ManfredoniaMonte S. Angelo
All’indomani del summit del 10 agosto 2017

Controlli dopo ‘Strage di San Marco’, sequestrati pistole, fucili, ordigni

I dati riportati fanno riferimento agli interventi dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia


Di:

Foggia. UN totale di “16 pistole, 15 fucili, 500 munizioni per fucili e 750 per pistole. 2 ordigni esplosivi e 6 kg di polvere”. Infine: 2 giubbotti antiproiettili.

Controlli dal 10 agosto 2017 ad oggi

Questi i dati relativi ai sequestri di armi e munizioni operati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, dal 10 agosto ad oggi, in seguito ai controlli predisposti dopo la cd ‘Strage di San Marco in Lamis’, nel corso della quale 4 persone sono morte in seguito ad un agguato: Mario Luciano Romito, 50enne di Manfredonia, boss dell’omonima famiglia, il 44enne incensurato Matteo De Palma, i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, agricoltori incensurati di 47 e 43 anni.

Un bilancio positivo ottenuto con il lavoro di squadra delle FF.OO., incrementate dal Governo all’indomani del summit del 10 agosto 2017, con affiancamento alle Forze territoriali dei rinforzi della Polizia di Stato, con 27 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine per 81 unità, con 73 militari dell’Arma dei Carabinieri e 18 degli Squadroni dei Cacciatori di Calabria e di Sardegna e con 8 pattuglie della Guardia di Finanza per 20 unità.

I dati riportati fanno riferimento agli interventi dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia.

Dati Carabinieri Comando Compagnia di Manfredonia

Tra i sequestri dei Carabinieri del Comando Compagnia di Manfredonia, con il supporto dei Carabinieri di Foggia, dei cacciatori di Calabria e Sardegna, del Nucleo Elicotteri dell’Arma e dei Cinofili, un pregiudicato è stato tratto in arresto a Monte Sant’Angelo, il 09 settembre 2017, per detenzione di sostanza stupefacente, arma clandestina e munizioni; mentre il 23 agosto 2017, Vincenzo Miucci, 34enne pluripregiudicato residente a Monte Sant’Angelo – ritenuto dagli inquirenti un “elemento del clan Li Bergolis” – era stato arrestato in flagranza, dai Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, nello specifico quelli della Stazione di Monte Sant’Angelo, supportati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, per “detenzione illegale di una pistola“. La perquisizione è stata effettuata a Monte Sant’Angelo.

Inoltre, sempre il 9 settembre 2017, i Carabinieri del Comando Compagnia di Manfredonia, con il supporto di numerosi altri componenti del Comando Provinciale di Foggia, dei Carabinieri Cacciatori di “Calabria” e “Sardegna”, di personale dell’11° Battaglione Carabinieri “Puglia”, del 6° Nucleo Elicotteri di Bari e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno dato corso ad un’estesa operazione di polizia sul territorio del Comune di Monte Sant’Angelo.

Nel corso dell’operazione, svoltasi ieri, le attività di perquisizione e rastrellamento, estese anche ad altri edifici e masserie del territorio di Monte Sant’Angelo, sono proseguite, consentendo di rinvenire, inoltre, ben occultate in aree demaniali difficilmente raggiungibili, ma poste nei pressi di talune abitazioni di interesse:
– 88 cartucce calibro 7.65;
– 6 cartucce calibro 9;
– 6 cartucce da caccia calibro 12;
– 2 guance di plastica per impugnatura di pistola;
– una busta contenente esplosivo da cava per un peso di kg 6, con 4 detonatori e una miccia a lenta combustione di quasi 5 metri.

I controlli – riferiti all’area di Monte Sant’Angelo – sono stati effettuati anche lungo delle zone costiere, all’esterno delle abitazioni. “Anche se non possiamo legare i ritrovamenti delle munizioni e della busta con esplosivo a nessuno in particolare, dal punto di vista giuridico, nè ad episodi avvenuti di recente a Monte Sant’Angelo – ha detto in sede di conferenza stampa il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Tenente Colonnello Marco Aquilio -, è chiaro che quanto sequestrato (dall’esplosivo alle munizioni) sarebbe stato nascosto per essere messo a disposizione, in favore di ignoti, per probabili azioni criminali”.


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Controlli dopo ‘Strage di San Marco’, sequestrati pistole, fucili, ordigni ultima modifica: 2017-09-18T16:55:12+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    I lavori della VII Commissione di studio e inchiesta sul fenomeno della criminalità
    La Giunta regionale è al lavoro per elaborare un testo unico sulla legalità. Lo ha detto Annatonia Margiotta della Sezione sicurezza al cittadino della presidenza della Giunta, nel corso delle audizioni programmate nella Commissione di studio ed inchiesta sul fenomeno della criminalità presieduta dal Rosa Barone. Il testo unico sarà messo a punto da un gruppo interdisciplinare costituito recentemente con delibera di Giunta. Annatonia Margiotta ha comunicato alla Commissione che la Regione sta lavorando d’intesa con l’Ipres ad una fase ricognitiva e conoscitiva propedeutica al Piano triennale di contrasto ai fenomeni della criminalità. Ha sottolineato inoltre, l’importanza di procedere con iniziative e attività di promozione della cultura della legalità, una delle quali riguarda un banco che presto la Regione promulgherà, indirizzato all’utilizzo ed alla ristrutturazione di beni ed aziende confiscate in via definitiva alla criminalità organizzata. Circa la richiesta d’audizione avanzata dal presidente del Consiglio di amministrazione di IGECO, la presidente Barone si farà carico di richiedere una memoria da sottoporre all’attenzione dei commissari, per le opportune valutazioni. Il coordinatore del tavolo verde Puglia e Basilicata Paolo Rubino ha inoltre consegnato alla Commissione i documenti relativi ai contenziosi in atto fra agricoltori ed  alcuni Consorzi per l’uso dell’acqua per l’irrigazione. La documentazione, già sottoposta all’attenzione dell’autorità giudiziaria,  sarà inviata alla presidenza della Giunta per opportuna conoscenza. La presidente Rosa Barone, infine, ha annunciato che il 5 ottobre sarà a Roma su invito della presidente della Commissione nazionale antimafia Rosi Bindi, per partecipare al convegno “Strumenti di contrasto alle mafie nella dimensione istituzionale regionale” presso il senato della Repubblica.


  • Nonno Fantasma

    per quante armi e munizioni sono in giro (gestite dalla mala) credo che siano state trovate solo “gli spiccioli” in proporzione allo spiegamento delle unita’ delle forze dell’ordine messe a disposizione. Per quanto mi riguarda la cappa della malavita nelle nostre zone e’ sempre forte e opprimente. Non e’ cambiato nemmeno una virgola negli ultimi mesi. Vi sembrera’ strano ma il sottoscritto non nota alcuna presenza dello stato sul nostro territorio.
    Specifico che non mi ritengo una persona che vede sempre tutto nero e in negativo. Aggiungo, inoltre, che la presenza dello Stato la si chiede anche per far rispettare le regole piu’ “comuni” che dovrebbero far parte del senso civico di un popolo e che se non rispettate, da una larga parte della societa’, significa che lo Stato e’ assente in quella zona e ognuno si sente in dovere di agire come piu’ gli conviene, senza regole e tutto a proprio esclusivo vantaggio.
    Basta vivere alcuni giorni nella mia M.S.
    Angelo (parlo della mia realta’) per rendersi conto che ci si trova in un territorio di frontiera parcheggiatori abusivi, macchine parcheggiate in tutti i luoghi e nei modi piu’ impensati, la guida con il cellulare all’ orecchio ormai e’ diventata una moda, la guida senza le cinture di sicurezza raggiunge il 90% e piu’ , presenza rara di Vigili Urbani che a volte fanno finta di non vedere per non subire spiacevoli ritorsioni, sacchetti di immondizia lasciati in ogni luogo (il fenomeno e’ in diminuizione), padroni di cani che non si sognano nemmeno di raccogliere gli escrementi del proprio fido ….. credo che basti …. ma ce ne sono ancora di porcherie da segnalare …… ERGO …… a ognuno di NOI il suo buco da sistemare …… ma per favore non scrivete piu’ di questi articoli ……. manca solo che si faccia una sfilata demode delle forze dell’ordine che stanno operando sul nostro territorio.


  • Redazione

    Commissione criminalità, Barone: “Proseguono spediti i lavori per la redazione di un Testo unico su legalità e antimafia sociale”

    Proseguono i lavori della Commissione speciale di studio e inchiesta sulla criminalità organizzata in Puglia. In apertura di lavori la presidente Rosa Barone ha comunicato la sua visita in Senato, su invito della presidente della Commissione nazionale antimafia Rosi Bindi, per prendere parte al convegno “Strumenti di contrasto alle mafie nella dimensione istituzionale regionale” in programma il 5 ottobre.

    Nel corso della seduta l’attenzione è stata poi dedicata all’elaborazione della proposta di Testo Unico della Regione Puglia su legalità e antimafia sociale. In merito le dichiarazioni della presidente Rosa Barone:

    “Il lavoro finalizzato alla redazione di un Testo unico su legalità e antimafia sociale prosegue spedito. A tal fine stiamo lavorando di concerto con il governo regionale e ringraziamo la dott.ssa Annatonia Margiotta della Sezione sicurezza al cittadino della presidenza della Giunta che, nel corso dell’audizione odierna, ha illustrato le prossime attività che la Presidenza intende porre in essere di concerto con la Commissione che, al fine di perfezionare il testo, programmerà un ciclo di audizioni di tutti i soggetti direttamente interessati tra associazioni e stakeholders. È importante procedere spediti al fine di garantire un esaustivo testo unico sulla legalità a questa Regione”.

    I lavori della Commissione sono proseguiti con le audizioni del coordinatore del tavolo verde Puglia e Basilicata on. Paolo Rubino che ha consegnato un plico contenente documenti relativi ai contenziosi in atto fra agricoltori ed alcuni Consorzi per l’uso dell’acqua a scopo irriguo. “Ci occuperemo – ha spiegato Barone – di inoltrare tale documentazione anche alla Presidenza ed all’Assessorato competente, affinché ne prendano visione”. /com


  • colonincazzato

    Ma Nonno Fantasma per caso vuole insinuare che a Monte S.Angelo gli organi preposti non fanno il loro dovere?
    …ma dai!!!!!


  • tony

    Non lo fanno fino in fondo…

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