Manfredonia

Imar. “L’incentivo è saltato. Del futuro nulla sappiamo. Siamo incaz….”


Di:

L'Rsu Cisl dell'Imar di Manfredonia Michele Iacoviello (ST)

Manfredonia – “IN una parola: siamo incaz..ti”. Così Michele Iacoviello, relativamente all’incontro dello scorso lunedì in Assindustria a Foggia – alla presenza della proprietà dell’azienda, dr Pettinari e legale, delle sigle sindacali (Cgil, Antonio La Daga, Cisl, Filomena Campodipietro) e degli Rsu dell’azienda (De Leo Domenico e lo stesso Iacoviello) – sul futuro della Imar di Manfredonia, azienda del Contratto d’Area ( Focus Imar, tutta la crisi).


In precedenza l’imprenditore: riorganizzazione aziendale, bastano 20/25 persone su 51, per tutti gli altri: incentivi.
Come si ricorderà (vedi link), in seguito alla crisi con vicissitudini connesse, la Imar aveva deciso di attuare un ridimensionamento del personale, attualmente pari a 51 unità, che avrebbe dovuto interessare circa il 50% delle unità lavorative. Per i lavoratori che avrebbero accettato la mobilità volontaria, per un’azienda che punta ipoteticamente a lasciare inalterata la produttività nel territorio ma con la metà del personale attualmente in servizio, era stato stabilito un “cospicuo incentivo” (grosso modo come successo con la Sealed Air, di recente dismessa a Manfredonia), pari a 10 mila euro di media. Ma con trattative sulla somma in corso. Un ridimensionamento pari al 50% dei lavoratori “per fronteggiare la crisi in azienda”. Un ridimensionamento che avrebbe dovuto interessare circa 25 unità lavorative con possibilità di futuri incentivi. Un ridimensionamento al quale sarebbero legate le sorti dell’azienda ma che aveva ottenuto una “bassa adesione”.

“La proprietà continua nel periodo di crisi – dice l’Rsu Iacoviello a Stato – l’incentivo di cui si era parlato nella precedente occasione (10mila euro, fino a 13mila con le trattative in corso, nello scorso giugno 2011 ndR) è purtroppo saltato. Tutti i 51 operai sono in Cigo fino almeno al 31 dicembre 2011 e senza certezze per il 2012”. Si ricorda (vedi link) che i dipendenti dell’Imar sono stati già in Cigo, dopo Cigs, dunque nuovamente in Cigo. “Sono circa 2 anni e mezzo che continua questo periodo di cassa integrazione: è oramai dal marzo 2009, che siamo in cassa integrazione”. “Lavoriamo a volte in 12 a settimana, a volte 20. Non si supera mai le 20 unità con turno settimanale. Siamo in attesa ancora di due mensilità lavorative: agosto/settembre. Con agosto pagato al 70%. Un ritardo mai avvenuto in precedenza”. Si ricorda che, contrariamente ad altri casi, la Cigo per i lavoratori dell’Imar viene anticipata dall’azienda. Non pagando l’Inps ma l’impresa, non sarebbero stati reperiti i fondi, le liquidità necessarie per i pagamenti ai lavoratori.

Ipotesi chiusura: “viaggiamo alla giornata – ha detto Pettinari agli Rsu ed ai presenti in Assindustria”. “La situazione è preoccupante – dice Iacoviello – In molti confidavano nell’incentivo e continuavano nel frattempo a cercare un nuovo lavoro, una soluzione alternativa alla crisi emersa. In questo modo – dice ancora l’Rsu Iacoviello – siamo in un certo senso legati all’Imar ma senza poter prospettare il nostro futuro. La Cigo non arriva, come l’incentivo e non abbiamo certezze sui prossimi mesi, sulla chiusura”. Sull’incentivo: “Era già pronta la lista di chi voleva andare via. Gli stessi lavoratori ora sono bloccati. Non possono andare in mobilità, nessuno accetterà mai di mettersi in mobilità volontaria senza certezze. Senza liquidazione. L’imprenditore Pettinari aveva previsto una ristrutturazione aziendale: 25/30 persone per ripartire”. Ora la retromarcia e dunque quasi il presagio della volontà dell’imprenditore di poter anche chiudere. “Ma l’imprenditore non ha voluto parlare di chiusura. La situazione – ci ha detto – va monitorata giornalmente. Inoltre ha anche aggiunto che si impegnerà nel ricercare nuovi imprenditori che intendano affiancare la società con compartecipazioni”.

Focus Imar. La Imar di Manfredonia, sita sulla SS 89, km 173,3 località Pariti (DI/32, vale a dire l’altra metà del mancato sviluppo industriale locale), azienda facente parte del Contratto d’Area di Manfredonia-Monte e Mattinata, del gruppo Fom Industrie srl con sede a Cattolica (Rn), in via Mercadante, ed occupantesi di “lavori di meccanica generale per conti terzi, della progettazione, della produzione di articoli in metallo ed accessori metallici e non, corredati di meccanismi elettrici, oledinamici e meccanici (..) e lavoro per conto terzi”. La società a responsabilità limitata Imar ha goduto di investimenti dal secondo protocollo aggiuntivo del Cda pari a quasi 33 miliardi delle vecchie lire (32.976), di 24 miliardi (23.429) di contributi, per iniziali 87 occupati, a regime in 24 mesi. La Imar come detto fa capo alla Fom Industrie srl di Cattolica, romagna operativa-produttiva, con sedi anche a Varese, con precedente sede a Urbino (sotto denominazione Imar), un gruppo, partito cameralmente il 1^ aprile del 1980, con la produzione di macchine utensili per la lavorazione di profili in allumio e leghe leggere, commercio all’ingrosso di hardware e software (incluso parti ed accessori ed eslcuse le parti intercambiabili). Dal 2008 l’azienda non ha più vincoli statali e dunque sarebbe potuta andare via quando avrebbe voluto.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Imar. “L’incentivo è saltato. Del futuro nulla sappiamo. Siamo incaz….” ultima modifica: 2011-10-18T21:00:58+00:00 da Giuseppe de Filippo



Vota questo articolo:
1

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This