Capitanata

Lucera, Reset, 16 arresti. Coinvolti 4 carabinieri (VD)(2)

Di:

Da sx: il dirigente del Commissariato di PS di Lucera, il procuratore capo Seccia, il sostituto procuratore A.Marangelli (Ph: adessoilsud)

Lucera – «SI chiude oggi un capitolo importante alla lotta alla mafia. Ciò conferma l’impegno concreto e costruttivo a favore della giustizia assunto da questa Procura». Questa la frase conclusiva della conferenza tenuta questa mattina dal Procuratore Domenico Seccia e dalla sezione Investigativa del Commissariato di Lucera per comunicare alla stampa le avvenute esecuzioni di ordinanze cautelari scattate con l’operazione denominata “Reset” (effettuata dal personale della Squadra Mobile della Questura di Foggia di concerto con il Comando provinciale dei Carabinieri di Foggia), che tra stanotte e stamattina ha portato all’arresto in carcere per 15 persone, più i domiciliari per un’altra. Dunque, 16 persone in tutto condannate per «reati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di concorso in omicidio premeditato, estorsione mediante intimazioni con colpi d’arma da fuoco, incendio, danneggiamento aggravato anche a seguito di incendio, minacce e favoreggiamento reale».

L’operazione conclusasi stamane alle prime luci dell’alba ha fatto seguito ad un’indagine della Procura già in corso, finalizzata a conoscere più a fondo l’organigramma e la concreta organizzazione sul territorio di Lucera e dintorni (mediante anche l’uso di armi) di uno dei clan criminali principali, quello dei “Cenicola-Ricci”. Tale indagine era partita subito dopo l’incendio del ristorante pizzeria “Il Carretto” risalente all’aprile 2011, intensificandosi poi al verificarsi dell’incendio del pub-caffetteria “Nocelli 8” (sito nel centro storico di Lucera) e con l’omicidio di Fabrizio Pignatelli del 30 agosto 2011, e diretta quindi ad accertare – attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali e pedinamenti – l’esistenza di attività estorsiva e reati connessi (delitto con arma da fuoco) imputabili all’associazione criminale “Cenicola-Ricci”. La nota “dolorosa” di questa indagine, nelle parole di Seccia, è il coinvolgimento di ben 4 rappresentanti delle forze dell’ordine appartenenti all’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Lucera, 3 dei quali imputati per il massimo reato di “associazione a delinquere”, avendo fornito decisivo supporto e intrattenuto rapporti diretti con il gruppo facente capo ad Antonio Ricci. (Annarita Favilla)

I NOMI DEGLI ARRESTATI
Ricci Vincenzo, alias “ù cunigl”, classe 1957
Barbetti Quirino, detto “Guerino lo zingaro”, classe1989
Cenicola Antonio, detto “il carrozziere”, classe 1973
Petrone Antonio, alias “antonio il nanetto” classe 28.06.1977
Ricci Antonio, alias “u pesciaiul, punta rose, u’ scurciat”, classe 1958
Cenicola Antonio, detto “maurill”, Classe 1946
Mainieri Paolo, alias “ciuf ciuf” classe 1972
Glori Luigi, classe 1960
Falco Michele, Classe 1963
Sillitti Giuseppe, classe 1966
Aidone Giovanni, classe 1964
Ricci Jonathan, classe 1993
Consale Fabio, classe 1990
Cenicola mario, alias “Cinque denti o five”, classe 1974
Cenicola Vincenzo, detto “u ruscett”, classe 1985
Ricci Davide, classe 1971

FOCUS, AGGUATO A PIGNATELLI
L’agguato
Il decesso dell’uomo il 07 ottobre 2011
L’OCCC ai danni di un soggetto coinvolto nelle indagini

(A cura di Annarita Favilla e Alessio Pittari, redazione Adessoilsud, che si ringrazia per la collaborazione)

VIDEO



Vota questo articolo:
7

Commenti


  • limone

    mi rivolgo alla redazione.siamo in un paese democratico perche avete cancellato i nostri commenti????


  • Redazione

    Scusate quali; potete ripostarli? Grazie


  • limone

    alle ore 13 di oggi c’erano 3 commenti due da limone e uno da falco.sono spariti.e ridicolo tutto cio’


  • Redazione

    Potete ripostarli? Ci creda, cancelliamo solo le diffamazioni ma non censuriamo nulla. Grazie, Red.


  • limone

    sono io a cancellarmi dal vostro sito,diffamazione in cosa?? che ci vuole un seccia a manfredonia ,e’ monte s.angelo.


  • Redazione

    Gentile signore,
    Le ripetiamo: non abbiamo cancellato niente. Quando eliminiamo parte di commenti – ma non è il suo caso – è nel caso di parolacce, diffamazioni. Non abbiamo cancellato niente. Ci rinvii tutti i commenti che riterrà opportuno; La ringraziamo; saluti; Red.Stato


  • Luca Marco Maria Arcarisi

    SCUSATE IL MAIUSCOLO… MA VORREI RICORDARE CHE DIETRO TUTTO QUESTO IL MARESCIALLO “SILITTI” INDAGATO… NE HA PIENAMENTE RAGIONE… PERSINO USCITO INNOCENTE DAL FATTO SONO VERAMENTE FELICE Luca Arcarisi… silitti tieni sempre grandi amici dalla SICILIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi