e quali passi da compiere per una piena riuscita.

GIOCARE D’ANTICIPO
Avete deciso di partire e smaniate all’idea di prendere l’aereo. Prima però prendete un foglio di carta e pianificate: stilate un elenco di attività prendendo spunto da qualle che vi suggeriremo e date loro una tempistica reale di attuazione. Non importa se ci vorranno tre mesi o un anno prima che riusciate a fare tutto: preparatevi bene e avrete meno problemi da risolvere all’estero. Prima di lasciare il suolo patrio bisogna sistemare quanti più aspetti burocratici, ottenendo a esempio la patente di guida internazionale e una carta di credito valida anche nel paese di destinazione; è necessario capire come funziona l’assistenza sanitaria del paese in cui si andrà a vivere e sospendere quella italiana; dovrete dare la disdetta dell’affitto o mettere in affitto/vendere la casa di proprietà, appoggiandosi alle agenzie immobiliari se non volete occuparvene direttamente; se avete dei figli in età scolare sarà utile valutare dove iscriverli per far loro proseguire il percorso didattico; dovrete aprire un conto corrente vantaggioso nel paese ospite, così da non pagare commesse a ogni prelievo, e quindi trasferire il proprio gruzzolo da un istituto bancario all’altro.

QUANTIFICARE IL BUDGET
Una volta scelto il paese dove si desidera andare è bene fare un’analisi del costo della vita in relazione al proprio budget. Questo serve per capire a quale standard si va incontro e se si è disposti ad accettarlo. Tenuto presente quanto si ha a disposione mensilmente, il costo della sistemazione non dovrebbe superare 1/3 dell’ammontare, perché il restante serve per le spese accessorie, il mangiare, gli imprevisti e qualche divertimento. Il consiglio è di tenere sempre sotto controllo le spese, anche se minime, predisponendo un file excel o con un semplice quaderno, oppure adottando il Kakebo giapponese (il libro dei conti di casa, che è anche un metodo per imparare a risparmiare).

ACQUISTARE I VOLI
Sempre seguendo la logica di giocare d’anticipo, tenete sotto controllo le tariffe dei voli aerei utilizzando i portali di ricerca che comparano i prezzi come momondo o skyscanner. Questo aspetto è molto importante perché le tariffe si rivelano più economiche se l’acquisto viene effettuato molto tempo prima della partenza. Talvolta si trovano buoni prezzi anche sotto data, ma in questo caso è soprattutto una questione di fortuna. Se la vostra tratta prevede uno scalo, può rivelarsi vantaggioso fare una una sosta di qualche giorno nel paese intermedio: la tariffa potrebbe essere più bassa e convenire anche con l’aggiunta di un soggiorno extra, oltre ad arrivare a destinazione più rilassati.

INAUGURA I SALDI
Se contate di trasferirvi per un lungo periodo, vendete ciò che non vi serve, soprattutto mobili, elettrodomestici e utensili per la cucina, ma anche i capi di abbigliamento che stazionavano nell’armadio da tempo immemore: avrete così la scusa per fare quel declutting rinviato di stagione in stagione. I vantaggi sono due: si alleggeriscono i costi del trasloco e si monetizza quanto più possibile prima di partire. Vi sono diversi modi per farlo: dall’asta su e-bay ai giornali di compravendita, fino all’organizzazione di un evento in casa per parenti, amici, conoscenti e sconosciuti mettendo in saldo gli oggetti di cui volete liberarti.

SPEDIRE I BAGAGLI ALL’ESTERO
Sia che pensiate di trasferirvi per un periodo limitato di tempo (è il caso degli studenti o di persone in cerca di fortuna) che per un periodo più lungo (soprattutto se avete famiglia) dovete pensare a come organizzare la spedizione internazionale dei bagagli. È noto che le compagnie aeree hanno un peso a cui attenersi per non pagare costi extra, perciò in caso di volumi superiori è possibile oggi rivolgersi a servizi tipo Packlink che permettono di spedire online, anche attraverso raccomandata internazionale, le proprie valige e pacchi: le tariffe sono molto vantaggiose perché mettono in comparazione le offerte dai principali corrieri internazionali come UPS, TNT e Starpack tra gli altri. Se avete timore che qualcosa vada perduto, la spedizione dei pacchi è dotata di un codice che permette di tracciare la posizione del pacco; inoltre ogni collo è coperto da un’assicurazione per eventuali danni.

VISITARE IL LUOGO DI DESTINAZIONE
Sarebbe auspicabile visitare il luogo di destinazione diverse volte prima del trasferimento effettivo perché un conto è immaginare la vita in un posto, un altro è viverci davvero e conviene entrare in sintonia con una città e le sue abitudini prima di prendere decisioni importanti. Il consiglio è di continuare la visita anche dopo essersi trasferiti: pensare solo allo studio o al lavoro non aiuta e vivere come local talvolta può aprire delle opportunità che altrimenti non si coglierebbero.

LINGUA
Valutate anche la vostra conoscenza della lingua locale o – in alternativa – la possibilità di ricorrere all’inglese (o altra) per comunicare. Se avete del tempo a disposizione, iniziate a studiare la lingua locale, anche solo per le comunicazioni basiche tipo comprare il pane od ordinare un caffè.

VISTO, PERMESSI DI LAVORO E DOCUMENTI
Paese che vai, normativa che trovi. Conoscete la legge per l’immigrazione del paese dove avete deciso di trasferirvi? Se si tratta dei paesi intracee e siete cittadini comunitari non vi sono problemi perché entro l’area Schengen vi è una certa libertà di movimento; altrove però gli Stati hanno delle regole diverse e potrebbe servirvi un visto a durata limitata per lavorare, dimostrando magari di avere già un ingaggio, ma anche per studiare. In questo caso dovete rivolgervi all’ambasciata del paese in cui intendete andare per ottenerlo nei tempi necessari. Per ogni evenienza, alla partenza ricordate di portare con voi copia del certificato di nascita, l’eventuale certificato di matrimonio, la patente di guida internazionale, il certificato sanitario per ottenere assistenza, eventuali nulla osta o documenti specifici per l’attività che intendete compiere.

SISTEMAZIONE
Se non si è trovata una sistemazione pressoché definitiva prima della partenza, per un primo periodo potete attivare la rete di conoscenze (avete presente i sei gradi di separazione tra tutte le persone nel mondo?) e ottenere un’ospitalità iniziale, oppure potete cercare una stanza su siti specializzati: sono entrambe soluzioni che vi daranno il tempo per trovare un alloggio in maniera. Potete valutare se condividere un appartamento con altri studenti o expat (entrando così in contatto con persone che vivono da più tempo quella città), oppure affittare un appartamento già ammobiliato. Come il precedente consiglio di mettere in saldo i vostri beni, una volta arrivati a destinazione pensate di compare di seconda mano quanto vi serve: cercate on-line, o servitevi da chi sta partendo, o perlustrate i mercatini delle pulci (a patto che non siano troppo fashion).

COLTIVARE I PROPRI INTERESSI
A questo punto il grosso è fatto e siete arrivati dove volevate. Ora dovete crearvi una rete di relazioni che vi consenta di integrarvi. Come fare? Partite dai vostri hobby e interessi, quindi iscrivetevi in palestra, a un circolo o associazione così incontrerete persone con cui avete qualcosa in comune di cui parlare e magari organizzare delle uscite.

Traslocare e spedire pacchi grandi all’estero ultima modifica: 2016-04-18T16:33:36+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
3

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi