Capitanata

Caso De Vincenziis, Marchetti: Marrano come Oronzo Canà

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Un momento della passata protesta a Margherita di Savoia (st)

Margherita di Savoia – “PRETENDERE che il Sindaco di Margherita di Savoia conosca la legge regionale Puglia n. 37/2011 o la legge 65/1986 che vietano espressamente i trasferimenti dei poliziotti locali ad altri servizi amministrativi forse è troppo, ma se davvero non ha compreso che il Giudice in sede di art. 700 cpc non è entrato nel giudizio di merito e non gli ha dato ragione ci lascia preoccupati sul futuro di Margherita.” ha dichiarato Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto del Sulpl commentando le ulteriori dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Marrano di Margherita di Savoia in merito al caso De Vincenziis, il Maggiore della Polizia Locale spostato ai servizi sociali.

“Visto che a noi non crede “ ha proseguito il Sindacalista “invitiamo il Sindaco Marrano a leggersi Wikipedia, enciclopedia facile e gratuita online, così forse riuscirà con maggiore facilità a comprendere le differenze giuridiche fra i due diversi istituti del diritto processuale. Il Giudice, l’altra settimana, ha solo deciso che non c’è il periculum in mora e cioè che non vi sia il pericolo che nel tempo intercorrente fra ricorso e discussione sul merito dello stesso possano intervenire fatti irreparabili che impedirebbero l’applicazione di un eventuale giudizio favorevole al ricorso…. ed addirittura lo ha anche scritto ‘deve ritenersi che nel presente procedimento difetti il pregiudizio avente le caratteristiche dell’irreparabilità”. E pertanto non è entrato nel merito rinviando il giudizio di merito alla normale procedura, rinviando dunque la decisione sulla regolarità di quel trasferimento‘.”

“A che serva poi,” ha concluso incuriosito Marchetti “prendere uno che ha fatto sempre il poliziotto locale per metterlo ai servizi sociali al posto di una che ha fatto sempre l’assistente sociale resta ancora da capirlo, visto peraltro che a carico del De Vincenziis non c’è alcun procedimento penale in corso ed anzi vanta encomi persino da parte dell’Autorità Prefettizia. E’ come se Prandelli decidesse di mettere Buffon in attacco e Balotelli in porta. Marrano, con questi spostamenti, sembra invece Oronzo Canà, il famoso allenatore nel pallone !”

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • Redazione

    Egregio Direttore

    del Corriere dell’Ofanto

    Giuseppe Daloiso,

    Via Ballarino 15 – 76016 – Margherita di Savoia (Bt)

    mi rincresce dover sottrarre tempo e attenzione al mio agire quotidiano al servizio della cittadinanza che a maggio mi ha eletto, per replicare alle scomposte accuse che mi sono state mosse dalle colonne del suo giornale cartaceo ed on line. Ma mi vedo costretto per le ragioni che andrò di seguito ad esporre.

    Nell’articolo pubblicato giovedì 19 settembre, avente per titolo ‘Caso De Vincenziis. Sulpl: “Marrano come Oronzo Canà, l’allenatore nel pallone”’, vengo apertamente accusato di ignoranza giuridica, per poi essere ridicolizzato nel maldestro tentativo di accostarmi ad un comico impegnato in una indimenticabile performance. Partiamo dalla fine: a lei ed al suo intervistato (tale Alessandro Marchetti, segretario generale aggiunto del Sulpl) chiarisco che mi sento onorato di essere paragonato a quel conterraneo illustre quale è Lino Banfi, che notorietà e vanto ha conferito alla nostra terra, al contrario di chi pronuncia oggi accuse infondate e di chi le pubblica.

    A ciascuno il suo. Ma non ritengo che si possa definire propriamente “informazione” quella comunicazione tesa alla denigrazione di chi legittimamente rappresenta le istituzioni, siede a Palazzo di Città dopo un chiaro passaggio alle urne, e sta semplicemente attuando il programma per il quale è stato preferito ad altri. L’esigenza di fornire ai lettori e cittadini una completa trattazione dell’argomento avrebbe fatto sperare che si instaurasse un clima di dialogo costruttivo, di dialettica, sia pur da posizioni diverse. A questo, mai ci siamo sottratti e mai ci sottrarremo. Né in rappresentanza dei cittadini di Margherita di Savoia, né come singoli individui.

    Nel succitato articolo, tuttavia, si ravvisa l’acredine manifestata dall’intervistato e da chi lo ha pubblicato, a scapito della verità. E la verità è scritta in un provvedimento, chiaro nella forma e nei contenuti. È stato emesso lo scorso 6 settembre dal Tribunale, sezione Lavoro e Previdenza di Capitanata, presieduta dal Giudice Lilia Maria Ricucci. E, da uomini di Stato, siamo abituati ad attenerci a quanto stabilito nelle sedi opportune, a maggior ragione se il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese legali, a chiusura della vicenda. In sostanza, per sua informazione, il provvedimento ha chiarito come la giunta municipale il 1 agosto con delibera 113 abbia legittimamente mutato il profilo professionale di Nicola De Vincenziis da ‘Specialista in area di Vigilanza’ a ‘Specialista in attività amministrative’. Ripeto, legittimamente.

    Lei, gentilissimo direttore, è libero di esprimere qualsiasi opinione, in maniera più o meno educata, come del resto è libero di fare chiunque anche sostenitore di tesi diverse; ma siamo nell’alveo delle tesi, a questo punto, e non più dei fatti; non più dei documenti; non più delle verità accertate.

    Cogliere l’occasione per offendere chi ha inteso riorganizzare la macchina amministrativa per renderla più efficiente, pare strumentale. Ed è accaduto. Nel merito, si valuterà ogni strada di tutela nelle sedi opportune, dimostrando la gratuità e la inconsistenza di attacchi verbali di tale portata, lesivi della dignità e contrari alla verità.

    Ricevo il pubblico quotidianamente, senza remore, senza problemi. Sono a disposizione per ogni esigenza di chiarimento. Che si indugi su una questione di una delicatezza estrema, senza gli elementi della veridicità dei fatti, offende l’istituzione prima ancora dell’uomo che la rappresenta. E questo ha fatto il suo giornale, assumendosene, ora, le responsabilità del caso.

    In ogni caso ritengo comunque di doverle precisare che Oronzo Canà alla fine ha vinto, come tutte le persone di buon senso e volontà.

    La saluto e le auguro buon lavoro.

    Il sindaco di Margherita di Savoia

    Gen. Dott. Paolo Marrano

  • Egr. Direttore,
    leggendo la replica del Sindaco restano davvero poche parole…
    Ognuno legga e si faccia di una sua idea sulla VERIDICITA’ dei fatti.

    La sentenza si trova qui ed è scaricabile, come vedrete è un art. 700 cpc e quindi in nessuna parte il Giudice entra nel giudizio di merito:
    http://www.sulpm.it/sulpm/roma/2013/2013-09-11-MargheritaSavoia/20130909092732469.pdf

    Le leggi violate sono invece le seguenti:

    Art. 4 Legge 65/1986:
    “2) che i distacchi ed i comandi siano consentiti soltanto quando
    i compiti assegnati ineriscano alle funzioni di polizia municipale e
    purche’ la disciplina rimanga quella dell’organizzazione di
    appartenenza;”

    Art 5 comma 7 Legge Regione Puglia n. 37/2011
    “7. Gli appartenenti ai corpi e ai servizi di polizia locale non possono essere impiegati per lo svolgimento di funzioni e compiti diversi da quelli loro propri, come previsti dalla presente legge. Gli incarichi aggiuntivi a quelli attinenti ai servizi d’istituto possono essere conferiti solo se compatibili con le risorse disponibili e comunque previa accettazione del comandante.”

    La ringrazio e la saluto per la cortese ospitalità.
    Alessandro Marchetti
    Segretario generale Aggiunto SULPL


  • G.de Filippo

    Un ringraziamento a lei dr. A.Marchetti per l’intervento, a disposizione; Giuseppe de Filippo; Dir.Red.Stato – g.defilippo@statoquotidiano.it

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