Economia

Borse (vuote) del turismo religioso: addio Aurea

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Aurea (Foggia) Borsa Turismo Religioso

La Capitanata perde Aurea, Borsa del Turismo Religioso

Manfredonia – TROPPO pochi 57mila euro come contributo regionale alla settima edizione di Aurea, la Borsa del Turismo religioso. Questa l’amara conclusione cui sono giunti gli organizzatori della fiera, che di contributi pubblici ne richiede invece 370mila, organizzatori “costretti” quindi a cercare nuovi ( e più remunerativi) spazi per l’edizione 2011 e a cancellare quella 2010 che era prevista per fine novembre. Sotto accusa la Giunta della Regione Puglia, responsabile della decisione di ridurre da 200mila (il contributo dello scorso anno) ad appena 57mila, per l’appunto, il finanziamento da destinare ad Aurea. La quale emigra dunque da Foggia e dalla Capitanata verso altre lidi (si parla di Roma oppure di Napoli), “nostro malgrado” lamenta l’amministratore delegato di Spazioeventi, Michele Patano. La società ha comunicato inoltre a standisti ed operatori che l’edizione 2010 che si sarebbe dovuta svolgere a Foggia a fine novembre non si terrà.

La motivazione è che “servirebbe un miracolo per raggiungere il tetto necessario per organizzare una buona manifestazione, ma noi per fare i miracoli non siamo ancora attrezzati”. “Spazioeventi – ha proseguito Patano – è un’impresa, non ci possiamo rimettere. Abbiamo pertanto scritto alla Regione, Provincia di Foggia e ai comuni di San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo che nostro malgrado quest’anno andrà così”. Patano rivolge infine una domanda agli amministratori: “A Foggia Euro&Med (la fiera agroalimentare, ndr) ha potuto contare su un budget di 1 milione di euro, e invece per Aurea non si riescono a tirare fuori 370mila euro?”.

IL “DRAMMA” DEGLI ALBERGATORI – A rammaricarsi del mancato arrivo di visitatori e standisti non solo gli organizzatori della Borsa, ma anche, e comprensibilmente, gli albergatori di Capitanata, già penalizzati da un calo di presenze stimato intorno al 40% rispetto al 2009. Aurea rappresentava un’ottima occasione per destagionalizzare il turismo nel Gargano, è l’unanime considerazione degli operatori del settore, il modo per attirare compratori e utenti in autunno, quando finite le vacanze balneari è necessario puntare su altre attrattive locali
per continuare ad essere meta accattivante di visita.

E l’alternativa numero uno in Capitanata al mare è offerta proprio dai viaggi dello spirito, ovvero i luoghi di culto: San Giovanni Rotondo, la città di San Pio (ormai seconda a livello nazionale per numero di visitatori dopo San Pietro), Monte Sant’Angelo, patrimonio inestimabile del culto micaelico, l’abbazia e gli eremi millenari di Pulsano, i santuari mariani tra cui la Basilica di Santa Maria Maggiore di Manfredonia e quella di Santa Maria di Stignano, ed ancora il Santuario dell’Incoronata a Foggia, San Leonardo a Manfredonia, San Matteo a San Marco in Lamis. Dalle tappe antichissime della Via Sacra Longobardorum, ovvero l’antica strada che portava i pellegrini medievali dalle regioni settentrionali alle terre del Tavoliere, fino all’avveniristica Chiesa di San Pio progettata da Renzo Piano, tutti questi luoghi offrono svariati motivi di interesse, sui quali la perdita di Aurea inevitabilmente avrà ripercussioni in senso negativo.

FONDI PERDUTI, GATTA: “ESPRESSIONE DELL’INTEGRALISMO IDEOLOGICO DEL GOVERNO REGIONALE” – l’opposizione in consiglio regionale non sta a guardare, ma apostrofa come miope e sconsiderata la decisione di lasciar andare via Aurea. Dalla giunta Vendola un atteggiamento punitivo nei confronti del turismo religioso pugliese “che non vorrei fosse espressione dell’integralismo ideologico laicista ed anti-cattolico che egemonizza il Governo regionale”, è il durissimo j’accuse lanciato dal consigliere del Pdl Giandiego Gatta.”La decisione dell’Assessore Godelli di tagliare drasticamente il contributo della Regione alla realizzazione di ‘Aurea’, che finora si era doverosamente tenuta in Capitanata, capitale assoluta di tale turismo, costituisce un pesante ‘vulnus’ sia allo sviluppo del turismo pugliese in generale, come denunciato da Federalberghi che conosce più di ogni altro organismo le potenzialità di tale manifestazione, sia alla Capitanata in quanto tale, che il governo-Vendola in verità non ha mai smesso di discriminare”. “Una decisione punitiva, quella dell’Assessore Godelli- continua Gatta – che non vorrei fosse espressione dell’integralismo ideologico laicista ed anti-cattolico che egemonizza il Governo regionale, e che proprio in queste ore ha ricevuto una pesante censura da parte della Giustizia Amministrativa con riferimento all’obiezione di coscienza nei Consultori”.

L’INTERROGAZIONE URGENTE – Il consigliere sipontino ha infine annunciato di aver presentato una interrogazione urgente a tal proposito e di voler proporre “al prossimo Consiglio Regionale a tutti i Consiglieri della Capitanata la sottoscrizione bipartisan di un apposito ordine del giorno, con l’obiettivo di evitare che una manifestazione prestigiosa che finora si è rivelata un significativo investimento alla nostra Regione venga dirottata altrove, con grave danno per le nostre comunità e per mere ragioni ideologiche di parte di un Assessore che non lesina certo denari quando si tratta di sponsorizzare eventi ed organizzazioni politicamente ‘affini’, quasi sempre prive di ogni apprezzabile ritorno per il sistema-Puglia”.

GODELLI AGLI ORGANIZZATORI: “INCAPACI A TROVARE FONDI PRIVATI”- Alle accuse di Patano e Gatta replica l’assessore regionale al Turismo Silvia Godelli, rinfacciando agli organizzatori la colpa di non aver saputo attrarre investimenti privati e di aver così scaricato tutti i costi della fiera sul pubblico. “La Regione ha proposto un sostegno di 50 mila Euro agli organizzatori, che però non hanno trovato altre fonti di finanziamento e hanno autonomamente deciso di rinunciare alla iniziativa”. “La Regione ha proposto un sostegno di 50 mila Euro agli organizzatori, che però non hanno trovato altre fonti di finanziamento e hanno autonomamente deciso di rinunciare alla iniziativa. Dovrebbe risultare chiaro, non solo agli operatori del settore, ma anche ai cittadini – ha detto Godelli – che una Fiera per avere utilità economica e commerciale deve di necessità raccogliere l’interesse e i finanziamenti dei privati e del mondo degli operatori e non richiedere alle istituzioni pubbliche di sostituirsi del tutto agli imprenditori del settore. Sono questi ultimi infatti che devono proporre con una Fiera il prodotto turistico e attirare partner esterni, altrimenti una Fiera si riduce a una mera esposizione di materiali a uso e consumo degli abitanti del luogo”.

Infine, l’assessore Godelli ha concluso amaramente:”E’ mancata in questi anni alla Fiera del Turismo religioso una visione dinamica e una capacità di attrazione esterna. In tale contesto speriamo di possa organizzare nei prossimi anni una Fiera del Turismo religioso vera e utile al territorio, che presenti le nostre proposte non sotto casa, ma sui mercati turistici nazionali e internazionali”.

Borse (vuote) del turismo religioso: addio Aurea ultima modifica: 2010-09-18T01:13:37+00:00 da Lucia Piemontese



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