Foggia
Landella contrario: “Svolta epocale"

Dopo 10 anni, il documento sul commercio. De Pellegrino: “Propaganda”

"Il piano del commercio è parte integrante del Pug, decontestualizzato è una generica fesseria"

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Foggia. Appena stilato, il documento strategico del commercio è diventato la bandiera dell’amministrazione comunale contro la “deregulation” del settore che avvia la mappatura di insediamento per le strutture ad hoc. “Una svolta epocale – l’ha definita il sindaco Landella- che colma un vuoto di dieci anni. Frutto di un lavoro congiunto fra l’assessore al ramo Claudio Amorese e il dirigente Paolo Affatato, tende ad allontanare, anche, la brutta figura dell’amministrazione in carica circa il rilascio illegittimo delle autorizzazioni temporanee ai chioschi per la vendita su aree pubbliche. Com’è noto, i chioschi sono stati sequestrati ed il carteggio fra l’allora assessore Jenny Moffa e il dirigente Stanchi reso pubblico qualche mese fa. Si esplicava il mancato rispetto di una serie di leggi che ha portato alla decisione della magistratura. Insomma una cronaca annunciata ma inascoltata.

Ricomincia da zero l’amministrazione, o meglio da quei posti disponibili al momento cui dovrebbero aggiungersi altre 5 aree mercatali. “Puntare sui mercati rionali per migliorare il servizio al cittadino, dare ordine alla città- dice il consigliere di maggioranza Lucio Ventura- un documento perfettibile a cui possono arrivare suggerimenti da integrare, chiaro che se l’unico pensiero è di farlo in parallelamente al Pug, piano che può richiedere tempi lunghi, si allenta anche la possibilità di approvare questo documento. Meglio un uovo oggi che una gallina domani. Dov’è la negatività, che si deve inserire in un disegno più ampio? Intanto è un lavoro ben fatto, noi ci abbiamo messo la faccia e lo stomaco, l’amministrazione Mongelli per dieci anni non l’ha approvato”.

Nunziante (Conart): “Villaggio Artigiani dimenticato”. L’opposizione non risparmia critiche, nella sostanza e nei toni “propagandistici”, secondo il capogruppo del Pd Alfonso De pellegrino. “Questo non è un atto in vigore, deve essere approvato in consiglio comunale e prima essere presentato alla città e alle associazioni con cui deve essere concordato. Non è calendarizzato per il prossimo consiglio che dovrebbe tenersi tra il 27 e il 29 luglio per il riequilibrio di bilancio, è un annuncio in una città dove l’abusivismo è dilagante, il traffico in tilt, le macchine in doppia fila, le bancarelle coprono i cartelloni pubblicitari. Esultano per un atto che non ancora segue l’ iter amministrativo proprio e di cui dovrà essere verificata l’operatività”.

Sulla stessa linea Augusto Marasco, esponente de ‘Il pane e le Rose’: “In commissione ambiente e territorio non è arrivato, noi non ne sappiamo nulla. Con l’assessore Moffa avevamo iniziato il discorso del sottoutilizzo delle aree mercatali esistenti prima di autorizzarne altre. Aspettiamo di vedere gli atti”.

Antonio Nunziante, presidente di Conart, confederazione degli artigiani, ricorda l’incontro con l’assessore Moffa: “Si era partiti bene ma il coinvolgimento si sta perdendo, si parlava di aree metropolitane del commercio per cui la Regione aveva stanziato 1 milione di euro e anche di Villaggio Artigiani, una zona priva di lampioni, con le erbacce, le strade dissestate per cui paghiamo le tasse. Io dico: pugno duro sugli abusivi pattugliando il territorio e non colpendo sempre le persone cui difetta qualcosa. Spero che ci coinvolgano perché Foggia è molto varia e solo chi opera costantemente nelle varie zone può dire cosa serve”.

“Il piano del commercio è parte integrante del Pug, decontestualizzato è una generica fesseria. E’ un lavoro più ampio che non comprende solo le aree mercatali. Questo documento serve essenzialmente per dare risposte alla questione ambulanti (Jenny Moffa era assessore in quota a Fdi quando sollevò la questione della delibera illegittima, ndr) e non è arrivato ancora in commissione”.

I posti disponibili e in arrivo . Nel documento si anticipa il passaggio in consiglio comunale, data la competenza in materia, e il confronto con le associazioni ma non si precisa quando. Per la prossima seduta è improbabile visto che si tratta di una “bozza ” anche sprovvista di alcuni numeri e censimenti di quanto finora disponibile, “carte in movimento”, dicono dal Comune, in via di elaborazione da parte degli uffici. Sul mercato del venerdì, per esempio, è assodato che dei 410 posti disponibili sono occupati solo 250/300, fra mercati Arpi, Pinto, Cep, Rosati, via Miranda e 26 posti del cosiddetto “mercato dei polacchi”alle spalle del D’Avanzo si totalizzano 500 posti. Se ne aggiungerebbero altri 300 circa. Fra le proposte al vaglio, un cambio di disposizione del mercato Rosati per non occupare tutte le traverse del viale e migliorare i problemi di sicurezza estendendolo per qualche metro. Il documento si occupa di disciplinare anche le fiere, i mercatini natalizi, lo street food, i “mercati a chilometro zero” secondo un indirizzo che valorizza l’identità di quelli rionali.

La verifica politica irrisolta. Per la prossima seduta, dicevamo, è improbabile la calendarizzazione in consiglio comunale del documento perché servono altri passaggi che la maggioranza spera anche di integrare con il supporto dell’opposizione oltre che con il contributo delle associazioni di categoria. Intanto a fine mese va in consiglio il riequilibrio di bilancio. Il 31 maggio scorso, sull’approvazione del rendiconto di gestione 2015 e il bilancio di previsione 2016-2018, il sindaco Landella chiese l’appoggio di quanti avevano contribuito alla sua vittoria elettorale nel 2014 ma nel frattempo si erano resi indipendenti. Quattro consiglieri in particolare: Mainiero, De Rogatis, Anneccchino e Ursitti. Si cominciò a parlare di verifica politica per ricomporre un quadro sfilacciato, dopo due mesi circa si sa che gli incontri sono stati infruttuosi nel senso che i quattro chiedono “l’azzeramento” della giunta, il sindaco chiede se ci siano le condizioni per stare insieme. Il gruppo di “Capitanata”, altri 4 consiglieri dell’ex lista del sindaco che rivendicavano qualche posto in più in giunta, paiono saldamente in maggioranza mentre, tra le condizioni fissate per un sereno ritorno alla dialettica di maggioranza senza azzeramento (“mentre risolviamo la crisi come facciamo con la città? fanno sapere alcuni rappresentanti della maggioranza), è stata esplicita quella di “evitare il fuoco amico”. Il quadro politico di maggio come quello di luglio con i consiglieri che, evidentemente, decideranno provvedimento per provvedimento il loro voto.

(A cura di Paola Lucino, paola.lucino@virgilio.it)



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