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I piatti del cuoco orsarese per la festa degli 80 anni di ‘nonno Libero’

Peppe Zullo e la festa a Banfi: “Un grande onore”

L’omaggio dell’attore allo chef: “Ci piace mangiare bene, ecco perché c’è Peppe”

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Foggia. “Noi siamo pugliesi, a noi piace mangiare bene, ecco perché io e Peppe Zullo siamo amici”. Davanti alla torta dei suoi 80 anni, Lino Banfi ha voluto omaggiare il cuoco che ha deliziato i suoi ospiti con specialità rigorosamente made in Puglia. Al compleanno di “nonno Libero”, con tutta la famiglia dell’attore, i piatti preparati dallo chef orsarese e dal suo staff sono stati gustati da ospiti di grande rilievo, da Pippo Baudo a Renzo Arbore, Eleonora Giorgi, Amedeo Minghi, Mara Venier, Bruno Vespa, Nancy Brilli, il sindaco di Roma Virginia Raggi, tutto lo staff di Un medico in famiglia, Gianni Letta e Massimo Giletti. Sono stati circa 300 gli invitati. “La cucina di Peppe”, ha aggiunto Banfi, “mi ricorda di quando ero bambino, del legame di mio padre con la nostra terra”. Lino e Peppe, e la loro amicizia nata in cucina, sono stati intervistati insieme, hanno raccontato di come preparano le ‘ostriche di montagna’ ricavate da semplici foglie di borragine. “E’ stato un grande onore per me e per il mio staff preparare i piatti in una serata così importante e significativa”, ha detto lo chef di Orsara. “Lino ha una vitalità travolgente, oltre all’umiltà e all’intelligenza di un grande uomo”. Il cuoco orsarese e la sua equipe si sono specializzati nella cura dei grandi eventi, sia quelli organizzati “in casa”, nelle tenute di Villa Jamele e Nuova Sala Paradiso, sia quelli che si svolgono in altre location.

Qualche giorno prima della festa degli 80 anni di Lino Banfi, Peppe Zullo e il suo staff hanno reso più gustoso il Gran Ballo della Luiss, una delle istituzioni universitarie più importanti e prestigiose d’Europa, al quale hanno partecipato circa 2000 persone. E così è stato per le nozze più fastose e scintillanti del secolo: nei due più famosi matrimoni indiani festeggiati in Italia, il made in Puglia con tocco ‘zulliano’ è stato apprezzato da ospiti provenienti da ogni parte del globo. “L’ho detto anche al Festival della soft economy, nella quattro giorni organizzata recentemente da Symbola a Treia: c’è grande ‘fame di Italia’ nel mondo, e la Puglia è una delle regioni più apprezzate per la passione e la cultura che caratterizza ogni cosa, dalla musica al cibo, dal paesaggio all’arte”, ha detto Peppe Zullo. “Io sono un emigrante al contrario: 30 anni fa, decisi di tornare a Orsara dopo alcuni anni passati a lavorare e a imparare negli Stati Uniti e in Messico. E’ una scelta che rifarei”.



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