ManfredoniaMonte S. Angelo
"E’ necessario ricercare con forza le energie migliori della città"

Da Nicola Di Bari per Monte “Un possibile programma di Governo” cittadino

"Da Economista ho voluto capire di più, e allora ho fatto delle ricerche demografiche ed economiche per misurare il grado di declino sociale e economico della città"


Di:

Monte Sant’Angelo. Anche lui co-fondatore della lista civica “la Città Nuova”, che si propone a governare Monte Sant’Angelo, e fuoriuscito a metà marzo 2017 con l’amico Michele Bisceglie, Nicola Di Bari, Economista d’impresa, lancia un appello ai suoi concittadini. Lo fa con una Lettera Aperta inviata agli organi di stampa dove illustra un possibile programma per amministrare Monte.

Tutta la mia vita personale e professionale l’ho condotta sulla base di due principi fondamentali: la verità ci rende liberi (S. Paolo), la verità ci aiuta a capire i problemi e a trovare le possibili soluzioni “. (Luigi Einaudi). Ogni qual volta devo affrontare delle questioni applico questi due principi. L’ho fatto anche quando un giorno in tarda serata dell’estate del 2016 passeggiando per il corso della mia città, Monte S. Angelo, mi sono reso conto del grado di declino in cui è precipitata la città. In una serata di ferragosto non c’era gente che passeggiava nella città, pochi turisti in un paese dormitorio. Erano più di vent’anni che non trascorrevo il ferragosto in città. Da Economista ho voluto capire di più, e allora ho fatto delle ricerche demografiche ed economiche per misurare il grado di declino sociale e economico della città. Ecco i risultati:
– Decremento della popolazione residente dal 2002 al 2016 -1230 abitanti (8,85% del totale popolazione). Diminuisce di 582 persone la popolazione tra 0-14 anni, di 858 quella tra i 15-64 anni, aumenta invece quello oltre i 65 anni di 210 unità.
– Decremento della popolazione nel solo anno 2015 pari a 158 unità.
– Indice di vecchiaia (ultra 65 anni/giovani fino a 14 anni) passa da 124,60 del 2002 a 178,50 nel 2016. In altre parole gli ultra 65 anni sogno quasi il doppio dei giovani fino a 14 anni.
– Indice di dipendenza strutturale( popolazione non attiva/totale popolazione) nel 2016 è stata del 61,70. In altri termini la popolazione non attiva supera abbondantemente quella attiva.
– Indice di mortalità 2002 era pari a 9,80 nel 2002, nel 2015 aumenta a 11,9.
– Età media della popolazione 44,70 anni.

Inoltre, elaborando i dati demografici attuali rispetto alla composizione della popolazione e ai saldi negativi registrati negli ultimi anni, ho stimato che se non ci saranno modelli di sviluppo sociali ed economici adeguati nel medio termine, tra venti anni la città avrà una popolazione stimata tra i 7 mila e i 5 mila abitanti, situati in un contesto che né può accogliere più di venticinquemila mila. Non è difficile immaginare una città fantasma con costi enormi e problemi di tenuta finanziaria per il bilancio pubblico oltre ad un impoverimento progressivo di tutta la comunità in termini di deprezzamento del valore delle attività immobiliari, imprenditoriali e d tutte le attività a servizio, pubbliche e private.

Sul piano economico la domanda che mi sono fatto è stata: se è vero che il valore di una città e di un Paese si misura da quello che sa fare voglio verificare cosa sa fare la mia città analizzando le sue attività economiche. Ecco i risultati

Valore aggiunto prodotto 133 mln di Euro pari al 1,4% del totale provinciale così suddiviso (dati 2015);
– Agricoltura Euro 5,3 mln pari al 4% del totale ;
– Industria e costruzioni Euro26,6 mln pari al 20% del totale;
– Servizi Euro 101 mln pari al 76% del totale (pubblica amministrazione, banche, ospedali, scuole, commercio, etc). L’attività turistica crea 5,2 mln di Euro di valore aggiunto generato da circa 50 mila presenze annue su un totale presenze sul territorio garganico pari a 3,9 milioni. In altre
– parole la città intercetta solo l’1,46% del totale, ultima tra i paesi garganici, nonostante sia l’unica città riconosciuta con il suo Santuario patrimonio dell’umanità.
– Esportazioni irrilevanti.
– N. occupati 3053 su una popolazione attiva di 7828 (15 -65 anni).

La conseguenza di questi dati sulla vita reale della città è una vera e propria esclusione sociale di giovani e donne. L’indice di esclusione sociale è del 59,75%, in altre parole su 100 persone potenzialmente in grado di lavorare solo 40,25 è occupata, restano esclusi dal mercato del lavoro
soprattutto giovani e donne. Le conseguenze sono: emigrazione ed emarginazione. Questi dati non tengono conto di chi il lavoro non l’ha mai cercato o non l’ho cerca più per rassegnazione. Se rettifichiamo l’indice con l’autoesclusione, l’indice che chiamerei di “non dignità” è pari al 67%. In altre parole su 100 persone potenzialmente abili al lavoro solo 33 hanno un lavoro. E’ una vergogna intollerabile.

Questi sono gli effetti del mancato sviluppo degli ultimi decenni. Il più devastante di tutti è stato quello di distruggere la Comunità e il suo capitale sociale e aver tolto la speranza ai giovani in un futuro nella propria terra. Non bisogna rassegnarsi a questo declino, le cause sono tutte riconducibili all’inadeguatezza della sua classe dirigente e alla mancanza di un progetto di sviluppo condivisibile e sostenibile. Il nostro territorio possiede risorse umane e materiali sufficienti per progettare al meglio il suo futuro e il suo sviluppo sociale ed economico, è un problema di organizzare al meglio i suoi fattori produttivi e il suo capitale sociale.

La città ha bisogno di intelligenze in grado di guidare e individuare le strategie utili allo sviluppo. La classe politica deve fissare gli obiettivi e le priorità, riflettere insieme alla comunità, su ciò che è giusto e desiderabile. La città ha bisogno di una voce chiara e ben udibile, che faccia seguaci conviti e non solo ipocriti opportunisti, ha bisogno di leader politici che concepiscono il loro ruolo come responsabilità piuttosto che come presidio di prestigio e privilegio da sfruttare a proprio favore, ha bisogno di leader che non temano la qualità e i successi di collaboratori e subordinati, ha bisogno di leader che vogliono al loro fianco persone capaci, indipendenti, sicuri di sé, ha bisogno di leader efficaci che sanno che il loro principale compito è creare energie umane e visione, ha bisogno di leader coerenti capaci di focalizzarsi su un impegno comune e condiviso che diano ai cittadini il senso della comunità basata sull’impegno sociale.
Lo sviluppo di un territorio passa attraverso la sua comunità e dalla qualità della sua classe dirigente. Bisogna definire un progetto di sviluppo che per i prossimi anni sia la guida per tutti. Non c’è più tempo ora o mai più. Saremo tutti responsabili se continueremo a farci guidare da una classe dirigente fatta di mediocri, incapaci e ancor peggio di disonesti.

E’ necessario ricercare con forza le energie migliori della città per darle la dignità e il posto che merita nel territorio, in Italia e nel mondo. Non c’è più tempo ora o mai più. Siamo tutti consci che la sfida di rimettere in piedi una città meravigliosa come Monte S. Angelo, umiliata, saccheggiata, infamata, non è facile e richiede un impegno e una competenza fuori dal comune, ma se la comunità si riappropria del proprio destino anche attraverso la scelta della sua classe dirigente tra le sue risorse umane migliori, allora né sono convinto c’è la può fare, c’è la possiamo fare».

(Nicola di Bari – Economista di Impresa)

Da Nicola Di Bari per Monte “Un possibile programma di Governo” cittadino ultima modifica: 2017-04-18T19:31:06+00:00 da Redazione



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Commenti


  • ma veramente stiamo dicendo????

    economista di imprese………. chiedere come a.fatto l’economista con la mucafer ma per favore va


  • Angela

    Ovviamente anche questo signore non dice la verità cioè che la gente scappa da Monte perché c’è un sistema opprimente che impedisce ogni attività. Con i Commissari le cose sono iniziate a cambiare ma durerà anche quando andranno via?


  • Angela

    Ovviamente anche questo signore si guarda bene dal dire la verità. La gente scappa da Monte perché qui c’è un sistema che impedisce ogni attività. Con i commissari le cose hanno iniziato a cambiare ma durerà quando andranno via?

  • Ma guardate quanti giovani con auto nuove di zecca stanno tutti i giorni davanti ai bar … Quando c’era il capolinea imponevano …a tanti giovani pendolari, pensate che questi hanno voglia di lavorare?


  • leo

    Mi rivolgo agli amici di Monte S.Angelo, dati sull'”ECONOMISTA D’IMPRESA”:
    -Direttore amministrativo e finanziario della Coop Mucafer negli ultimi anni,risultato LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA della cooperativa(fallimento);
    -Direttore finanziario della GESPO srl(Porto Turistico),la società è in serie difficoltà a causa di piani finanziari completamente sballati;
    -Un bel curriculum non c’è che dire

  • I turisti hanno ripreso a venire da due anni a questa parte, lo dicono albergatori, negozianti e ristoranti. La scorsa estate si sono raggiunti livelli più alti di sempre. Va detto che sono terminati tutti i restauri del centro storico ed è stato riaperto il museo Tancredi. Il trasferimento dei pullman ha ridato dignità al centro evitando quegli ingorghi da città mediorientale. Anche la zona marittima ora è decorosa e non ci sono più gli ammassi abusivi a cui eravamo abituati. Bisogna semplicemente continuare così.

  • I turisti hanno cominciato a venire la scorsa estate erano tantissimi anche stranier mai visti tanti prima. monte non aveva nemmeno una guida turistica ora c’è l’ha e ringraziamo il commissario che se rimane altri due anni va bene per tutti


  • Gigi

    Ma chi?
    Lo stesso della brillante gestione MUCAFER????
    Ahahahahahhhh


  • Michele

    Siamo avulsi da un minimo di confronto, direi quasi impreparati ad un confronto civile.
    Premesso questo, ringrazio il dott. Nicola per la sua lucida analisi demografica e socio-economica e per il suo contributo donato a noi tutti.
    E’ vero che tra i tanti fattori che determinano la crisi imperante a Monte Sant’Angelo è anche da considerare la “geometria del potere opprimente” burocratica, che affonda le sue radici nell’antropologia montanara e nell’indifferenza cinica di chi ha praticato e pratica l’esercizio del potere rappresentativo.
    Ma questa è un’altra storia.
    A tutti coloro che utilizzano l’insulto come riflessione vorrei dire che la persona sana di mente non aggredisce il medico che propone la sua diagnosi al paziente malato.


  • Maria

    Voi commentatori, siete un manipolo di CAPRONI! CAPRE, CAPRE, CAPRE! Vergognatevi, non avete capito niente e meritate questi luciferini politici!
    In quanto a lei , dott. Nicola, la prossima volta chiarisca la destinazione dei suoi articoli giornalistici, altrimenti si troverà aggredito da CAPRE, CAPRE E CAPRONI.


  • michela g

    A volte mi chiedo se sia più logico dire una cosa seria o una cazzata, il dott. DI BARI ha espresso una sua idea molto netta e chiara e stranamente viene attaccato da un manipolo di balordi ignoranti(perchè ignorano e non solo) se foste poco poco in buona fede andreste a leggere le carte, attuali delle aziende che state citando per capire che avete detto una marea di fesserie. Grazie Nicola, monte ti sarà grata.


  • Angela

    Ah signor Michele complimenti anche a lei. Il problema per lei è la burocrazia, non la mafia. Come dire che il problema di Palermo è il traffico.


  • ma veramente stiamo dicendo????

    maria capra e capretta sarai tu sicuro…. non doveva neanche parlare di economia……visto il suo brillante curriculm


  • Lavativi

    A Monte quelli che non lavorano è perché sono dei lavativi che passano le ore al bar a guardare chi passa. E quanto ai turisti è vero che ora stanno arrivando grazie anche alla promozione che è stata fatta dai Commissari su canali nazionali e alla riapertura dei musei.

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