Capitanata

Tribunali soppressi, Gargiulo: a rischio Ordini professionali

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L'avvocato Eugenio Gargiulo (st)

Foggia – MENTRE Montecitorio discute sulla riforma delle professioni forensi, il decreto legislativo che ha ridisegnato la geografia giudiziaria, sopprimendo un gran numero di tribunali italiani , ha anche determinato, automaticamente, la cancellazione dei relativi ordini degli avvocati istituiti presso tali fori.

Lo chiarisce la relazione tecnica al provvedimento fornita dal ministero della giustizia. Non sarà necessario “alcun intervento normativo volto a disporre espressamente la soppressione degli Albi e dei Consigli dell’ordine degli avvocati costituiti presso i tribunali soppressi, atteso che tale effetto si produce, ex lege, in forza delle disposizioni contenute negli articoli 16 del RDL 27 novembre 1933 n. 1578 e 19 D.lgs. lgt23 novembre 1944 n. 382, che prevedono rispettivamente la costituzione di un Albo di avvocati e di un Consiglio dell’ordine degli avvocati per ogni circondario di tribunale”.

Lo schema del testo di legge, approvato dal Consiglio dei Ministri il 9 luglio scorso, prevede, com’è ormai noto, la soppressione di ben 37 tribunali, 38 procure e 220 sezioni distaccate. Nella provincia di Foggia, con la disposta “soppressione” dello storico Tribunale di Lucera, pertanto, si verrà a determinare, così come da relazione tecnica del Guardasigilli, la “cancellazione” del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lucera, che dovrà necessariamente “confluire” in quello dell’Ordine di Foggia, già “sovraffollato di iscritti” ( circa 2.500), andando, così probabilmente, ad “intasare” un Consiglio già alle prese con cronici problemi di numero di avvocati aderenti allo stesso!

Sull’argomento interviene l’avvocato foggiano Eugenio Gargiulo il quale, in linea con le ragioni di protesta sollevate dall’avvocatura lucerina e dal suo presidente Agnusdei, critica il provvedimento legislativo evidenziando che “ il Governo non ha tenuto conto dell’impatto che le sue scelte provocano sulle comunità locali, in allarme per le conseguenze negative anche sul tessuto economico e sociale che tali scelte comportano“.

L’avv. Eugenio Gargiulo teme, inoltre, l’impatto della riforma sui Comuni “che dovrebbero accorpare i presidi giudiziari destinati ad essere soppressi“, in quanto molti di essi “hanno già dichiarato di non essere nelle condizioni di sostenere gli oneri aggiuntivi di spesa che ne deriverebbero“. E tra questi vi è certamente il Comune di Foggia, già alle prese con un bilancio economico fortemente in deficit! Infine – conclude l’avv. Eugenio Gargiulo – è possibile, altresì, rilevare dei profili di incostituzionalità nello schema del decreto che sopprime gli uffici giudiziari ed i Tribunali poichè “le scelte operate dall’Esecutivo, soprattutto per certi territori appaiono sconcertanti. La prospettata nuova geografia giudiziaria ha l’effetto perverso di eliminare importanti presidi giudiziari, tra l’altro in ampie zone caratterizzate da indiscutibili peculiarità e senza alcuna valutazione circa le conseguenze degli accorpamenti.“.

E’, difatti, indiscutibile l’importanza di “presidio della Giustizia”, relativamente all’ampio territorio del Gargano, svolta fino ad oggi dal Tribunale e dalla relativa Procura di Lucera!, dice l’avvocato Eugenio Gargiulo.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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