Cronaca

Di Mauro (Giovane Italia): “Mongelli sostenuto da maggioranza contabile”

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Raffaele Di Mauro, coord. provinciale Giovane Italia (ST)

Foggia – “SAREBBE opportuno che Mongelli facesse un passo indietro, restituendo ai foggiani il diritto di poter eleggere i propri rappresentanti”. Tuona forte e chiaro il messaggio recapitato dal coordinatore provinciale della Giovane Italia, Raffaele di Mauro, all’indirizzo del sindaco di Foggia. “L’approvazione del bilancio di previsione, anticipata dalle dimissioni di Lambresa, testimonia che Mongelli è sostenuto da una maggioranza contabile, non politica. Mongelli ha i numeri, ma non la fiducia politica per governare”.

Le parole di di Mauro giungono al termine di una settimana di fuoco per la politica foggiana: “Le dimissioni di Lucia Lambresa sono un segnale evidente che l’idillio fra il sindaco e il suo vice è bruscamente terminato. Foggia ha bisogno di essere governata da una maggioranza che goda della fiducia dei suoi cittadini. La Giovane Italia torna pertanto a ribadire la necessità di rimettere il mandato nelle mani dei cittadini e di convolare a nuove elezioni. Il dissesto economico è una minaccia che incombe non solo su Palazzo di città, ma in capo ai foggiani, stanchi di essere vessati da decisioni amministrative impopolari ed inique: dall’aumento della Tarsu senza alcun apparente miglioramento del servizio alla sosta tariffata che rischia di isolare i commercianti del centro, dalle misure di privatizzazione del complesso cimiteriale alla svendita del patrimonio comunale, dalle varianti urbanistiche alla pessima figura capitalizzata nella vicenda dei fondi per la rigenerazione urbana”.

“La scelta di Lucia Lambresa di rassegnare le dimissioni in occasione della votazione del consiglio sul bilancio di previsione 2011 e sul rendiconto della gestione 2010 è la testimonianza che il patto elettorale con Mongelli è concluso. Nel 2009” aggiunge di Mauro “il sindaco vinse al ballottaggio grazie al contributo di voti offerto da Lambresa. Con le dimissioni del vice-sindaco, il consenso di quella fetta di elettorato è oggi evidentemente mal riposto. Al sindaco restano solo i voti della maggioranza in consiglio visto che la maggioranza dei cittadini non è più con lui. Il corteo di protesta del 12 settembre è stato un importante momento di manifestazione democratica del disagio dei foggiani esausti di disservizi e degrado. Si è parlato di cinquecento, mille manifestanti… Per noi anche la voce di un solo foggiano in piazza sarebbe stata degna di esser ascoltata”. “Mongelli non è in grado di risolvere i problemi che lacerano la città” conclude di Mauro. “Sappia che la fiducia dei foggiani non è più riposta in lui. Gli sia chiaro che Foggia ha voglia di cambiare!”, termina il coordinatore provinciale della Giovane Italia, Raffaele di Mauro.


Redazione Stato



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