Manfredonia

Stil Daunia Moda; 5 stilisti, 24 modelli, i vincitori

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Un momento della serata (St - Ph: Comune Manfredonia)

Manfredonia – ANCHE il maltempo si è inchinato dinanzi alla bellezza espressa da “Stil Daunia Moda”, il concorso-defilè dei giovani stilisti emergenti organizzato dall’Associazione Artigiani di Manfredonia e patrocinato dalla Città di Manfredonia. Le previsioni meteorologiche non promettevano nulla di buono, ma a sera il cielo si è aperto e la manifestazione si è svolta con tutta la sua affascinate carica, entusiasmando il pubblico che ha gremito Piazza Giovani XXIII. Grande ammirazione e consensi anche dalla giuria di esperti capitanata da Guillermo Mariotto, navigato stilista di prestigiose griffes.

Sulla passerella, allestita nella sontuosa piazza dominata dal monumento a Papa Giovanni XXIII, si sono presentati al pubblico i cinque stilisti ammessi a partecipare alla kermesse “Stil Daunia Moda” che metteva in palio l’ambito premio di uno stage di tre mesi presso la maison Gattinoni di Roma. Ad aggiudicarselo il giovanissimo Luca Rinaldi di soli 17 anni, formatosi alla maison Lettieri di Pompei. La sua collezione ha incantato pubblico e giuria.

“Sono rimasto impressionato – ha commentato Mariotto – dalla ricchezza creativa e dalla capacità realizzativa espressa dagli stilisti in gara, in modo particolare da Rinaldi che, sono sicuro, ha davanti a sé un grande avvenire. Ma tutti gli stilisti presenti hanno dimostrato grandi doti di fantasia creativa. Sono giovani che andrebbero seguiti: le loro creazioni potrebbero ben figurare nelle sfilate di moda dei grandi circuiti nazionali”. Non meno apprezzate le collezioni di Rossana Giovinazzi da Palagiano (TA) e di Teresa Farnese da Melfi piazzatesi nell’ordine, di Fiorenzo Di Crisci da Napoli premiato per il bozzetto più creativo, e di Luca Tombaroli da Gubbio.

Un deciso contributo alla valorizzazione dei modelli lo hanno dato le 24 modelle, anch’esse in gara per una ambita coppa. L’ha vinta Maria Pia Castriotta, studentessa di Manfredonia, tallonata da Anna Prencipe e Ludovica Di Staso, splendide rappresentanti della gioventù manfredoniana. “Un grande potenziale di risorse – ha evidenziato il direttore artistico di SDM, Fernando Balestra – umane e artigianali che Stil Daunia Moda mette opportunamente in evidenza per proporle ad una valorizzazione che andrebbe supportata con specifiche iniziative”.

A supporto della efficacia della manifestazione, di grande effetto dimostrativo, vi è stato il revival dei vincitori delle passate edizioni: una sfavillante passerella speciale non priva di forti emozioni. Lo spunto per il presidente degli artigiani Antonio Falcone, per annunciare la creazione di una Agenzia della moda “come riferimento per i giovani stilisti e sarti e non solo, per tutto quanto possa agevolare il loro lavoro e la loro carriera”.

Un disegno condiviso e sostenuto dal sindaco Angelo Riccardi entusiasta della manifestazione. “Quello della moda e soprattutto il variegato retroterra attivato con l’insostituibile supporto dell’artigianato – ha annotato – costituiscono un serbatoio inestimabile di risorse che va rilanciato e valorizzato. E’ un settore che esprime i grandi valori della creatività e della manualità che tutto il mondo ci invidia. Il Comune di Manfredonia sosterrà, con tutto quanto è nelle sue possibilità, i progetti che gli artigiani proporranno”.

Creatività anche nello spettacolo che ha accompagnato la sfilata condotta dalla impeccabile Paola Saluzzi e vivacizzato dal soprano Raffaella Battistini accompagnata al piano da Fabia Pasqua, dall’attore Maurizio Donadoni e dalla ballerina Jaqueline Bulnes della Martha Graham Dance Company, che con il supporto degli attori Lello Castiotta e Franco Rinaldi, hanno interpretato un toccante omaggio al cantautore Lucio Dalla e al poeta Cristanziano Serricchio. Spettacolo a sé ha offerto la showgirl Patrizia Deidos, splendida sintesi del fascino ammiccante di “Stil Daunia Moda”.

(A cura Ufficio Stampa e Comunicazione Manfredonia)


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Commenti


  • Michele

    Non è mia intenzione disprezzare il lavoro e l’impegno profuso per l’organizzazione della serata, ma sono state fatte affermazioni che vanno corrette.
    Ma il redattore dell’articolo cosa si è fumato?
    Dov’era il pubblico che gremiva la piazza?
    Tra piazza e strada non c’erano 1.000 persone manco a pagarle!
    Un conto è parlare di uno spettacolo dignitoso, per la buona qualità dei modelli proposti (più dello scorso anno), ma certamente migliorabile per diversi aspetti e da rivedere per altri, un conto è invece parlare di pubblico entusiasta, visto che oltre mezza piazza era vuota e non ha potuto dimostrare alcun consenso.
    I dati, del resto, parlano da soli: nel 2011 gli Stilisti in gara erano 12, quest’anno solo 5… tanto che per “riempire” in qualche modo la serata hanno riproposto fuori concorso alcuni stilisti in gara l’anno scorso.
    Per “creatività anche nello spettacolo” si intende forse il fatto che la voce del Soprano a 20 metri non si sentiva?
    O la recitazione di Donadoni, che ha reso male le poesie di Serricchio?
    Di certo, le persone che durante lo “spettacolo creativo” sono andate via non lo hanno apprezzato.
    E allora perché questo trionfalismo?
    Perchè, quando occorre, non sfoggiare un po’ di umiltà?
    Ricorrere a paroloni pomposi e vuoti non ha senso, ed è un insulto ai tanti cittadini che passavano, si fermavano un minuto, e andavano via subito dopo non gradendo lo spettacolo .
    Al posto di emettere comunicati trionfalistici, gli organizzatori di Stildaunia farebbero bene a cospargersi il capo di cenere, e cercare di capire in cosa si è sbagliato, e in cosa si deve invece insistere, per preparare al meglio la XIII edizione.

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