Manfredonia

Piacquaddio: turismo Gargano? Meno 11% di fatturato e presenze

Di:

Turismo, estate 2012, Mattinatella (st@)

Foggia – “LA crisi che si è abbattuta su tutto il turismo italiano non ha risparmiato i nostri stabilimenti balneari ed alberghieri del Gargano, con una perdita di presenze e di fatturato intorno al 11% rispetto allo stesso periodo del 2011”, è quanto afferma Leonardo Piacquaddio, Segretario Generale della Fisascat Cisl di Foggia, che esprime “forte preoccupazione per la tenuta occupazionale del comparto turistico nell’intera provincia di Foggia”.

Per la prima volta negli ultimi 20 anni, sono calate le presenze turistiche e gli occupati stagionali nel mese di agosto. Si è registrato un calo degli occupati pari a -3,8% a tempo indeterminato e -3,5% a tempo determinato. “A non affossare completamente il trend di presenze turistiche – afferma Piacquaddio – hanno contribuito le presenze straniere sul territorio che, specie a San Giovanni Rotondo, hanno registrato un consolidamento rispetto al 2011. Alla luce di ciò, si rileva – prosegue Piacquaddio – un problema solo nostro interno che necessita di non poche riflessioni. Il sindacato auspica dal governo centrale e da quelli locali una più profonda analisi del comparto e, soprattutto, politiche incentivanti per il rilancio di quello che è volano principale dell’economia nell’intero Paese. Il turismo deve necessariamente perdere le sue vesti di stagionalità, proponendo offerte appetibili a italiani e stranieri durante tutto l’anno solare e, in particolare, nel periodo che va dagli inizi di aprile alla fine di ottobre”.

A tal fine, la Fisascat di Foggia rinnova la richiesta di “maggiori soluzioni per la ‘destagionalizzazione del mondo legato al turismo’, per le quali tutte le parti interessate – datoriali, agenzie di promozione e sindacato – devono proficuamente impegnarsi per creare opportunità per tutti coloro che già operano all’interno del settore e di crescita per altri, che vogliono intraprendere tali attività”. Ricorda, inoltre, il Segretario Piacquaddio che “le potenzialità turistiche in terra di Capitanata non si esauriscono solo nel segmento balneare ma anche in quello culturale con tanti centri di ben noto patrimonio artistico, enogastronomico, religioso ed ambientale, quale la Foresta Umbra, che potrebbero dare occupazione ad un esercito di inoccupati e disoccupati che ha reso il territorio provinciale foggiano desertificato, dal punto di vista occupazionale, a seguito di chiusure di attività di poli industriali e di tante altre grandi realtà del terziario”.


Redazione Stato



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Commenti


  • totò

    Alla faccia di quei politici che governano il Gargano che continuano a dire che che c’è il boom del turismo. La colpa non è della crisi ma della vostra incapacità


  • Lello

    per forza ogni anno aumentate ombrelloni e sedie sono andato un giorno a mattinatella ho pagato 2sedie ed ombrellone 20euro alla faccia per forza non ci andro’ piu’se non abbassate i prezzi vi stara’ bene che fallite.


  • Ziobello

    Vorrei dire al caro sindaco che qualche mese fa’ abbiamo discusso del turismo di Manfredonia e Gargano e diceva che c’era stato un’incremento di turismo a Manfredonia e Gargano e gli ridevo xche’ forse nn sa’ che la gente legge ormai di tutto…. Ora mi domando quanto si dimetto il primo cittadino, oppure lo votate ancora ??? Manfredonia e gia’ rovinato di suo poi un sindaco che passa le giornate su ….. vi siete trovati x fortuna che nn sono piu’ residente a Manfredonia


  • gino

    Per forza 22 euro l’ombrellone e una specie di bruschetta,12 euro hohohohohoh e chi d’oro ma va va


  • Alternativa

    Ma questo signore sindacalista dove li ha presi questi dati? Vorrei vederli pure io.


  • Matteo

    Una lattina di esta the 2.50 euro.questo non è turismo questa è rapinare.


  • Grazie Stato quotidiano

    A Manfredonia non c’è un albergo con vista mare, addirittura anche il Gargano ha chiuso i battenti. I turisti ci sono in città, sono i nostri concittadini che lavorano fuori Manfredonia e l’estate vengano qui. Inoltre, Manfredonia città è un orrore che non trova precedenti in tutti i litorali italiani dall’adriatico al tirreno. Per accogliere i turisti abbiamo lo scoglio del Sign. Oronzo, la spiaggetta Castello dove gli ombrelloni sono prenotati da decenni, poi cemento porti, sabbie mobili o paludi.
    Fate un confronto con Termoli che non è poi la capitale del turismo è spaventosa la differenza. Cinque chilometri a piè di una città proiettata nel golfo senza che offre solo cemento e alghe putrefatte e scogli sporchissimi, tranne l’Isola che non c’è. Sessantamila abitanti che si ritrovano con uno scoglio come meta di trastullo al sole e onde smeraldine. Una pena.

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