Dimissioni Mongelli, Cislaghi: Gianni ritorna; denuncia agguato | Capitanata

Dimissioni Mongelli, Cislaghi: Gianni ritorna; denuncia agguato

F.Giorgio Cislaghi, segretario Rifondazione Com. Foggia (ST)

Foggia – “LA comunità foggiana ha vissuto una delle sue più brutte giornate che, se sarà ricordata con le dimissioni del Sindaco Gianni Mongelli, ha avuto inizio con l’occupazione del Comune da parte dei lavoratori di Foggia Servizi e come fine il ferimento di un imprenditore edile. Chi manovra quei lavoratori? Chi li ha mandati all’assalto della città? Chi li ha mandati al macello sociale?”. Così in una nota il segretario del circolo PRC di Foggia “Che Guevara” F. Giorgio Cislaghi.

“Non penso abbiano potuto organizzare l’occupazione del Comune senza avere l’appoggio politico per gestirne il dopo. Ricordo l’altra protesta, quella delle cooperative del verde, che dopo aver occupato la sala del consiglio comunale, aver minacciato i consiglieri comunali, ha ottenuto che fossero pagate loro due mensilità di stipendi arretrati ma poi sono rimasti tutti senza lavoro. Ora la sorte di quei lavoratori è legata al bando per l’assegnazione del servizio di cura e manutenzione del verde – dice Cislaghi – alla speranza che chi si aggiudicherà l’appalto assuma almeno una parte di loro. Per i lavoratori di Foggia Servizi il futuro è ancora più fosco non avendo la loro società partecipata alcun ruolo operativo, non avendo nessun contratto di servizio in essere”. “Con le dimissioni del Sindaco che, se confermate, faranno arrivare a Foggia il commissario di governo sino a nuove elezioni da tenersi in primavera abbinate alle elezioni politiche, ogni possibilità di reimpiego, ogni possibilità di continuare a percepire uno stipendio, svaniscono perché in cassa non c’è un euro, perché non è stato approvato il bilancio con la manovra di rientro dal debito, perché , con la manovra di fine anno del governo Monti, se l’ente non rientra dal debito il prefetto deve proporre la dichiarazione di fallimento del comune”.

Cosa voglia dire il fallimento del Comune è presto detto: tagli di tutti i servizi non indispensabili e aumento delle tasse e del costo dei servizi a carico dei cittadini. Le dimissioni di Mongelli arrivano anche alla fine di una lunga crisi della maggioranza che lo sostiene, una crisi cominciata questo inverno e solo sopita dalla nascita della seconda giunta senza l’apporto, promesso dal PD, della consulenza al bilancio dell’onorevole Boccia. UdCap e Socialisti aspettavano solo il momento di massima debolezza della maggioranza, che coincide con la sessione di bilancio, per sferrare l’assalto alla diligenza, per portare a casa incarichi nei consigli d’amministrazione delle aziende partecipate e avere incarichi più ambiti nella giunta comunale”.

Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli (ph: Michele Sepalone)

“A queste difficoltà politiche si aggiungono le sconfitte del fallimento di AMICA e del Foggia calcio che, per motivi diversi, hanno visto il Sindaco impegnarsi oltre ogni limite nel cercare le soluzioni”, dice il segretario di Rifondazione.

“In questi mesi qualcuno ha lavorato per isolare il Sindaco, per costruire le condizioni delle sue dimissioni”. “Qualcuno ha sfruttato le tensioni sociali che agitano il fronte delle case popolari organizzando occupazioni abusive una dietro l’altra (un container al Campo degli Ulivi, 11 case della Gozzini e i 16 appartamento del comune in via Einaudi), fornendo i documenti necessari per rendere difficile lo sgombero se non anche le chiavi degli appartamenti”. “Qualcuno ha soffiato sul fuoco del malcontento popolare legato ai disservizi causati dal fallimento di AMICA cui si somma la scarsa efficienza della macchina comunale, sulla continua incapacità di ridare alla città una normalità ormai dimenticata”.

“Qualcuno sfrutta gli effetti nefasti dei tagli ai bilanci comunali che hanno parzialmente vanificato l’azione di rientro dal debito” e “ora, con le manovre del governo Monti, condannano i communi al taglio dei servizi offerti ai cittadini, al ridimensionamento degli organici”.

Oggi la città ha bisogno di un Sindaco che porti a termine le iniziative indifferibili: costituzione di una nuova società per la raccolta dei rifiuti; emanazione del bando per la “cura e manutenzione del verde pubblico”; “bando speciale per l’assegnazione delle case della legge Gozzini con le norme di tutela dei poliziotti che le hanno in uso e assegnazione delle restanti ai baraccati del Campo degli Ulivi, di via De Petra e di chi vive nelle grotte; approvazione del bilancio per il 2012″.

Rifondazione Comunista “si impegna a tentare di ricostruire una maggioranza promuovendo un’azione unitaria di tutta la sinistra che ridia al Sindaco la forza di tornare alla guida del comune, che, rendendo vani i maneggiamenti di qualcuno”, “rompa l’isolamento cui è stato condannato in questi mesi. Non saremo soli in questo tentativo per salvare la città, saremo in compagnia delle forze dell’associazionismo sociale attive nell’alleviare le conseguenze della crisi economica. Non saremo soli ma in compagnia di tutte le forze che, promuovendo la legalità, sono allarmate dal ferimento di un imprenditore edile ricordando gli omicidi di mafia avvenuti in citta, ricordando le morti di Marcone e Panunzio“, termina il segretario Cislaghi.

Dimissioni sindaco, “solidarietà istituzionale e vicinanza personale” della Giunta. “Esprimiamo al sindaco Gianni Mongelli tutta la nostra solidarietà istituzionale e la nostra vicinanza personale in una fase così delicata della sua esperienza istituzionale e della sua vita. Pur nella differenza di ruoli e, ancor più, di impegno, con lui abbiamo condiviso la prassi del servizio civico certamente complessa e ancor più orientata alla ricerca di soluzioni ai numerosissimi problemi che ciascuno di noi è stato chiamato ad affrontare senza avere risorse e strumenti idonei a farlo”.

“Siamo stati positivamente contagiati dal senso di responsabilità e dalla caparbietà di Gianni Mongelli, convinti con lui della necessità di valorizzare il positivo apporto delle forze sane della città, politiche e civiche, promuovendo partecipazione attiva e superando ritrosie e scetticismi. Insieme ai cittadini foggiani attendiamo di conoscere l’esito della sua riflessione, assumendo fin da ora l’impegno ad essere al suo fianco qualunque sia la scelta maturata convinti come siamo che sarà unicamente orientata da ciò che è bene della città”.

Dalla Fp Cgil solidarietà al sindaco Mongelli. “Le gravi difficoltà che vivono lavoratori senza reddito e futuro non possono sfociare in azioni violente, soprattutto determinare quello che possiamo definire un vero e proprie golpe, considerata la conseguente scelta del sindaco di rassegnare le dimissioni”.

“Dov’erano i Vigili Urbani? Dov’erano le forze dell’ordine? – chiede la segreteria provinciale della FP Cgil -. E’ ammissibile che il primo cittadino venga fatto oggetto di minacce e intimidazioni dentro i suoi uffici municipali? Quale serenità e autonomia d’azione può avere un amministratore pubblico che non è messo nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro da chi è demandato a garantire la sua incolumità e l’ordine pubblico?”.

Come Fp Cgil “al netto delle critiche che in assoluta autonomia non abbiamo risparmiato a questa amministrazione là dove non ne condividevamo azioni e decisioni, crediamo che proprio in virtù della grave crisi economica e sociale che vive la città, la politica non possa né debba abdicare al proprio ruolo. Da qui un richiamo alle forze di maggioranza affinché colmino quel vuoto attorno al primo cittadino denunciato dallo stesso Mongelli. Le vertenze Amica e Don Uva, solo per citarne alcune, devono avere come interlocutori una classe dirigente e politica pronta ad assumersi le proprie responsabilità. Scelte importanti che – con il dovuto rispetto – non è pensabile né possibile affidare ad un commissario prefettizio chiamato a svolgere l’ordinaria amministrazione”.

Redazione Stato@riproduzione riservata

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1 Commento

  1. Mongelli vattinn!!! scrive:

    Lo specchio del fallimento del centrosinistra che, con questa amministrazione e con quella precedente, in perfetta sintonia con la giunta Vendola, hanno fatto sprofondare Foggia e la Puglia intera nel baratro. E voi ne siete corresponsabili!!!
    A casa, di corsa, possibilmente a nascondervi!!!

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