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Gargano, aggredirono vicino di casa con bastonate, 3 arresti

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Foggia – I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di Rotunno Domenico, 34 anni, Iannoli Claudio, 38 anni ed Egizi Giacomo, 45 anni, responsabili, in concorso tra loro, dei delitti di tentata estorsione, rapina e lesioni gravi, con l’aggravante di aver commesso il fatto in più persone riunite e con l’uso di armi.

Il 3 novembre dello scorso anno si presentava presso la Tenenza Carabinieri di Vieste, in evidente stato di shock e con il volto tumefatto e ricoperto di sangue un 42enne di Vieste, il quale riferiva di essere stato aggredito in località “Tomarosso” da quattro uomini armati di bastoni, senza fornire ulteriori spiegazioni. Veniva immediatamente allertato il servizio sanitario 118, che provvedeva a prestare le prime cure del caso all’uomo, poi ricoverato all’Ospedale di San Giovanni Rotondo con 20 giorni di prognosi.

Nonostante le poche informazioni fornite dalla vittima, i Carabinieri della Tenenza di Vieste indirizzavano le indagini su un soggetto del luogo, identificato in Rotunno Domenico, poiché nei mesi di giugno e luglio 2013 erano intervenuti più volte nella citata località, a causa di accesi diverbi tra Rotunno ed il denunciante, il quale lamentava, di fatto, un tentativo di impossessamento della sua proprietà da parte del Rotunno, proprietario di un terreno adiacente al suo; in un’occasione l’uomo aveva addirittura occupato la casa rurale del suo vicino, introducendosi all’interno unitamente alla moglie e cambiando la serratura della porta d’ingresso.

I Carabinieri accertavano, inoltre, l’assidua frequentazione tra lo stesso, Iannoli Claudio ed Egizi Giacomo, ai quali Rotunno era altresì legato da legami di parentela e che risultavano avere caratteristiche somatiche molto simili a quelle indicate dalla vittima, che comunque, terrorizzata per quanto accaduto, non si mostrava molto propensa a collaborare con i Carabinieri. I sospetti dei Carabinieri sui soggetti citati trovavano pieno riscontro nel riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima, che trovava il coraggio di denunciare il feroce agguato subito il 3 novembre quando in serata, mentre era intento a ripulire dalle erbacce il suo terreno, notava sopraggiungere quattro individui, tra cui Rotunno, i quali gli si avvicinavano e lo accerchiavano con fare minaccioso armati di bastoni. L’uomo, avendo capito di essere in serio pericolo, gli riferiva che avrebbe chiesto l’intervento dei Carabinieri con il cellulare.

I quattro individui gli si scagliavano contro, iniziando a colpirlo violentemente con calci, pugni e bastonate. Durante il pestaggio gli aggressori sottraevano dalle mani del malcapitato il cellulare, estraendone la SIM Card, per impedirgli di chiamare i Carabinieri e procurarsi l’impunità. I quattro soggetti prima di lasciare il luogo del pestaggio intimavano più volte alla vittima di sparire da quel posto e di lasciare la sua proprietà, minacciandolo ripetutamente di morte. La vittima, dopo più di un’ora dall’aggressione, trovava la forza di salire in macchina e denunciare l’accaduto ai Carabinieri.

A seguito dell’emissione del provvedimento restrittivo i tre aggressori venivano rintracciati dai Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano presso le rispettive abitazioni ed associati al carcere di Foggia.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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