Cronaca

Raccolta deiezioni canine, richiesta “ricariche” a San Severo

Di:

Rino e Michele Contenti (st)

San Severo – “DA tempo sono stati installati, presso molte vie centrali e di frequente passaggio, distributori di sacchetti destinati alla raccolta delle deiezioni canine. E con molto rammarico che si fa presente che, dalla loro installazione, questi distributori sono stati in seguito ‘ricaricati’ una sola volta degli appositi sacchetti, dopo nostre numerose sollecitazioni. A ragion di ciò, si chiede di provvedere a tale disservizio e altresì si fa richiesta che insieme agli appositi distributori vengano installati anche opportuni contenitori per gettare tale sacchetti, dal momento che, essendo attiva nella nostra città la raccolta differenziata dei rifiuti, anche i cittadini più attenti, che in maniera molto civile provvedono a raccogliere i bisogni dei loro cani, possano gettare tali sacchetti in opportuni contenitori”.

“In seconda istanza, chiediamo inoltre che si provveda alla rimozione di erbacce e immondizia di vario genere presenti in Piazza Severino Leone,dove i residenti da tempo hanno denunciato questo problema alle istituzioni”. “Alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo che le nostre richieste siano poste al vaglio di chi di competenza e vengano discusse in tempi vicini, per poter rendere realizzabile quanto richiesto”. Lo dice in una nota il coordinatore cittadino del movimento “Giovane Italia”e “Giovani per San Severo” Francesco Mirando.



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Il “collare elettronico” è legittimo solo in presenza di cani pericolosi, altrimenti si commette reato!.

    L’eventuale utilizzo arbitrario del collare elettronico sul proprio cane integra il reato di “maltrattamento di animali” (art. 727 cod. pen). Tale strumento correttivo è infatti legittimo solo in presenza di animali aggressivi o comunque problematici, non anche nei casi di cani equilibrati e di buona indole.

    E’ quanto stabilito dalla Cassazione con una recentissima sentenza, nella quale ha condannato un 38nne per aver detenuto il proprio cane in condizioni incompatibili con la sua natura e produttive di gravi sofferenze, soprattutto per mezzo del collare elettronico. L’animale, sottoposto ad accertamenti atti a verificarne lo stato di salute e il profilo psicologico, non è risultato affetto da criticità comportamentali tali da giustificare l’impiego del suddetto collare. ( così Cass. sent. n. 38034 del 17.09.2013.)

    Il collare elettrico, in genere, viene utilizzato nelle attività di “addestramento” e con funzione “antiabbaio”. Funziona rilasciando delle vibrazioni sull’animale, delle quali è possibile stabilire il numero e l’intensità.

    La commercializzazione e l’utilizzo di questo strumento sono sempre stati al centro di un accesso dibattito, ma attualmente,non sussiste una legge che espressamente lo vieti.

    Ne è vietato, tuttavia, un “utilizzo distorto o inappropriato”, tale da risultare effettivamente dannoso per l’animale. Per esempio, si può dire che il proprietario del cane ne abusi quando utilizza le scosse elettriche con frequenza e intensità troppo elevate oppure quando ne fa uso senza che ve ne sia reale necessità.

    In questi casi lo “strumento correttivo” si trasforma in uno strumento di crudeltà, integrando il reato di maltrattamento di animali!
    Foggia, 19 settembre 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

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