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Fonte Ansa

Inps, 31,5mln voucher nei primi 3 mesi

La crescita dell'utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era stata pari al 75,4%

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(ANSA) – ROMA, 18 MAG – Nel primo trimestre 2016 sono stati venduti 31.5 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto al primo trimestre 2015, pari al 45,6%. Lo rileva l’Inps sottolineando che nel primo trimestre del 2015, la crescita dell’utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era stata pari al 75,4%.

(wikipedia). I voucher (dall’inglese (to) vouch: attestare, garantire; pronuncia italianizzata: vàucer) sono documenti emessi da agenzie di viaggio ai propri clienti, come conferma del diritto a godere, nel loro viaggio, di specifici servizi, in essi indicati e già pagati in precedenza all’agenzia stessa.[1]

I voucher sono:
Ordinativi di servizi;
Mezzo di pagamento, in quanto il turista presentando il voucher dimostra di aver già pagato;
Rappresentano servizi turistici, perché il motivo del suo rilascio è per l’acquisto di un servizio turistico.

L’agenzia che emette il voucher prende il nome di agenzia emittente, chi presta il servizio prende il nome di onorante, perché deve onorare un impegno preso, cioè la prenotazione. Relativamente alla prestazione di servizi alberghieri vengono emessi dei voucher che, per le particolari caratteristiche di utilizzazione, vengono definiti “anomali”, e cioè: Il voucher deposito, emesso quando il cliente non è sicuro del tempo di permanenza in albergo, e versa solo un deposito, che sarà detratto dalla nota generale al momento del check-out. Il cliente quindi paga la differenza e l’agenzia prenotante invierà all’albergatore l’ammontare del deposito, detraendo la provvigione che le spetta. Il voucher riserva o di presentazione, emesso per clienti abituali ed usato per gli alberghi che preferiscono pagamenti in contanti. In questo caso il conto dei servizi alberghieri utilizzati sarà pagato direttamente dal cliente al momento di lasciare l’albergo.



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