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Il consigliere regionale di Direzione Italia, ex presidente della Provincia Bat, ha chiesto all’audizione dell’assessore Nunziante e dei presidenti Anci e Upi Puglia

Province, Ventola “Un grande pasticcio”

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Bari. ”Siamo sicuramente l’unico Paese al mondo che facciamo e attuiamo anni prima una Riforma, la Delrio, che dava per scontato che il referendum costituzionale avrebbe sancito la cancellazione definitiva delle Province. E, invece, è andata in modo diverso: gli enti continuano a esistere ma senza soldi. Il rischio fallimento non è nuovo, in questi ultimi anni il governo non solo ha tolto entrate alle Province, ma ha chiuso i rubinetti anche sul piano delle risorse da destinare a quei servizi che pure gli enti hanno dovuto garantire, due su tutti: manutenzione delle scuole superiori e delle strade provinciali. Insomma la sicurezza degli studenti e degli automobilisti da garantire senza soldi! I presidenti prima hanno fatto i salti mortali, poi quando hanno capito che si dovevamo attrezzare per i miracoli hanno alzato bandiera bianca e hanno cominciati a presentare esposti cautelativi contro il Governo in Procura, Corte dei Conti e Prefettura.

La Regione Puglia muovendosi nei confini della sciagurata riforma non ha saputo fare di meglio se non istituire il corpo di vigilanza ambientale regionale. Assurdo! Per questo ho invitato il presidente della Settima Commissione, Congedo, a invitare l’assessore Nunziante e i presidenti di Upi e ANCI per un’audizione che vada oltre le parole, ma che prospetti iniziative utili per dare una mano alle province pugliesi”. (A cura del consigliere regionale di Direzione Italia, ex presidente della Provincia Bat).

Province, Congedo: “Situazione grave, accolgo richiesta Ventola. Nunziante in Commissione subito”. Dichiarazione del presidente della settima Commissione, Erio Congedo. “Condivido la preoccupazione e per questo accolgo la richiesta del collega Francesco Ventola di attivarci, per quanto di nostra competenza, per azioni concrete che possano dare qualche soluzione al problema delle Province. Mi sono già mosso perché alla prima occasione utile nella Commissione che presiedo, la settima, sia presente l’assessore Nunziante, in modo che si possano dare delle prime risposte al grido d’allarme della Province pugliesi, tutte sull’orlo del fallimento.

La vicenda, come si sa, non è nuova, fin dal varo della Riforma Delrio, avemmo modo di evidenziare come la normativa fosse lacunosa sul piano finanziario (togliendo risorse, ma lasciando funzioni che prevedevano importanti servizi da offrire ai cittadini), ma anche sul piano normativo, penso al Personale. Si è andati avanti convinti che il 4 dicembre scorso si sarebbe tagliato di netto il problema abolendole dalla Costituzione, ma l’esito del voto è stato diverso. I cittadini vogliono che le Province, o come si vorranno chiamare, continuino ad esistere. Bisognerà fare in modo che anche siano messe nelle condizioni di funzionare”.



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