Manfredonia

Seminario sul Turismo: le proposte

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Manfredonia – AL primo incontro seminariale sul turismo tenutosi il 15 giugno è stata particolarmente significativa la partecipazione dei giovani e di quanti operano o intendano operare nel settore. La relazione illustrata dall’Avv. Vincenzo D’Onofrio attraverso la proiezione di efficaci e sintetiche slides ha spaziato a 360 gradi, avendo come obiettivo la consapevole valorizzazione del patrimonio ambientale di Manfredonia e del Gargano, la documentazione degli innumerevoli lavori in atto per il pieno recupero della dimensione culturale e naturalistica della Città e della sua area, la nascita di nuove strutture turistiche, i dati turistici incoraggianti perché crescenti dell’ultimo quinquennio, le iniziative in atto a cura del Museo Archeologico Nazionale, i lusinghieri giudizi sulle nostre ricchezze da parte di esperti mondiali del settore come Dipak Pant, le indicazioni programmatiche innovative che pervengono da amministrazioni locali e da significative competenze del marketing territoriale e i problemi su cui riflettere e da superare per realizzare pienamente tali obiettivi.

“E’ indispensabile fare qualità, in un mondo esasperato che pur qualità ricerca, ha affermato D’Onofrio, ricostruendo con coerenza un progetto complessivo di sviluppo dell’area, definendo quello che potrebbe essere un vero e proprio “Manifesto per Manfredonia”, porta naturale del Gargano, centro pilota, crocevia di nuovi turismi, marina del Gargano. E’ dunque necessario raccogliere tutte le forze sociali, politiche e culturali per la sottoscrizione di un “Patto per la riprogettazione della qualità”, facendo leva anche sulle numerose associazioni oggi radicate sul e nel territorio. Si tratta di un impegno globale, che si realizza facendo quadrato e sistema, per avviare a soluzione alcuni problemi di fondo che frenano l’auspicato definitivo sviluppo turistico del nostro territorio”. Problemi in buona parte trattati nella articolata relazione, (tra gli altri: l’integrale disinquinamento del nostro mare, la bonifica globale dell’area ex Enichem, la maggiore promozione dell’intorno, dalla Riviera Sud alla frazione Montagna, il potenziamento e la diversificazione delle vie d’accesso, il recupero complessivo del patrimonio ambientale, la necessità di maggiori attenzioni e supporti in favore anche degli altri settori produttivi strategici, ecc.), in uno alla individuazione di iniziative di posizionamento e di accoglienza, per giungere ai grandi progetti.

“Spunti di approfondimento sono arrivati anche dagli intervenuti al dibattito seguito alla lezione dell’Avv. D’Onofrio, sui temi della salvaguardia del territorio, della consapevolezza dell’aggregazione associativa, della conciliazione con altre esperienze positive di sviluppo turistico, della trasformazione in eventi nazionali di manifestazioni già di ampio rilievo, di una maggiore integrazione tra istituzioni e soggetti produttivi e sociali tesa a rimuovere gli ostacoli che si frappongono tra potenzialità e raggiungimento degli obiettivi di rilancio”.


Redazione Stato



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Commenti


  • Muammar

    ma non doveva partire da giugno l’aliscafo per le tremiti?

    i nostri politici sanno solo riempirsi la bocca, altro che turismo

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