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Tentato omicidio: 1 arresto dei Carabinieri di Foggia

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Foggia – I Carabinieri della Compagnia di Foggia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tentato omicidio e detenzione illegale di armi a carico del cittadino albanese HASANI Ismail di 30 anni.

Il 4 settembre scorso due persone a bordo di un’Audi di grossa cilindrata con targa straniera si presentavano alla pizzeria e sala da ballo “Il Gufo” a Borgo Segezia, locale frequentato abitualmente da immigrati dell’est europeo, armati di fucile e pistola, ed iniziavano a sparare ad altezza d’uomo attraverso le finestre del locale. Dopo aver esploso vari colpi anche contro le autovetture in sosta nel parcheggio della pizzeria, gli autori del fatto si allontanavano. Le indagini, condotte attraverso attività tecnica e acquisizione di informazioni da tutti i presenti all’evento criminoso, si concentravano da subito sulla criminalità straniera e si accertava che il movente del grave episodio criminoso era riconducibile a contrasti sorti tra albanesi dediti al traffico di sostanze stupefacenti. In particolare l’evento era collegato con quanto avvenuto presso lo stesso locale qualche giorno prima, quando personale della Questura di Foggia era lì intervenuto a seguito dell’aggressione subita da un albanese da parte di un gruppo di connazionali.

Attraverso alcune preziose testimonianze e le informazioni acquisite con le intercettazioni e l’analisi di tabulati telefonici, i Carabinieri riuscivano ad individuare Hasani Ismail quale uno dei responsabili della “spedizione punitiva”, in particolare l’uomo era colui che imbracciava il fucile calibro 12 che sparando all’interno del locale aveva attinto il frigorifero, un tavolino e alcune bottiglie, andate in frantumi; l’albanese sparava poi un altro colpo all’indirizzo di un’autovettura parcheggiata lungo un vialetto che costeggia il locale.

Hasani, nel successivo mese di ottobre 2013, veniva poi tratto in arresto in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalle autorità albanesi, dovendo il predetto scontare una condanna ad oltre 3 anni di reclusione per reati in materia di armi commessi in Albania e soltanto pochi giorni fa, il 10 giugno, era riuscito ad ottenere il beneficio degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, bruscamente interrotto per la nuova ordinanza di custodia cautelare, a seguito della quale è stato nuovamente condotto in carcere.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

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