Manfredonia

Grande Sud a Manfredonia, segretario Nicola Conteduca

Di:

Nicola Conteduca (st)

Manfredonia – E’ Nicola Conteduca il primo segretario comunale della sezione di Manfredonia di Grande Sud,il movimento politico nato dalla fusione di Io Sud, Noi Sud e Forza del Sud, e che fa capo alla parlamentare leccese, Adriana Poli Bortone, presidente nazionale del nuovo partito. E’ stato eletto al termine di una riunione alla quale hanno partecipato il coordinatore regionale, Rosario Polizzi, il responsabile regionale del settore attività produttive, Franco Merafina, e il coordinatore provinciale, Antonello De Leonardis.


Profilo.
Conteduca, 56 anni, esperto nel settore agro-zootecnico, ha già ricoperto numerosi incarichi amministrativi tra i quali quello di componente del Consiglio di Amministrazione Azienda Speciale Lachimer, componente Commissione Agricoltura e Pesca della Camera di Commercio di Foggia, consulente tecnico di parte per i miglioramenti fondiari tra Coltivatori ed Ente di Sviluppo, consulente tecnico anche presso i comuni di Manfredonia e Zapponeta, azionista di maggioranza del Gal Daunofantino e presidente della Pro Loco Montagna. “Rafforzare il rapporto con la cittadinanza e la piena coesione con la popolazione ed il territorio attraverso momenti di dialogo e confronto con le differenti fasce sociali, per dar voce alle istanze della gente”, l’obiettivo prioritario del neo segretario Nicola Conteduca.


Redazione Stato



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Commenti


  • Mario

    Adesso siamo alla frutta…..


  • littorio

    Solo due parole: ………………………..


  • Dario

    Và ngand i scìgnie!


  • dacumba

    ragazzi stiamo apposta siamo alla frutta questo ha fatto sempre ….


  • vaccaro

    mbr……………….


  • IMPAVIDO

    CI MANCAVA UN’ALTRO PARTITO D MB…………


  • antonio

    credo che senz altro e positivo x la democrazia il tenpo dara ragione o meno…


  • .DUBBIO

    X REDAZIONE STATO QUOTIDIANO X CHI LASCIA COMMENTI è SICURO L’ANONIMATO USANDO NOMI DIVERSI OPPURE SE QUALCHE POTENTE LO VUOLE SAPERE VOI LO RIVELATE? GRADIREI RISPOSTA. GRAZIE.


  • Ziobello

    Certo che i politici pugliesi fanno proprio…….


  • Redazione

    Gentile lettore,
    nessun “potente”; come spesso abbiamo comunicato con una richiesta su denuncia della Polizia Postale siamo tenuti all’indicazione dei dati a noi noti; saluti; Red.Stato


  • .DUBBIO

    GRAZIE REDAZIONE BUON LAVORO.


  • fabio

    va va….. sempre gli stessi…… nn mu….. mai…


  • LAVEDONERA


  • bumba

    nonostante le ……telecamere che violano la priavacy (viale di ….) nonostante le auto………… ce lo ….anche al comune… dobbiamo proprio cia bella cia


  • CapitanHarlock

    bumba!!!!!!amm kius u bigliett!!!! evviva!!! adda’veni baffonnn!!!!cia bella cia!!!!!


  • OSSERVATORE

    Nota per redazione, così qualcuno inizia a pensarci bene a sparare ……a iosa su questo sito.
    Se la Pol. Postale richiede a seguito di denuncia si può acquisire l’indirizzo IP e da li si risale alla persona anche se qualche furbo crede che usando mail registrate con nomi di fantasia si possa evitare qualsiasi problema.
    Meditate gente e criticoni. Cmq per quanto riguarda l’argomento…non concordo. Se fossimo alla frutta avremmo ancora qualcosa su cui ragionare…oramai il peanzo è finito e sul tavolo non ci sono neanche + le bricciole!!!!!


  • Ines

    X Osservatore e per la cronaca e per Vostra conoscenza

    “L’indirizzo IP non è prova di colpevolezza

    Ci voleva un giudice americano per capirlo: l’indirizzo IP non potrà mai dimostrare la responsabilità penale dell’utente che, da una rete internet, abbia scaricato materiale protetto dal diritto d’autore (ma anche nel caso di qualsiasi altro crimine informatico).
    Secondo la giusta interpretazione fornita qualche giorno fa da un magistrato di Ney York, infatti, l’indirizzo IP non identifica il responsabile della condotta, ma solo la macchia attraverso la quale la condotta è stata posta in essere. Il che rende oggettivamente impossibile, nel caso di nuclei familiari, ricondurre l’azione illecita a un soggetto determinato.

    A ciò si aggiunge anche la possibilità di eventuali “ponti”: intercettazioni della linea wi-fi da parte di malintenzionati professionisti del web, in grado di catturare le altrui connessioni (forzando le relative password) e sfruttarle per commettere illeciti.

    “Un indirizzo IP fornisce soltanto l’esatta localizzazione di un computer – ha spiegato il giudice – così come un numero di telefono può essere utilizzato contemporaneamente da una serie di apparecchi”. Per rimanere nell’esempio dell’abbonato telefonico, saremmo restii a condannare, per lo scherzo alla cornetta, l’intestatario del contratto di abbonamento e non chi materialmente ha posto l’azione (un altro membro della famiglia o un ospite).

    Per superare il problema, qualcuno aveva allora suggerito di applicare una responsabilità oggettiva in capo al titolare della connessione: responsabilità per non aver vigilato sul corretto utilizzo del mezzo elettronico a lui intestato. Ciò, tuttavia, nel nostro ordinamento, è vietato dal principio secondo cui la responsabilità penale è personale. Né potrebbe essere altrimenti: di un illecito penale ne può rispondere solo colui che lo ha commesso (diversamente dovremmo arrivare all’assurdo per cui, in caso di falso in bilancio, ad andare in galera dovrebbe essere la società e non il suo amministratore).

    (“La Legge per Tutti” è un portale che spiega e traduce, in gergo non tecnico, la legge e le ultime sentenze, affinché ogni cittadino possa comprenderle. I contenuti di queste pagine sono liberamente utilizzabili, purché venga riportato anche il link e il nome dell’autore).
    Sito amministrato dallo Studio Legale Avv. Angelo Greco (www.avvangelogreco.it). Nell’ambito del diritto civile, svolge consulenza alle imprese, diritto della rete e diritto d’autore, diritto dei consumatori, privacy, procedure espropriative.”

    link: http://www.laleggepertutti.it/12514_l%E2%80%99indirizzo-ip-non-e-prova-di-colpevolezza


  • Grazie Stato quotidiano

    Parto da un presupposto, la redazione
    tronca i commenti che tendono a diffamare o se a volta figurano dei nomi e fa bene.

    Quando nei forum ci sono delle persone che rammentano ad altri il pericolo il proprio n.I.P. dinamico o statico esso sia
    possa essere reso noto alla polizia, cose che sanno anche i bambini, non mi suona bene e come se si vorrebbe intimorire gli utenti o inficiare il loro pensiero e tentarlo di annullare.

    Al di là del personaggio oggetto di discussione che non conosco e manco voglio conoscere, per il semplice fatto che orbiti nella politica italiana, io scrivo che i politici italiani sono la rovina della nazione e sono loro che ci stanno rovesciando nella miseria più nera e che manderei tutti a sgobbare sotto il sole per guadagnarsi da vivere, altro che denuncie e intimidazioni varie!!


  • nicola

    non bisogna disertare la politica essa e segno di democrazia…


  • Grazie Stato quotidiano

    si ma la politica non deve disertare
    i bisogni dei cittadini e pensare a se stessa altrimenti è zarismo!


  • BENVENUTI AL SUD

    _____________________________________

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