Foggia
"La politica locale si è 'svegliata' finalmente ma ora bisogna fare in fretta"

Trivellazioni, M5S a Emiliano: ricorso al TAR per altri 9 decreti

“Occorre impugnare prima di tutto dinanzi al TAR entro il 5 luglio

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Bari – “Occorre impugnare prima di tutto dinanzi al TAR entro il 5 luglio, quindi “subito” il decreto del MISE del 25 Marzo 2015 che definisce le norme di attuazione dell’art.38 “Misure per la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali” dello “Sblocca Italia”, oltre ai 9 decreti di autorizzazione (8 per l’adriatico e uno per il mar Ionio) emanati dal MATTM tra il 3 e il 12 giugno 2015 e tutti quelli che verranno rilasciati in seguito” è quanto chiedono i portavoce alla regione, al e al parlamento italiano ed europeo del movimento 5 stelle che proseguno.

A questi procedimenti del MATTM nel 2011 il Comitato Regionale Via espresse parere contrario, alla stessa maniera di quanto espresso dagli enti locali e dei cittadini che hanno apportato osservazioni ai procedimenti, che con fermezza oggi chiedono al neo Presidente della Regione Puglia, alle Province e ai Comuni interessati di ricorrere al tribunale amministrativo per impugnare tutti questi decreti del MATTM e non solo quello del MISE.

Oggi con il consueto ritardo la politica locale “si sveglia” quando potrebbe essere tardi ed occorre agire in fretta. ll Movimento Cinque Stelle da sempre conduce con fermezza una battaglia in difesa del nostro territorio e del nostro mare, sulla linea di quanto già intrapreso nel 2013 e nel 2014 con il tour “Giù le mani dal nostro mare”. Una iniziativa che ha visto migliaia di attivisti e cittadini manifestare lungo le spiagge pugliesi e della Basilicata, contro i progetti di prospezione ricerca e coltivazione di idrocarburi, e mentre i sindaci ed rappresentati locali dei partiti dormivano e pensavano alle elezioni, gli attivisti del M5S presentavano anche osservazioni tecniche contro diversi progetti in fase di VIA, direttamente al Ministero dell’Ambiente.

Questa importante battaglia è proseguita poi con la raccolta firme di migliaia di cittadini pugliesi contro il decreto Sblocca Italia, presentate alla Regione per chiedere e ottenere l’impugnazione del decreto che agevola, tra gli altri, le lobby degli idrocarburi – concludono i portavoce del movimento cinque stelle – non possiamo consentire che la Regione più bella del mondo venga devastata da opere rischiose, inutili ed inquinanti, volute con l’unico evidente obiettivo di arricchire le multinazionali petrolifere che speculano in Italia solo grazie ad una agevolazione fiscale immorale e indecente”.

Redazione Stato



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