ManfredoniaSpettacoli
Preceduto da un battage pubblicitario mai visto nel periodo estivo

Suicide Squad -D. Ayer- 2016

La pellicola è stata accompagnata da critiche non certo lusinghiere

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Manfredonia. Preceduto da un battage pubblicitario mai visto nel periodo estivo, il nuovo film del cosiddetto “Universo Espanso” della DC Comics approda finalmente anche in Italia, dove la Warner ha anticipato l’uscita dal 18 al 13 Agosto.

La trama è arcinota: un’agenzia governativa USA guidata dalla spietata e odiosa Amanda Waller decide di reclutare un gruppo di folli e pericolosi supercriminali, segregati in prigioni di massima sicurezza, per creare una “Squadra Suicidio”, impiegata per operazioni sotto copertura di massimo rischio, che può essere facilmente eliminata tramite una microbomba inserita nel corpo di ciascuno dei membri e detonabile a distanza.

La pellicola è stata accompagnata da critiche non certo lusinghiere


La pellicola è stata accompagnata da critiche non certo lusinghiere, diffuse nelle premiere sotto la spinta anche delle case di produzioni rivali e, nonostante questo, ha comunque ormai toccato il mezzo miliardo di dollari d’incasso complessivo in pochi giorni, candidandosi a entrare nelle top ten dei film live-action tratti da fumetti.
Dopo una visione approfondita il primo aspetto che risulta evidente dell’opera di Ayer è l’assenza del Joker (interpretato dal versatile premio Oscar Jared Leto) in quasi tutta la durata la pellicola. Dopo che la Warner ha promozionato senza sosta l’innovativo look tatuato e “metrosessuale” della folle nemesi di Batman, ci si accorge sconsolati che la sua presenza nella pellicola è limitata a una manciata di minuti. Nel frattempo sono uscite anche le dichiarazioni feroci dello stesso Leto che ha rivelato di aver girato scene per una durata che avrebbe consentito di poter creare un film solo col Joker, chiedendosi ironicamente che fine abbiano fatto.

A tale riguardo si sono diffuse sul web 2 ipotesi: una secondo cui la Warner abbia riservato le scene tagliate per il bluray (esattamente come avvenuto con Batman V Superman), scatenando in quel caso le ire dei tanti fan costretti e pagare 2 volte per vedere 2 versioni differenti dello stesso film. L’altra possibilità è che la Major abbia deciso di centellinare la presenza del villain per introdurlo maggiormente nel prossimo film di Batman in produzione sempre con Ben Affleck nella parte dell’Uomo Pipistrello.

Con la latitanza di Leto a farla da padroni in un film che dovrebbe essere corale sono Floyd Lawton / Deadshot, interpretato da Will Smith (un esperto cecchino e assassino), Harleen Quinzel / Harley Quinn, interpretata da Margot Robbie (la vera rivelazione di Suicide Squad), Chato Santana / El Diablo, interpretato da Jay Hernandez (un personaggio in grado di controllare il fuoco) e ultima (ma non ultima) June Moone / Incantatrice, interpretata da Cara Delevingne (un’archeologa posseduta da un antico demone).

In Suicide Squad c’è un uso praticamente ininterrotto della colonna sonora che si accompagna a una trama a volte un po’ sconclusionata sulla quale molti critici ipercritici si sono scatenati, dimenticando che è comunque coerente con la regia “sporca” di David Ayer (Suicide è un chiaro omaggio a Quella sporca dozzina di Robert Aldrich) e con la visione folle dei protagonisti del film, tutti con problemi mentali e famigliari devastanti.

Suicide Squad è un film d’azione e di intrattenimento puro e senza pensiero


In generale Suicide Squad è un film d’azione e di intrattenimento puro e senza pensiero che scorre velocemente come l’estate. Il problema è che non è ancora chiara la strategia (se ne ha una) DC Comics della Warner che si proporrebbe come alternativa “adulta” e più seriosa della Marvel ma che da quest’ultima ha saccheggiato la comicità e spensieratezza in molte scene per renderlo fruibile (quasi) a tutti. L’impressione è cioè che non ci sia un vero “progetto” alle spalle se non di andare dove vanno i soldi, quasi ignorando la lezione di Nolan che dai fumetti di Batman riusciva a creare dei veri cult che riempivano comunque le sale.

(A cura di Agostino Del Vecchio – Redazione Stato Quotidiano.it)



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