Montagano: anticipo 700 euro per 40 operai Bioecoagrim
San Severo – CIRCA 700 euro mensili quali acconto sulle mensilità future in attesa della riapertura. Destinatari: 40 dipendenti storici della Bioecoagrim di Lucera, “gli unici che rientreranno a lavorare non appena si saranno conclusi i lavori di chiusura di una tettoia”. Lo comunica l’imprenditore Stefano Montagano, dopo l’incontro in azienda, tra i rappresentanti Sindacali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILCEM UIL e i dirigenti aziendali “per discutere delle grosse difficoltà economiche degli operai rimasti da mesi senza stipendio e senza alcun sostegno economico”.
“L’azienda ha aderito alla richiesta avanzata e anticiperà € 700 mensili a partire dal mese di luglio, da erogare a titolo di acconto sulle mensilità future in attesa della riapertura, che la Procura di Bari si è impegnata ad autorizzare non appena saranno ultimati i lavori di chiusura della tettoia: lavori già iniziati da alcuni giorni”.
La modifica all’impianto comporterà, provvisoriamente, la riduzione dell’attività produttiva e quindi l’acconto sulle mensilità future sarà erogato all’organico costituito dai solo 40 dipendenti storici: gli unici che rientreranno a lavorare non appena si saranno conclusi i lavori di chiusura della predetta tettoia.
“Per gli altri 122 dipendenti assunti a seguito dell’autorizzazione all’ampliamento ottenuta a ottobre 2011, ci sarà da aspettare almeno tre anni , ovvero il tempo necessario per trasformare l’attuale processo aerobico in processo anaerobico”. “Fino ad allora, purtroppo non avranno diritto neanche agli ammortizzatori sociale previsti per legge per i solo operai delle aziende in crisi. La Bioecoagrim non rientra in questa categoria avendo ultimamente raddoppiato il suo fatturato”.
“La decisione della DDA di Bari è l’ ulteriore prova che l’odore di produzione, definito da alcuni puzza nauseabonda anche se da subito accertata essere innocuo alla salute umana, è solo la strumentalizzazione di chi ha sempre costantemente e incessantemente voluto recare danno all’azienda, forzandola alla chiusura per l’intervento delle istituzioni preposte per ben 3 volte in 4 anni di attività! L’azienda è stata da sempre oggetto di vessazioni mediatiche e manifestazioni populiste messe in atto da alcuni esponenti di un partito politico di minoranza lucerino (culminate con tre giorni di sciopero della fame in piazza Duomo), iniziatori anche del comitato Aria Pulita, con mascherine sul naso, e con tanto di richiesta di raccolta firme di adesione al comitato svolte l’estate scorsa e per parecchi giorni in piazza Duomo!”.
“L’ultimo fermo aziendale ha arrecato all’azienda anche danni di costi aggiuntivi! Danni che ovviamente si ripercuoteranno anche sul territorio lucerino e sugli attuali e futuri dipendenti della Bioecoagrim illusi e delusi!”. “Infatti, i capitali da investire per trasformare il processo produttivo dell’azienda erano destinati al potenziamento dell’attività di lavorazione del multi-materiale derivante dalla raccolta differenziata ottenuta con l’ampliamento dell’attività; ampliamento che avrebbe portato entro il 2012 all’assunzione di altro personale fino a raggiungere oltre 500 unità lavorative da distribuire in tre turni giornalieri“.
“Sarebbe bastato un po’ più di responsabilità politica e buon senso da parte dei soliti e noti disfattisti/populisti di piazza, e a Lucera si poteva eliminare entro il 2012 definitivamente la disoccupazione, aumentare il PIL e, a breve, la città si sarebbe portata ai primi posti dei comuni d’Italia con un reddito procapite fra i più alti della Nazione. La Bioecoagrim ancora una volta è stata vittima di attacchi ingiustificati, ora con l’ennesima riapertura dell’impianto, spera di poter continuare a svolgere serenamente e per sempre la propria attività lavorativa anche se rammaricata di dove rimandare di tre anni il suo progetto espansivo/esecutivo”.
“Tra l’altro le puzze nauseabonde a Lucera si avvertono ancora nonostante la chiusura della Bio Ecogrim srl; ma questo oggi (stranamente!!) non interessa minimamente ai componenti del partito della Pagnotta o meglio ai componenti del comitato Aria Pulita! C’è da chiedersi: perché questo?. Pertanto la Bioecoagrim pone ancora una volta piena fiducia nella Magistratura affinché faccia luce sui veri motivi che hanno spinto queste persone, anche se in veste di politici Istituzionali, ad attaccare l’azienda Bioecoagrim srl”, termina Montagano.
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