Manfredonia
Medico brindisino che ha assistito lavoratori colpiti da malattie varie

M.Portaluri: ‘istituire un bilancio sulla salute a Manfredonia’ (4 VIDEO)

3° incontro correlato all’accordo di collaborazione tra il Comune di Manfredonia con CNR – IFC e Asl Foggia per una “indagine conoscitiva sullo stato di salute della popolazione dell’ambiente”.

Di:

Manfredonia – “PARLIAMO di un’attività di conoscenza dello stato di salute dei cittadini a circa 40 anni dallo scoppio nell’ex Enichem (il 26 settembre del 1976 una colonna di lavaggio dell’ammoniaca scoppiò nello stabilimento petrolchimico Anic con “dispersione in atmosfera di 10 tonnellate di anidride arseniosa e 18 tonnellate di ossido di carbonio A partire dai mesi successivi all’incidente e lungo un arco temporale di circa 20 anni, si registrarono tuttavia 16 morti sospette tra i lavoratori del petrolchimico e molteplici casi di patologie tumorali negli abitanti di Manfredonia (..) in seguito il processo Enichem, in seguito alla denuncia di Nicola Lovecchio, con 12 imputati accusati tra l’altro di “aver omesso di adottare una serie di contromisure per la limitazione dei danni causati in seguito alla fuoriuscita delle 10 tonnellate di arsenico, dopo lo scoppio di una torretta dell’impianto dell’Enichem Agricoltura“ndr). E’ importante comprendere lo stato della salute dei residenti e degli operai al tempo esposti come di quelli impiegati nella re-industrializzazione dell’area. Da qui valuto positivamente quest’indagine della quale bisogna dare merito al sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi che ha ritenuto necessario lo sviluppo delle attività”. Così a Statoquotidiano il dottor Maurizio Portaluri, presente questo pomeriggio a Palazzo dei Celestini per il 3° incontro correlato all’accordo di collaborazione tra il Comune di Manfredonia con CNR – IFC e Asl Foggia per una “indagine conoscitiva sullo stato di salute della popolazione dell’ambiente”.

Come anticipato, lo studio verrà realizzato con la collaborazione del Comune di Manfredonia, l’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, sedi di Lecce e di Pisa, la ASL di Foggia, l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR, sedi di Lecce e Bologna, l’Università di Firenze e l’Impresa Sociale no-profit Epidemiologia e Prevenzione. La responsabile scientifica del progetto è Maria Angela Vigotti. Per il Comune coordinerà la dott.ssa Margherita Fano che dirige il Sistema Informativo e Statistico e per la ASL il dott. Fernando Palma che dirige l’Unità Operativa di Statistica ed Epidemiologia. E’ stato aperto uno sportello pubblico presso il Centro di salute mentale Alda Merini di Manfredonia (via Orto Sdanga) ed anche un sito internet (nome comunicato: ambientesalutemanfredonia.it). Portavoce del Coordinamento Progetto Salute la prof.ssa Rosa Porcu.

“Parliamo di un processo di conoscenza condotto attraverso una metodologia nuova”, dice a Stato il dr. Maurizio Portaluri, medico brindisino che ha lavorato per undici anni nell’ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo e che si è occupato di tutela del diritto alla salute negli ambienti di vita e di lavoro partecipando alle attività del movimento di lotta per la salute Medicina Democratica. In particolare il dr. Portaluri ha assistito lavoratori colpiti da malattie varie tra cui tumori causati da agenti cancerogeni presenti nei luoghi di lavoro, prima al petrolchimico di Manfredonia, poi a quello di Brindisi, nelle industrie di Taranto e in tante altre realtà produttive della regione. Nel 2003 ha scritto un capitolo nel libro di Giulio Luzio I fantasmi dell’Enichem (Baldini & Castoldi) su Nicola Lovecchio ed il petrolchimico di Manfredonia. Nel 2008, sempre sulla vicenda operaia di Manfredonia, è uscito un libro a quattro mani con l’autore ed attore di teatro, il tarantino Alessandro Langiu (Di Fabbrica si muore, Manni Editori). “La partecipazione dei cittadini, dettata dalla legge europea e recepita dalla normativa italiana, sarà fondamentale. Ritengo che a Manfredonia ci siano tutti i presupposti per avere un bilancio della salute annuale esattamente come quelli economici”.

“I dati sulla salute dei lavoratori impegnati a Manfredonia nelle aziende della re-industrializzazione (‘Contratto d’Area) dovrebbero essere disponibili anche grazie all’incremento negli anni dell’informatizzazione dei dati sanitari”, conclude il dottore.

COSTO COMPLESSIVO PROGETTO: 260.000 EURO, 130.000 CO-FINANZIAMENTO DEL COMUNE. Il progetto era stato presentato nell’aula consiliare del Comune lo scorso 6 febbraio 2015. Con passata determina dirigenziale (IV settore – in data 17.12.2014), il Comune di Manfredonia ha impegnato la somma complessiva di 52.000 euro, mediante imputazione nel Bilancio per l’E.f.2014, approvando il relativo schema di Accordo di collaborazione. Per l’intero progetto è previsto il costo complessivo di € 260.000,00, con il cofinanziamento comunale, da corrispondere al CNR-IFC, di € 130.000,00.

FOCUS ACCORDO DI COLLABORAZIONE – SOTTOSCRIZIONE ACCORDO FEBBRAIO 2015 – AULA CONSILIARE COMUNE DI MANFREDONIA . “Come Asl forniremo i dati sanitari necessari per la ricerca – aveva detto il dg Attilo Manfrini durante la conferenza di presentazione del progetto in Comune – compreso quelli delle cliniche private. Per la Casa di Cura San Michele, e per qualsiasi caso correlato a verifiche sui ricoveri, vi saranno dei filtri con eliminazione di periodi non riportabili nella ricerca”. “La ricerca durerà un anno o se necessario qualche mese in più – avevano aggiunto la dr.ssa Vigotti e il prof. Annibale Biggeri dell’Impresa Sociale no-profit Epidemiologia e Prevenzione – per i dati relativi alla mortalità faremo riferimento al periodo 1994-2012/2013. Per i ricoveri si analizzeranno gli archivi della Regione Puglia”.

“Come sindaco mi auguro di non doverlo fare. Ma se vi saranno determinati esiti, sono pronto a citare in giudizio l’Eni per possibile disastro ambientale”, così tra l‘altro il sindaco Angelo Riccardi durante e al termine della conferenza stampa del 6 febbraio 2015 in Comune correlata al progetto di studio epidemiologico sullo stato di salute della popolazione residente a Manfredonia.

Tuttavia resta un’annotazione riportata nella relazione dello stesso progetto: “La reindustrializzazione dell’area di Manfredonia (vedasi alla voce aziende del Contratto d’Area insediatesi a circa 20 anni dal petrolchimico Anic ndr) non si è basata su preventiva valutazione d’impatto ambientale e sanitario“. Dopo 40 anni si è invece alla ricerca di risposte.

VIDEO – TUTTI GLI INCONTRI E LE INTERVISTE

VIDEO CONFERENZA PRESENTAZIONE PROGETTO 06.02.2015

FOTOGALLERY BENEDETTO MONACO – 16.06.2015 – III INCONTRO A PALAZZO DEI CELESTINI ‘INDAGINE CONOSCITIVA SALUTE’

(A cura di Benedetto Monaco Redazione Stato@riproduzioneriservata)



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi