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Closingtown, lo spettacolo del Centro Universitario Teatrale a Foggia

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Foggia – Stefano Corsi, vice-presidente C.U.T. Foggia, direttore ed insegnante del laboratorio teatrale ha risposto ad alcune domande sullo spettacolo andato in scena alla Sala Farina il 12 giugno.

Cos’è Closingtown?

Closingtown è il saggio/spettacolo di fine corso del Laboratorio Teatrale del C.U.T. Foggia. Ispirato ad una storia di City di A. Baricco, il testo è stato scritto da Stefano Tornese (insegnante di recitazione), coadiuvato da Andrea Lancione e Mariangela Conte, che durante il laboratorio si sono occupati rispettivamente del lavoro sul corpo e sulla voce. La regia è stata firmata dagli stessi Tornese e Lancione.
Closingtown è un western. Racconta le vicende degli abitanti di un paese dove da più di 30 anni il tempo si è fermato e soffia sempre il vento. L’arrivo di un orologiaio con la faccia da bambino riesce a riportare il paese “alla normalità” e a condurre ogni cittadino al proprio destino. Uno spettacolo molto complicato, una sfida per chi, come i nostri ragazzi, non aveva esperienza di palco. Gran parte della storia, infatti, era narrata dai personaggi, uno stile recitativo davvero difficile, nel quale solitamente si cimentano gli attori più esperti.

Siamo tutti davvero soddisfatti dello spettacolo, così come dell’intero lavoro svolto nel laboratorio. Gli insegnanti sono giovanissimi (a parte il sottoscritto, tutti sotto ai 30 anni) e, seppure attori navigati, alle prime esperienze di insegnamento. Il nostro orgoglio è essere riusciti a trasmettere ai nostri 11 allievi (Federica Basanisi, Paola Calignano, Deborah Carlucci, Andrea G. Castriotta, Pierfrancesco Ciccone, Simona Forcelli, Valentina Lo Vasto, Antonio “Tony” Mancini, Massimiliano Mezzadri, Martina Sansone, Valeria Ventura) la cultura del lavoro e la passione per la recitazione. Certo, devono crescere ancora molto a livello tecnico ma, considerando che parliamo di ragazzi alla prima esperienza e che si sono cimentati in uno spettacolo molto difficile, non possiamo che essere estremamente contenti. Naturalmente molto del merito di un risultato positivo va agli allievi stessi, che si sono impegnati tantissimo, mai risparmiati e dedicati anima e corpo a questo progetto.

Qual è la mente organizzativa dello spettacolo?
Lo spettacolo è stato prodotto dal C.U.T. Foggia stesso che si è occupato di ogni aspetto riguardante l’organizzazione. Un grandissimo ringraziamento però va fatto alla compagnia “Palcoscenico” ed in particolare a Dino La Cecilia e Fabio Conticelli. Lo spettacolo è stato preparato nella struttura da loro gestita, lo storico “Piccolo Teatro” di Foggia, e, in tutti i mesi di laboratorio, ci hanno sempre mostrato una disponibilità infinita, non facendoci mai sentire ospiti ma come fossimo a casa nostra.

Quali sono e saranno le prossime iniziative targate C.U.T.?
Quest’anno le attività del C.U.T. Foggia si sono rivolte soprattutto alla formazione: oltre al laboratorio teatrale abbiamo tenuto 2 corsi di dizione per gli studenti di Logopedia dell’Università di Foggia. Inoltre, per il terzo anno consecutivo, abbiamo condotto e presentato le opere vincitrice del Premio Letterario Nazionale “N. Zingarelli” al “Mercadante” di Cerignola.

Dopo l’estate cercheremo di riprendere l’attività di produzione teatrale: è in cantiere uno spettacolo ispirato alle Heroides di Ovidio, un monologo diretto e interpretato da Stefano Tornese ed, inoltre, e qui lo dico a livello personale, mi piacerebbe presentare un’importante produzione di teatro civile. Di certo continueremo a proporre il Laboratorio Teatrale che così tante soddisfazioni ci ha dato quest’anno. Infine, quest’anno auspichiamo che le nostre attività possano coinvolgere maggiormente l’Università di Foggia, che noi ci onoriamo di rappresentare e importanti basi sono già state poste in tal senso. Tra l’altro avere come presidente il prof. Cipriani garantisce progettualità di alto profilo culturale e scientifico. Siamo molto ottimisti, ci aspetta un anno molto intenso.

(A cura di Giuseppe Marrone per Statoquotidiano.it)



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