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Da nord a sud lungo tutta la penisola

20 beni costieri per rilanciare il Paese, c’è il Faro di Torre Preposti a Vieste

A settembre il bando di gara per affidare in concessione fari, torri ed edifici costieri per un massimo di 50 anni

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Roma. Da nord a sud lungo tutta la penisola sono 20 i beni di proprietà dello Stato tra fari, torri ed edifici costieri protagonisti del prossimo bando di gara promosso dall’Agenzia del Demanio e da Difesa Servizi S.p.A., che prevede l’affitto delle strutture fino ad un massimo di 50 anni. Lo hanno annunciano il Direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e l’Amministratore Delegato di Difesa Servizi S.p.A. Fausto Recchia, alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini e del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, nel corso dell’evento romano, che si è svolto nella Sala della Maggioranza del Ministero dell’Economia e delle Finanze, introdotto da Donatella Bianchi, madrina del progetto, giornalista Rai/LineaBlu e Presidente del WWF Italia.

“Il bando presentato oggi – ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia Reggi – segue l’edizione del 2015 che ha visto l’aggiudicazione di 9 degli 11 fari messi in gara: 6 milioni di investimento, 20 milioni di ricaduta economica, un risvolto occupazionale di oltre 100 operatori, 340mila euro di canoni annui. L’operazione è stata il risultato di uno straordinario lavoro di squadra tra Ministero dell’Economia, il Ministero della Difesa e Ministero dei Beni culturali. Sulla scia dell’esperienza positiva, siamo qui oggi – ha aggiunto Reggi – per presentare 20 beni tra fari, torri ed edifici costieri di assoluta bellezza e unicità che andranno in gara nel mese di settembre”.

“E’ stato possibile realizzare questa operazione Fari – ha dichiarato l’amministratore Delegato di Difesa Servizi Spa Fausto Recchia – grazie all’impulso di tutti gli attori e la determinazione del Governo nella valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Sottrarre i beni al degrado, restituirli alla comunità e generare risparmio per le casse dello Stato – ha aggiunto Recchia – è un dovere da cui non ci possiamo più esimere”. “La valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico – ha commentato il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan – prevede un nuovo approccio strategico per lo Stato: asset che prima erano un problema in termini di costo e degrado, oggi diventano una fonte di reddito per il bilancio statale”.

“Questa operazione – ha dichiarato il Ministro della Difesa Roberta Pinotti – dimostra come i molti beni della Difesa possano essere adatti anche ad altre funzioni, anche se non smetteranno di essere fari grazie a un sistema automatico di accensione a distanza “. “Questa iniziativa – ha concluso Franceschini – dimostra come si possano raggiungere più obiettivi contemporaneamente: valorizzare il patrimonio pubblico, realizzare un risparmio per lo Stato, senza sacrificare il grande valore culturale”.

I 20 beni che andranno in gara

Si tratta di asset di pregio distribuiti su tutto il territorio che potranno rivivere come dimore uniche attraverso una rete nazionale dedicata al turismo sostenibile, alla natura, alla cultura e all’ambiente, in grado di generare valore economico e sociale. Il portafoglio è costituito da 10 fari in gestione a Difesa Servizi S.p.A.: il Faro di Capo Rizzuto a Isola di Capo Rizzuto (KR), il Faro della Guardia a Ponza (LT), il Faro di Torre Preposti a Vieste (FG), il Faro di Punta Polveraia a Marciana nell’Isola d’Elba (LI), il Faro Formiche nell’isolotto Formica Grande (GR), il Faro di Punta Libeccio nell’Isola di Marettimo (TP), il Faro di Punta Spadillo a Pantelleria (TP), il Faro di Capo Mulini ad Acireale (CT), il Faro di Capo Milazzo a Milazzo (ME) e il Faro di Capo Faro a S. Maria di Salina – Isola di Salina (ME).

A questi si aggiungono altri 10 beni, di varia tipologia, in gestione all’Agenzia del Demanio: in Campania, a Salerno, la Torre Angellara, in Sicilia il Padiglione Punta del Pero a Siracusa, lo Stand Florio a Palermo, il Faro di Capo Zafferano a Santa Flavia (PA), il Faro di Riposto a Riposto (CT). In Puglia, la Torre Castelluccia Bosco Caggioni a Pulsano (TA), il Convento S. Domenico Maggiore Monteoliveto e la Torre d’Ayala a Taranto. Salendo a nord, infine, in Emilia Romagna, il Faro del Po di Goro a Goro (FE) e in Veneto il Faro Spignon sull’isola di Spignon a Venezia. (csg)

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