Capitanata

Piano Recupero Salice, ok Regione al percorso del Comune

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Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli (St)

Foggia – L’AMMINISTRAZIONE può adottare il Piano di Recupero del Salice in variante al Piano Regolatore Generale, così come rimodulato dallo stesso Servizio Urbanistica del Comune di Foggia. È quanto ha comunicato il Servizio Urbanistica della Regione Puglia in relazione alle delibere n. 46 del 20 ottobre 2008 e n. 38 del 20 aprile 2009 con cui il Consiglio comunale ha approvato il Piano di recupero della zona Salice.

«A nessuno sfugge quanto importante sia una questione che lascia in bilico le certezze di decine di famiglie: dalla criticità di una storica situazione di abusi e illegalità sta nascendo l’opportunità di sperimentare un nuovo modo di organizzare servizi urbani nella città che si è sparsa nello spazio rurale», commenta l’assessore alla Qualità e all’Assetto del Territorio, Augusto Marasco. Anche il Piano di Recupero del Salice è stato oggetto di intensi scambi di approfondimento tra l’assessore Marasco e il Servizio Urbanistica della Regione, dopo i rilievi formulati sin dal 20 gennaio 2011 all’esito del primo esame regionale.

In una “Relazione integrativa” del 14 settembre successivo, il Servizio Urbanistica del Comune di Foggia ha precisato l’intenzione di limitare il Piano ai soli Ambiti puntualmente individuati nella cartografia, su cui insistono insediamenti abusivi oggetto di specifiche sentenze della giustizia penale e di conseguente confisca.
Marasco ha sollecitato la definizione del percorso proposto con tale rimodulazione, in considerazione del rilievo che la questione Salice ha sul Piano Urbanistico Generale in corso di elaborazione, soprattutto con riguardo al tema del rapporto città-campagna.
Adesso il Comune dovrà attivarsi per l’aggiornamento del Piano che sarà rimodulato in sei “Piani di recupero”, quanti sono gli ambiti individuati, e portato alla discussione e approvazione del Consiglio comunale per la necessaria riadozione insieme all’obbligatoria Valutazione Ambientale Strategica. La definizione del resto dell’area descritta dal perimetro approvato nel 2008-2009 è, invece, destinata a essere precisata nel PUG.

«Verificata l’eccezionalità della fattispecie posta all’esame regionale – si legge nella comunicazione della Regione – il Servizio scrivente ritiene che l’Amministrazione Comunale, quale momento propedeutico e preliminare alla definizione dell’assetto urbanistico della zona Salice, da operarsi con il redigendo PUG, nel rispetto delle disposizioni nazionali e regionali regolanti la materia, tenendo in debito conto le sentenze in merito pronunciate dagli Organi di giustizia penale, possa adottare – in coerenza con l’attività amministrativa sino ad oggi posta in essere – il Piano di Recupero in variante al PRG interessante le aree e gli immobili di cui alle perimetrazioni riportate negli elaborati allegati alla relazione integrativa».


Redazione Stato



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