Capitanata
Nota sindacati

Itinerario SITA cambiato, protesta nei monti Dauni

"Il motivo? È entrata in vigore un’ordinanza firmata dal sindaco di Foggia (la nr. 63 del 14/04/2015) con la quale ha disposto la variazione del percorso a Foggia"

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Foggia – ”Dallo scorso 8 giugno i pendolari dell’area Lucera e Monti Dauni Nord che utilizzano il servizio trasporto su gomma (pullman) per raggiungere il luogo di lavoro nel capoluogo di Capitanata sta vivendo dei fastidiosi disguidi. Il motivo? È entrata in vigore un’ordinanza firmata dal sindaco di Foggia (la nr. 63 del 14/04/2015) con la quale ha disposto la variazione del percorso a Foggia per gli autobus della SITA in servizio di linea extraurbano sia in arrivo che in partenza. Una decisione che ha portato molti utenti a sottoscrivere un documento di protesta che avrebbe già raggiunto le quattrocento firme circa, che sarà consegnato al sindaco Landella.

«La UIL di zona per Lucera e i Monti Dauni Nord chiede – attraverso il suo referente Ennio Festa – un immediato chiarimento per comprendere le ragioni reali per cui i sindaci di cinque piccoli comuni (Motta Montecorvino, Volturara Appula, San Marco la Catola, Celenza Valfortore e Carlantino) hanno avanzato richiesta al Comune di Foggia e al suo sindaco di variare il percorso dei mezzi della SITA. Non sarà perché si è voluto soddisfare l’esigenza di qualche amico, a scapito di un’ampia utenza che da anni utilizza il servizio?».

La voce della UIL fa da eco quindi a quanto evidenziato nel documento di protesta indirizzato al sindaco di Foggia, laddove «si chiede di conoscere quali documentate esigenze» i sindaci dei cinque comuni dei Monti Dauni «hanno prodotto per richiedere la variazione dell’itinerario». Un’utenza «costituita per la stragrande maggioranza da lavoratori e studenti pendolari che hanno il diritto di raggiungere la loro meta il più velocemente possibile», sia che si tratti del luogo di lavoro che del rientro al proprio luogo di residenza.

Una variazione del percorso che ha visto così allungarsi la percorrenza di circa trenta minuti. L’ultimo pezzo di tratta, Lucera-Foggia, richiede ben sessanta minuti per appena 18 chilometri. Già a marzo scorso è stata protocollata al Comune di Foggia ed alla SITA, da parte della grande utenza, un’iniziativa volta a richiedere l’istituzione di una fermata intermedia del vecchio itinerario, già variato per esigenze di traffico vantate dal Comune di Foggia. Una richiesta caduta nel vuoto. Ecco perché l’ordinanza entrata i vigore lo scorso 8 giugno contrasta fortemente con il mancato ascolto – verificatosi in precedenza – alle esigenza della popolazione pendolare che nel documento di protesta precisa: «Quando di parla di servizio pubblico bisogna guardare alle esigenze della maggioranza e non di qualcuno». Per non dire dei costi maggiori che comporta la nuova scelta per la collettività. «A chi giova questo cambiamento? Non certo alla maggioranza di chi usufruisce del servizio!».

La maggiore utenza, insomma, rivendica la forte concentrazione delle attività nella parte centrale della città di Foggia, ragion per cui la variazione dell’itinerario non permette, per esempio, ai lavoratori dell’INPS e di tanti altri Uffici o alla folta utenza del Conservatorio di Musica “U. Giordano” di usufruire della fermata di zona (nei pressi di porta Manfredonia o di piazza San Francesco) con l’aggravante che il nuovo itinerario prevede come ultima fermata Piazza Vittorio Veneto (Stazione FF.SS.) da cui ha invece origine il percorso del ritorno.

«Un vero e proprio disservizio – sottolinea Ennio Festa – quello messo in atto, probabilmente per accontentare “qualcuno” e danneggiare molti. Per dimostrare che non è così, si restituisca l’itinerario precedente alla numerosissima utenza che sta subendo questo inspiegabile scelta»”.

UIL DI ZONA “LUCERA E MONTI DAUNI NORD”



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