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Sistema Gargano i Comuni fanno squadra

Ieri, presso il Comune di Monte Sant’Angelo, la prima riunione della cabina di regia

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Foggia. All’incontro -svoltosi presso il Comune di Monte Sant’Angelo- hanno partecipato, oltre al Parco Nazionale del Gargano ed al Consorzio di Bonifica, i comuni di Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Mattinata, Lesina, Monte Sant’Angelo, Rignano, Rodi Garganico, San Marco in Lamis e Vieste. Durante la riunione, che ha sancito ufficialmente l’avvio del processo di candidatura del Gargano nel Piano nazionale di sviluppo delle Aree Interne, i Comuni hanno mostrato la volontà di procedere all’individuazione delle zone che saranno direttamente coinvolte nella strategia.

La cabina di regia del Sistema Gargano ha fornito l’occasione per diffondere ai Comuni la più ampia conoscenza di un nuovo strumento a favore della cultura, ossia il Bando Mibact. L’Avviso pubblico per la progettazione culturale mette a disposizione dei Comuni delle regioni Puglia, Sicilia, Calabria, Campania e Basilicata (singoli o in associazione, purché rappresentino un bacino di almeno 150.000 abitanti) risorse per 5,6 milioni di euro per sostenere la redazione di progetti integrati finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale. “Ho ricevuto sollecitazione da diversi Comuni per avviare processi di valorizzazione dei beni culturali -precisa Stefano Pecorella, presidente anche della cabina di regia del Sistema Gargano. Per questo -come Parco- abbiamo deliberato un progetto pilota, chedopo aver coinvolto tutti i possessori e proprietari dei beni, deve sviluppare opportunità di crescita culturale ed occupazionale per l’intero territorio. Un’esigenza che nasce dalla constatazione che tranne qualche Santuario, tutti gli altri musei e centri culturali -realizzati anche con ingenti risorse pubbliche- sono chiusi o in grande difficoltà”.

Sempre ai Comuni il Sistema Gargano ha proposto di deliberare la preadesione alla candidatura del Gargano al programma “Man and the Biosphere” (MaB) dell’ UNESCO, un riconoscimento che consentirebbe all’intero promontorio di entrare in una rete mondiale di territori in cui lo sviluppo economico sostenibile è in equilibrio con la tutela dell’ambiente. La rete MaB comprende 651 siti tra i più prestigiosi a livello mondiale come Yellowstone (Usa) Camargue (Francia) e Serengheti (Tanzania), e di questi solo 13 sono in Italia e nessuno in Puglia. Con la preadesione si darebbe mandato al Parco del Gargano di redigere un Dossier di candidatura in base alle esigenze dei singoli Comuni.

Al termine dell’incontro il Presidente della cabina di regia Stefano Pecorella si è soffermato su due argomenti “caldi”, specie in vista dell’estete: i rifiuti e gli incendi. Dopo le tante segnalazioni avute circa l’accumulo di rifiuti nella Foresta Umbra e in altre aree del Gargano, Pecorella ha lanciato un appello di sensibile richiamo a chi è tenuto ad intervenire, annunciando che il Parco del Gargano – per far fronte alle emergenze – ha già stanziatonel bilancio somme per la pulizia di micro discariche. Stessa attenzione è stata posta per gli incendi. “Nella stagione estiva -conclude Pecorella- è importante che il Gargano sia monitorato non soltanto dall’alto, con il supporto di canadair che sono comunque indispensabili. Ecco perché chiederemo all’ARIF (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali) di attivare un intenso sistema di controllo via terra”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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