Manfredonia

Dopo il trasferimento. De Luca: “Classi pollaio al Polivalente ed alunni in batteria”

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Professor Alfredo De Luca (ST)

Manfredonia – “CLASSI pollaio ed alunni in batteria”. Lo dice in una nota il professore Alfredo De Luca dell’Istituto Nautico di Manfredonia. “38 gli alunni del Nautico in IV^ e 44 alunni in III^ dell’Industriale”.

La protesta del professor De Luca, arriva dopo il trasferimento dalla passata sede () dal 12 settembre. “Per far posto al Commissariato di Polizia” docenza, alunni e laboratori del Nautico sono stati infatti trasferiti nel nuovo Polivalente che ospita attualmente Geometra, Industriale. Altre le richieste dei docenti per far posto al Commissariato: trasferimento temporaneo nella scuola media Ungaretti, spostamento del Classico con relativo insediamento nella sede del Moro (viale Miramare).

Invece, dal 12 settembre è stato comunque stabilito il trasferimento nel nuovo plesso Polivalente (ricordando che Nautico Rotundi ed Industriale Fermi sono stati accorparti per effetto della razionalizzazione della rete scolastica provinciale nel 1997/1998, operata sulla base del D.M. n° 236 del 18/06/1996 e successiva C.M. n° 47 del 20/01/1997) nella parte Nord della città in via D. Camarda.

Le aule del nuovo plesso sono di circa 44 mq cadauna e secondo il D.M. 18/12/1975 è prevista una metratura minima di 1,96 mq. Per cui se la matematica non è un’opinione circa 23 alunni. Quindi chi ha progettato quel plesso è un emerito ignorante di edilizia scolastica – dice il professor De Luca – Anche le norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica (DM 26/08/1992) prevedono non più di 26 persone per aula (compreso l’insegnante di classe, nonché l’insegnante di sostegno). Quindi pur non conoscendo la normativa del ministro Gelmini, il nostro progettista doveva applicare il DM 331/1998 che prevedeva un numero di persone presenti nella stessa aula pari a 27 alunni quindi di almeno 53 mq ciascuna (anche se in questo caso avrebbe sforato di poco il limite)”.

Polivalente Manfredonia (composto attualmente da Istituto Tecnico per Geometri "Euclide" - Istituto Tecnico Industriale Statale "Enrico Fermi" ed ora Nautico Rotundi )

“Se il nostro pessimo progettista non avesse ignorato la normativa in vigore al momento della progettazione e dell’esecuzione dell’opera pubblica e avesse avuto contezza di quello che il ministro della distruzione della pubblica istruzione stava per preparare avrebbe dovuto tener conto anche del famigerato D.P.R. 81/2009 (Norme per la riorganizzazione della rete scolastica) che , rivedendo i parametri precedenti non solo aumenta i numeri massimi di alunni per classe, ma addirittura all’art.4 prevede la possibilità di derogare in aumento fino al 10%, prevedendo quindi che per la scuola secondaria di secondo grado ci siano in ogni aula non meno di 27 e fino a 30 alunni elevabili a 33 (+10%)”.

E’ evidente che i parametri massimi fissati dal DPR 81/2009 della riforma Gelmini sono tutti palesemente in contrasto con le norme vigenti in materia di sicurezza. Tutto questo quando nel nuovo Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro – DLgs 81/2008 la scuola è indicata come luogo privilegiato per promuovere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro!”.

“Classificare quindi con il nome di ‘classi pollaio’ quelle in cui si stipano più di 38 – 44 alunni è palesemente riduttivo, quando ci si affaccia in quell’aula è un salto di diverse decine di gradi di latitudine verso sud fino ad arrivare allo standard delle scuole africane”.

Ist. Nautico (St)

Ist. Nautico Manfredonia (St)

L’ordinanza emessa il 31 agosto scorso dal TAR Molise (N 163/2011) con sospensiva che lega il numero degli alunni delle classi all’edilizia scolastica, ovvero all’effettiva grandezza delle aule, ci segnala che il problema c’è e continua a presentarsi in tutta Italia. L’ordinanza stabilisce inoltre che l’Ufficio Scolastico Regionale è obbligato a verificare preventivamente il rispetto delle norme igieniche e di sicurezza delle scuole, anche in presenza di possibili inadempienze imputabili a province e comuni quali enti responsabili della fornitura e manutenzione degli edifici scolastici”.

“E’ una sentenza importantissima che permette di impugnare direttamente le lettere degli Uffici scolastici regionali del MIUR che autorizzano le classi pollaio, ovvero classi formate con più di 25-26 alunni a prescindere dalla grandezza reale dell’aula (che comunque non rispetta l’indice individuale per alunno di 1,96 mq netti per le superiori). La lettera dellU.S.R. Puglia si impugna davanti al TAR Puglia. Proponiamo una class action tra i genitori ed i docenti costretti a stare in classi dove la sicurezza è una chimera”, conclude il professor Alfredo De Luca, portavoce dell’Istituto Nautico Rotundi di Manfredonia.

PRIMA DEL TRASFERIMENTO: “CHE FINE FARANNO I NOSTRI LABORATORI?”


g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • zuppa

    se le classi sono piccole figuriamoci i laboratori tutte quelle apparecchiature che ha il nautico planetario metereolgia sala macchine dove li metteranno la solita ciambotta di manfredonia addio nautico


  • muammar

    si taglia l’istruzione e si aumentano i costi dello stato.

    ma non si dovevano tagliare i costi allo stato?

    quell’edificio enorme (ex nautico oramani) non c’è l’ha nemmeno l’ambasciata


  • Max Steel

    Ormai l’Italia sta cadendo verso la totale distruzione. E’ quello che vogliono i nostri cari politici, perchè se nel resto del mondo si è capito che la basi per una società che sia…. non quella italiana…. bisogna puntare sull’istruzione… invece in italia l’insegnamento che diamo ai nostri giovani è questo… leggi che non si rispettano e governatori che tra escort e marrazzi… fanno dell’italia una immensa casa chiusa… finchè non ci sarà una rivoluzione popolare, evooooglia a mandare lettere al TAR, al presidente, al comandate e tutto il resto di personaggi ed enti inutili… tutti se ne sbattono in questo paese che sta per crollare… ci vuole una rivoluzione!!!


  • alfredo de luca

    Volevo precisare che non sono portavoce del nautico ma solo di me stesso e che l’unico referente dell’istituto è il dirigente scolastico e pertanto la nota che ho inviato è il mio pensiero.


  • Redazione

    Grazie per la precisazione, che si allega. Saluti, Red.

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