Manfredonia
"L’amministrazione comunale, consapevole da tempo del cattivo funzionamento del depuratore, ha verbalmente assicurato di essere in trattativa con AQP per il completo rifacimento dell’impianto fognario"

Situazione ambientale di Ippocampo, “esposto – denuncia” dei cittadini

"La situazione attuale confermerebbe quanto da noi ipotizzato"

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Manfredonia. ”Facciamo seguito alle numerose infruttuose segnalazioni per denunciare,ancora una volta la insostenibile situazione ambientale di Ippocampo, gravemente nociva per la salute delle persone presenti in questo villaggio turistico. Premettiamo che la situazione è stata già numerose volte oggetto di precise e circostanziatesegnalazioni, a partire dal 2008, al comune, alla regione ed alla capitaneria di porto. La stessa è anche stata evidenziata con forza,lo scorso anno, da una dettagliata relazione sullo stato del villaggio, inviata al vicesindaco Zingariello edin più occasioni dalla stampa locale e nazionale, da vari siti internet e dalle manifestazioni di protesta davanti al comune di Manfredonia che non hannosortito a tutt’oggi nessun effetto,nonostante questo problema abbia danneggiato e danneggi tutti ma soprattutto i proprietari di Viale Fantasia e Viale Azzurro.

L’amministrazione comunale, consapevole da tempo, del cattivo funzionamento del depuratore, ha verbalmente assicurato di essere in trattativa con AQP per il completo rifacimento dell’impianto fognario che convoglierebbe, a lavori ultimati, i liquami di tutta la riviera sud al depuratore di Manfredonia. La notizia diffusa ormai da un paio di anni potrebbe essere confortante se si avessero certezze sui tempi di realizzazione del progetto sui quali non pare ci siano impegni definiti. I liquami fognari di tutto il villaggio Ippocampo, con poco meno di 2.000 abitazioni (nel periodo estivo si registra la presenza di oltre 10.000 persone), vengono convogliati al depuratore, sito in fondo Viale Azzurro, oggetto di continue, costose e dati i risultati,inconcludenti manutenzioni.

La recente sostituzione della pompa, nel tratto a valle di Viale Fantasia, con una di maggiore portata ha risolto solo in parte il problema che si ripresenta puntualmente, in molte parti del villaggio, in tutta la sua virulenza in caso di mareggiate o di abbondanti piogge,segno evidente che i liquami non vengono smaltiti in modo corretto e fuoriescono soprattutto, ma non solo durante questi allagamenti, dai tombini posti a ridosso di abitazioni, allagando ed inquinando il terreno circostante e le abitazioni medesime. La mancanza di protezioni a mare amplifica a dismisura il problema ed anche per queste, ad oggi, non abbiamo alcuna certezza di un intervento risolutore a breve termine.

Tutto questo ha costretto i proprietari delle villette di Viale Fantasia a tamponare a proprie spese e con i pochi mezzi disponibili l’anomalo ristagno di acqua marina e piovana miste a liquami, spendendo inutilmentea tutt’oggi con interventi necessariamente estemporanei e provvisori oltre 12.000 euro per creare un deflusso che liberasse il viale da questi allagamenti. Un intervento del comune, effettuato nel 2008, mirante a risolvere il problema ha aggravato la situazione preesistente.A nulla è valsa la segnalazione, tramite raccomandata del 19/07/2008 (copia del testo della quale è allegata alla presente) che informava l’amministrazione comunale di un vistoso cedimento del terreno verificatosi solo una settimana dopo il fine lavori. Era lecito sospettare il distacco del collettore fognario in PVC dalla parete della fossa di raccolta in CLS, posta all’incrocio di Viale Fantasia con Viale Azzurro.

La segnalazione aveva lo scopo di bloccare la certificazione di collaudo positivo, che avrebbe comportato lo svincolo delle polizze fideiussorie, sollecitando un intervento riparatore. L’ing. Giordani della B. consultsrl, direttore dei lavori nominato dal comune, richiedeva, confermando il problema da noi segnalato, con 2 mail del 19/10/2009, allegate alla presente, aventi, come oggetto,il ripristino dei cedimenti in corrispondenza degli scavi eseguiti per la costruzione della rete fognaria alle imprese GENERALI COSTRUZIONI appaltante e CENTROSTRADE, subappaltante esecutrice dei lavori, invitandole a verificare le cause del cedimento ed elaborare una strategia di intervento. Non ci è dato di conoscerese l’amministrazione comunale abbiaeffettivamente contestato o meno all’impresa, esecutrice dei lavori, l’intervento eseguito in maniera evidentemente difforme dalle regole dell’arte;sappiamo solo che, nonostante la immediata segnalazione, non ci risulta esserci stato nessun intervento da parte dell’impresa esecutrice o se vi è stato, durante la ns. assenza dal villaggio, non ha eliminato il problema.

La situazione attuale confermerebbe quanto da noi ipotizzato perché sia nel periodo invernale che spesso anche in quello estivo sia in Viale Fantasia che in Viale Azzurro sono presenti insopportabili pozzanghere di liquame fetido con la certezza del rilascio nel terreno di sostanze inquinanti che potrebbero interessare anche la condotta idrica che corre parallela a poche decine di centimetridal condotto della fogna. Il terreno tra le ville ormai saturo di liquami misti ad acqua di mare ha assunto l’aspetto di una vera e propria palude maleodorante che andrebbe urgentemente bonificata. A distanza di oltre 8 anni invece nulla è stato fatto si è preferito una soluzione che dimostra, se ve ne fosse bisogno l’assoluto disinteresse del comune, ossia impedire ai proprietari l’utilizzo delle proprie abitazioni poste in Viale Fantasia e Viale Azzurro con ordinanza del 20 gennaio 2010.

L’ordinanza, ancora in essere, avrebbe avuto senso se il periodo di impedimento fosse stato limitato solo al tempo necessario al risanamento della situazione, ma così non è stato;l’amministrazione comunale ritieneevidentemente l’ordinanza, a costo zero, uno strumento utile per evitare costosiinterventi risolutivi e l’assunzione di responsabilità penali. Il divieto, dopo così lungo tempo (oltre 6 anni),si configura come un vero e proprio esproprio forzato delle abitazioni.

Agli incolpevoliproprietari che hanno acquistato immobili in questo villaggio nelle zone soggette più di altre ai frequenti allagamenti, (alcuni dei quali hanno stabilito la propria residenza a Ippocampo) non viene quindi ancora oggi consentito di accedere alle proprie abitazioni anche se sono comunque tenuti a pagare le spese del super condominio, le tasse comunali IMU e TARI (altro punto dolente della situazione, più volte segnalato), e ad assumersi ogni rischio per le brevi permanenzenecessarie a tamponare gli ingenti danni alle proprietà (abitazioni e giardini alcuni dei quali completamente distrutti) per evitare la perdita economica e la futura fruibilità dei beni.

Non conosciamo il nominativo o i nominativi dei responsabili tecnici comunali deputati alla soluzione del problema cui va addossata a prescindere dal colpevole immobilismo politico amministrativo, interamente la responsabilità delle possibili gravi conseguenze derivanti da questa situazione. Chiediamo quindi per l’ennesima volta che vengano messi in atto interventi risolutivi inerenti il rifacimento del tronco fognarionella parte dell’anomalo costipamento ed il rialzo della quota stradale corrispondente (responsabile, in caso di infiltrazioni, degli allagamenti) anche perché alcuni pozzetti contenenti i cavi elettrici della illuminazione (anche questa non a norma) costantemente allagati potrebbero davvero costituire pericolo. Si aspetta il morto o un grave infortunio per intervenire? VERGOGNA!

In mancanza di un pronto intervento entro 15 giorni dalla data della presente e per tutelare i diritti e la salute degli ospiti di Ippocampo, effettueremo prelievi dei fluidi da inviare all’ARPA che ci legge in copia conoscenza edagli organi competenti per la tutela dell’ambiente.

Per quanto di sua competenza a tutela dei diritti dei condomini, si diffida, altresì il supercondominio Ippocampo,ns. rappresentante nei confronti di terzi,ad eseguire, superato il termine affidato al comune di Manfredonia, i lavori necessari per il regolare funzionamento del tronco fognario anche in danno dello stesso comuneresponsabile di questa incresciosa situazione.
I risultati di questo modo di procedere evidenziano l’assenza di molti utenti nelle zone incriminate che temendo per la loro salute hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Seguono firme proprietari di Viale fantasia e Viale azzurro al momento presenti nel villaggio”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Pino

    SE AVETE PROBLEMI COSI GRAVI DENUNCIATE TUTTO ALLA MAGISTRATURA!


  • Alberto Ziccardi

    ABBIAMO DENUNCIATO MOLTE VOLTE ,


  • Il bello che doveva arrivare...

    Bravi! Bravi!
    TANTO RIVOTERETE SEMPRE PER LO STESSO GRUPPO DI PERSONE, NON CI SAR PI ANGELO MA CONTINUERETE A VOTARE PER QUALCUNO DEL PD CHE MAGARI ADESSO ANCHE ASSESSORE…


  • Alberto Ziccardi

    MA COSA STAI DICENDO NOI NON SIAMO RESIDENTI A IPPOCAMPO PERCIO’ NON ABBIAMO NOI VOTATO QUESTA GIUNTA, DA CIU SONO DISTANTE ANNI LUCE E POI PERCH’ NESSUNO DEI SOLONI HA IL CORAGGIO DI FIRMARE CON NOME E COGNOME.


  • antonella

    Solidarietà a queste persone che soffrono e hanno problemi veri, mentre c’è chi si fa bella la faccia, i cittadini piangono lacrime veri per l’indifferenza politica. Vergogna.


  • Benvenuti a Manfregas la colonia della Campania

    I politici non sopportono le proteste e l’interesse dei mass media di un certo livello…qualcosa la faranno.

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