Cronaca

Legge sulle energie rinnovabili, ok Consiglio regionale

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Nichi Vendola, Domenico Tanzarella, Giovanni-Epifani

Nichi Vendola, Domenico Tanzarella, Giovanni Epifani (St)

Bari – “LA Puglia ha finalmente intrapreso l’unica strada praticabile in ambito energetico: produrre da fonti rinnovabili”. Il consigliere regionale PD, Giovanni Epifani, ha accolto in maniera entusiasta l’approvazione del testo unificato sulla ‘Regolazione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili’. Primo firmatario della proposta di legge, Giovanni Epifani è stato impegnato nei mesi scorsi a coordinare la sottocommissione che, con l’apporto di ben quattro assessori e delle rispettive strutture tecniche, è giunta alla stesura di un testo ampiamente condiviso e sottoposto all’esame preventivo del partenariato sociale e produttivo, riscuotendo il plauso di tutte le forze politiche, tanto di maggioranza quanto di opposizione.

L’Italia importa ben l’80 per cento dell’energia necessaria. Sono state fatte delle scelte precise che vanno nella direzione di rinunciare tanto all’energia prodotta dal nucleare, quanto a quella che potrebbe essere prodotta dalla ricerca di petrolio nel mar Adriatico. Pertanto le fonti rinnovabili sono per noi una scelta obbligata” ha commentato Epifani, aggiungendo: “la Puglia è ricca di risorse che l’uomo sa trasformare in energia pulita e sostenibile sotto ogni punto di vista, purché una legge ne regolamenti l’uso. Ed è quello che ci siamo imposti attraverso questa legge”.

Il testo offre finalmente un quadro di riferimento certo, dotando la Puglia di una propria normativa per la promozione dell’uso delle rinnovabili che recepisce le recenti norme comunitarie e nazionali. A cui si aggiunge un ulteriore vantaggio, l’apertura al mercato del lavoro rivolto a giovani figure professionali, tra cui ingegneri, informatici e tecnici. “Quello che serve ora è un diverso atteggiamento dei cittadini, che devono percepire il ricorso a queste fonti come unica alternativa sostenibile al monopolio del petrolio e del carbone” è l’auspicio del consigliere Epifani. Un auspicio che fa riferimento alle ultime vicende ambientali che hanno interessato il litorale adriatico della regione: “Proprio noi pugliesi dobbiamo portare avanti la battaglia contro il greggio, noi che abbiamo detto no alle trivellazioni in mare per scongiurare quel danno paesaggistico e ambientale che minerebbe una delle risorse economiche fondamentali del nostro territorio come il turismo, decollato finalmente dopo anni di investimenti”.

Energie rinnovabili, Curto (Fli): “Aperti varchi inquietanti ai capitali sporchi”. “Ho ritenuto opportuno non partecipare al voto della Proposta di Legge recante Promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, quale sia pur flebile protesta contro un governo regionale e una maggioranza che, dopo aver giudicato importante ed opportuna la Proposta di Legge finalizzata alla istituzione dell’anagrafe storica degli impianti eolici e fotovoltaici, di cui ero primo firmatario, l’ha sostanzialmente demolita aprendo varchi inquietanti all’aggressione dell’economia illegale”.
Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Futuro e Libertà, Euprepio Curto, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale che ha licenziato il provvedimento a firma dei consiglieri Epifani, Caracciolo, De Gennaro e Ognissanti.“Per quanto mi riguarda – prosegue Curto – avrei insistito anche sulla richiesta di numero legale (al di là e al di sopra dell’effettivo conseguimento del risultato) quale segnale politico ad un governo regionale e ad una maggioranza che stanno facendo strame di gran parte della opposizione, anche a causa delle posizioni ondivaghe assunte costantemente da alcune forze politiche”.


Redazione Stato



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Commenti


  • Redazione

    Fonti rinnovabili, Mazza: condivisione per pdl, ma occorre maggiore chiarezza

    Il consigliere regionale Patrizio Mazza (IdV) ha rilasciato la seguente dichiarazione.
    “Condivido la promozione di una giusta regolazione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, ma nutro ancora perplessità sul fatto che la Regione Puglia abbia sposato totalmente questo tipo di energie, perché sia a livello regionale ma anche a livello nazionale, non c’è un progetto pieno sulla questione delle energie alternative.
    Noi abbiamo assistito alla necessità di una legge di regolamentazione solo ed unicamente perché ci sono gli incentivi in ballo e gli investitori sono state grosse banche o gruppi esteri, tanto che abbiamo “pannellizzato” il territorio, ma non abbiamo una prospettiva di “cosa” in termini economici la Regione voglia raggiungere. Perché se dovessimo avere una chiarezza in tal senso noi dovremmo sapere quanto la Regione Puglia deve utilizzare da fonti di energia rinnovabile e quanto da fossile. Ciò perché si deve bloccare assolutamente l’ulteriore produzione di fossile, come del resto i fatti odierni vorrebbero dimostrare.
    Per essere chiara e prospettica in termini economici la Regione deve anche dire che si devono ridurre le immissioni inquinanti e le produzioni energetiche con fossile a favore di quelle pulite. Questo dovrebbe essere un discorso basato su trasparenza e coerenza in termini di prospettiva economica. Purtroppo ciò non avviene, altrimenti diremmo di produrre più barbabietola da zucchero per ricavare alcol etilico da utilizzare come combustibile e dovremmo quindi dire di non utilizzare più pannelli solari.
    Ci sono poi le incongruenze. Perché, ad esempio, in Valle d’Itria non è possibile mettere sulle case neanche tre pannelli solari ed invece nel leccese abbiamo kilometri di fotovoltaico che hanno sostituito campi stupendi ove non produrremo più e magari fra venti anni ci troveremo nella situazione di creare una legge su come smaltire questi pannelli”.

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