Foggia

Parcheggio a pagamento Viale I Maggio, Miranda: sospendere

Di:

Miranda (st)

Foggia – E’ stata presentata questa mattina dal consigliere comunale, Avv. Luigi Miranda, un’interrogazione avente ad oggetto l’ipotesi di sospensione del servizio di parcheggio a pagamento nella zona di Viale Primo Maggio – zona Palazzo di Giustizia di Foggia.

Premesso che è stata ufficializzata in questi giorni la chiusura del Tribunale di Lucera, e delle sezioni distaccate di Apricena, Cerignola, Manfredonia e San Severo – scrive Miranda nella sua interrogazione – ed è stato per il momento concentrato in un’unica struttura, quella del Palazzo di Giustizia di Foggia, l’immenso carico giudiziario che deriva da tali soppressioni.

Considerato che già prima il Palazzo di Giustizia di Foggia era di per sé insufficiente a servire la macchina giudiziaria della sola città capoluogo, a causa degli spazi limitati, si è preso atto nell’immediato che anche questioni basilari come il parcheggio, sono diventate causa di disagio e di disservizio per gli avvocati oltre che per l’utenza del capoluogo e della provincia, visto il gran numero di persone che quotidianamente vi confluiscono.

“Diventa utile, nonché necessario, che si provveda almeno ad agevolare il servizio di parcheggio su tutto il viale primo Maggio, garantendo una sosta non a pagamento, anche in considerazione dell’imprevedibilità del tempo di permanenza nelle aule di giustizia e talvolta dell’impossibilita di allontanarvisi anche solo per qualche minuto per prolungare il ticket del parcheggio – continua Miranda.

I primi disservizi di questa assai controversa riforma già si avvertono, e quello del parcheggio è il meno grave! Mi auguro che almeno l’amministrazione comunale possa dare, con questa sospensione del parcheggio a pagamento, un proprio apporto al fine di rendere meno disagevole l’accesso al nostro Palazzo di Giustizia” – conclude Miranda.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    L’avv. Eugenio Gargiulo propone di sospendere il servizio di parcheggio a pagamento anche per la zona “Ospedali Riuniti” di Foggia!

    Alla proposta lanciata appena questa mattina dal consigliere comunale, avv. Luigi Miranda, il quale ha presentato un’interrogazione avente per oggetto l’ipotesi di sospensione del servizio di parcheggio a pagamento nella zona di Viale Primo Maggio, presso il Palazzo di Giustizia di Foggia, va ad aggiungersi l’altrettanto lodevole iniziativa, lanciata all’amministrazione comunale dall’avv. Eugenio Gargiulo, di sospensione del servizio di parcheggio a pagamento anche in relazione alle vie che delimitano gli Ospedali Riuniti di Foggia.

    Certo – afferma l’avv. Eugenio Gargiulo – va pienamente condivisa la considerazione che, in seguito alla chiusura del Tribunale di Lucera e delle sezioni distaccate di Apricena, Cerignola, Manfredonia e San Severo, il Palazzo di Giustizia di Foggia deve ora sostenere un immenso carico giudiziario derivato da tali soppressioni. E che ,in conseguenza di ciò anche questioni basilari come il parcheggio sono diventate causa di disagio e di disservizio per gli avvocati oltre che per l’utenza del capoluogo e della provincia, visto il gran numero di persone che quotidianamente confluiscono al Palazzo di Giustizia.

    Ma una simile considerazione e riflessione deve esser effettuata dall’amministrazione comunale di Foggia anche per quanto riguarda la situazione parcheggi attorno agli Ospedali Riuniti di Foggia, anche esso un “polo” fondamentale ove confluiscono ogni giorno migliaia di cittadini spesso alle prese -aggiunge l’avv. Eugenio Gargiulo – con gravi problematiche di salute.

    E poiché il diritto alla salute è un diritto di “primo livello” , costituzionalmente garantito, l’amministrazione comunale ha il dovere civico -conclude l’avv. Eugenio Gargiulo -di rendere meno disagevole l’accesso agli Ospedali Riuniti attraverso un provvedimento di sospensione del piano parcheggi a pagamento per quanto riguarda le vie limitrofe al suddetto polo ospedaliero.
    Foggia, 18 settembre 2013 Avv. Eugenio Gargiulo


  • avv. Gegè Gargiulo

    ….anche io voglio una foto bella , come quella di Miranda, a corredo del mio intervento!!! Grazie Redazione. Saluti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Il gestore della sosta risponde del furto se manca l’avviso di “parcheggio non custodito”!

    In caso di furto dell’auto, il diritto dell’assicurazione di rivalersi sulla società che gestisce il “parcheggio non custodito” ed automatizzato (autorizzato dal comune, in prossimità di grossi nodi di interscambio), dipende dalla esposizione o meno dell’avviso al di fuori dell’area.

    Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la recente sentenza 21831/2013, cassando la sentenza che accoglieva il ricorso dell’assicurazione e rinviando alla Corte territoriale per una nuova decisione che accerti la presenza o meno dell’avviso.

    Secondo gli ermellini infatti: “L’istituzione da parte dei Comuni, previa deliberazione della Giunta, di aree di sosta a pagamento ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera f), del Dlgs 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada), non comporta l’assunzione dell’obbligo del gestore di custodire i veicoli su di esse parcheggiati se l’avviso “parcheggio incustodito” è esposto in modo adeguatamente percepibile prima della conclusione del contratto (artt. 1326, primo comma, e 1327 cod. civ.), perché l’esclusione attiene all’oggetto dell’offerta al pubblico ex art. 1336 cod. civ. (senza che sia necessaria l’approvazione per iscritto della relativa clausola, ai sensi dell’art. 1341, secondo comma, cod. civ., non potendo presumersene la vessatorietà )” – che l’ utente può non accettare non essendo privo di alternative (Corte Costituzionale n. 66 del 2005)”.

    Conseguentemente “l’univoca qualificazione contrattuale del servizio” – e della prestazione che lo caratterizza: parcheggio senza custodia – “reso per finalità di pubblico interesse, normativamente disciplinate, non consente, al fine di costituire l’obbligo di custodia, il ricorso al sussidiario criterio della buona fede ovvero al principio della tutela dell’affidamento incolpevole sulle modalità di offerta del servizio stesso (quali, ad esempio, l’adozione di recinzioni, di speciali modalità di accesso ed uscita, di dispositivi o di personale di controllo), potendo queste ascriversi all’organizzazione della sosta” – che peraltro, per disposizione normativa innanzi citata, deve esser predisposta in zona esclusa dalla viabilità – sì che la scheda metallica, che consente di immettervi il veicolo, in tal caso è predisposta per misurare il tempo dell’utilizzazione dello spazio, non il controllo di colui che ritira l’auto, così potendone assicurare la custodia”.
    Foggia, 4 novembre 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

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