ManfredoniaMattinata
Non serve ricordare che l’orchestra è composta da maestri di musica, compositori, insegnanti di scuole pubbliche e private

Nemo propheta in patria? Musica JANE ALLEY JAZZ ORCHESTRA senza confini

Tantissimi i turisti allietati dalle note di musicisti famosi ispirati dai pionieri della musica jazz

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Manfredonia. Nemo propheta in patria? La musica della JANE ALLEY JAZZ ORCHESTRA senza confini durante il concerto del 18 agosto 2016 nella piazza di Mattinata.

Tantissimi i turisti allietati dalle note di musicisti famosi ispirati dai pionieri della musica jazz. Jane Alley è infatti un vicolo dei sobborghi di New Orleans, dove nel 1901 nacque Luois Armstrong, il leggendario maestro del jazz che i talentuosi ed appassionati musicisti locali intendono omaggiare. Non serve ricordare che l’orchestra è composta da maestri di musica, compositori, insegnanti di scuole pubbliche e private e del Conservatorio di Foggia. Diciassette elementi in grado di ricreare la deliziosa atmosfera swing e le melodie dell’epoca mitica della storia della musica.

I componenti dei gruppi sono: Alberto Mione – Sax tenore, Francesco Falcone – Sax Alto, Nunzio Prencipe – Sax alto, Lino Ciuffreda – Sax tenore, Giacinto Barbone – Sax baritono, Matteo Marasco – Trombone, Luigi Falcone – Trombone, Orlando Rignanese – Trombone, Dino Marasco – Trombone, Mimmo Marasco – Tromba, Giovanni D’Amato – Tromba, Luigi Beverelli – Tromba e presentatore relatore, Riccardo Di Corato – Tromba, Olga Donnini– Vocals, Franco Grieco – Basso elettrico, Michele Trimigno – Pianoforte, Silvio La Torre – Batteria, oltre il coro.

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REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT



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Commenti


  • rino colletta

    Da manfredonia son partito ,verso le 20,00 per mattinata ,dopo le 21,30,
    comodamente seduto ho vissuto due ore piene di ottime interpretazioni
    jezziste di ottima qualità .La Voice della Donnini ha continuato ad estasiare
    il sottoscritto e tanta altra gente presente,applaudo ancora adesso i suoi interventi timbrici ,le sue tonalità ,il suo garbo e la sua forte volontà
    di sorprendermi/ci col suo coraggio di interpretazioni sempre più difficili
    e coinvolgenti…nNaturalmente anche l orchestra è dotata di seri professionisti
    capaci di offrire sorprendenti interpretazioni ,ammirevoli assoli o addirittura, come il m.stro Mione, di personali applaudite composizioni .
    Peccato che manfredonia pensa poco a queste ammirevoli presenze .


  • una mamma

    …tutta colpa di San Lorenzo! “L’amant di frustir!”
    Sono bravissimi!


  • Matteo Morlino

    e pensare che sono tutti di Manfredonia… che non ama i propri figli ma li fa apprezzare da altri. Dovrebbero essere il fuiore all’occhiello di manfredonia e invece


  • Michele

    Come sempre i Manfredoniani sono di memoria corta e buoni solo a (s)parlare .
    Manco ve lo ricordate, 2 anni fa suonarono sul palco del premio re Manfredi, quanco venne pure Enrico Ruggeri.
    Vivendo a Torino, prima di allora neanche io li conoscevo.
    Se ricordo bene suonarono qualcosa come 5 pezzi e furono molto bravi.

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